PSC e Cispadana regionale
Il PSC recentemente adottato a Cento (delibere consiliari 98 del 28 giugno e 106 del 13 luglio 2010) si basa quasi unicamente sulla nuova infrastruttura viaria "Cispadana", strada "adottata" dai consiglieri di destra (più gruppo misto) a scatola chiusa. Infatti solo in questi giorni, ad adozione avvenuta, i consiglieri sono stati in grado di avere una certa documentazione su tale struttura: si tratta della progettata autostrada regionale a pagamento, varata dalla Regione e data in concessione a un consorzio di privati. L'opera dovrebbe partire nel 2011 e essere conclusa in tre anni. Il Comune ha fornito alcune tavole grafiche senza gli studi di supporto (questo è tutto il materiale consegnato in una riunione regionale al dirigente Lavori pubblici di Cento da parte dei tecnici redattori del progetto). Così non sappiamo quali sono gli interventi di mitigazione ambientale, sappiamo solo dove è stato collocato il casello di Cento (a N di Pilastrello) e quali sono le previste soluzioni di collegamento viario comunale. L'aspetto più grave secondo noi riguarda l'impatto ambientale: il tracciato - anziché scorrere, come logica vorrebbe, sul piano di campagna, attraverserà per 7 km il territorio centese - rimanendo ad una altezza che va dai 3 al casello agli 8,29 metri al confine con S.Agotino. Unica eccezione: il tratto sotterraneo di 800 meri imposto dal vincolo per la tutela del territorio delle Partecipanze al confine con il finalese (vedi sotto profilo altimetrico).

In sostanza, una specie di "muraglia cinese" taglierà nettamente in due la parte Nord del Centese, tra l'altro ponendosi come un ostacolo visivo tra Buonacompra e Casumaro. Un territorio che si è storicamente caratterizzato proprio per la sua orizzontalità e uniformità nell'assetto viario viene irrimediabilmente sconvolto. Vi sono poi aspetti gravi e conseguenti sul versante dell'inquinamento acustico e più in generale per il passaggio dell'autostrada a poche decine di metri dai centri abitati come Buonacompra e Pilastrello.
Rimane inoltre problematica la parte di collegamento del casello con i vari centri frazionali e con il capoluogo, nel senso che i progettisti (evidentemente poco consapevoli delle particolarità storico-ambientali locali) non hanno tenuto nel debito conto i flussi di traffico portati dai vari stradelli, alcuni dei quali sono letteralmente tagliati fuori dal collegamento con le varie "rotonde" progettata in tutta l'area.
Concordiamo con le consulte di Casumaro e Buonacompra che hanno sollevato per prime queste criticità nell'incontro del 5 luglio scorso. Ci faremo carico nella prossima riunione di commissione consiliare di evidenziare la nostra contrarietà all'ipotesi di cispadana che interessa il nostro territorio, almeno così come fino ad oggi ci è stata presentata: in particolare l'allontanamento della sede autostradale dai centri abitati sarebbe indispensabile, ma pare che il progetto della società concessionaria non sia in nessun modo modificabile per questo verso..
..aggiorn.21.07.10 .............................