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L'ultima  "uscita" di B. - fotomontaggio da prendere con ironia

Le forze di governo di centro - destra e la giustizia

Il governo dovrebbe essere rappresentato da persone che non hanno problemi seri con la giustizia. Il messaggio che - al di là delle parole - promana dalla condotta e dalla storia delle persone che ci governano o che si identificano con le forze di governo, dovrebbe essere quello di un pieno rispetto della legalità e  della Costituzione. Questo per il semplice fatto che chi governa assume il ruolo di portatore di valori, valori su cui l'Italia fa affidamento. Non dimentichiamo per esempio che sono milioni gli studenti che fanno riferimento al Ministero dell'istruzione: milioni di studenti che da un lato si accostano alla Costituzione come elemento fondamentale di studio, dall'altro però vedono la condotta concreta dei nostri governanti e la rapportano immediatamente ai valori della Costituzione. 

Ecco la situazione giudiziaria di alcuni dei nostri governanti o di politici che questo governo hanno contribuito a formare e sostenere. 

(Ripreso da un intervento di Marco Travaglio su l'Unità  del 13 dicembre 2003)

situazione giudiziaria
on. Gianfranco Miccichè (FI)

sottosegretario per l'Economia e il Mezzogiorno

coinvolto come consumatore in un'inchiesta sulla droga romana, droga recapitata direttamene al ministero dal pusher Alessandro Martello
Giuseppe Galati (UDC)

sottosegretario per le attività produttive

coinvolto nel consumo di droga
on. Silvio Berlusconi (FI)

Presidente del Consiglio dei Ministri

imputato in 4 processi per falso in bilancio (in parte cancellati dalla legge da lui stesso approvata per depenalizzare il falso in bilancio- legge che la corte costituzionale ha  rigettato il 13.1.2004)

imputato in 1 processo per corruzione giudici (in parte sospeso per effetti della legge Schifani da lui stesso approvata per rendersi immune) 

imputato in 1 processo in Spagna per frode fiscale e violazione legge antitrust

Marcello Dell'Utri (FI) condannato definitivamente a Torino per false fatture e frode fiscale

imputato a Palermo per mafia e calunnia

imputato a Milano per estorsione aggravata

on. Cesare Previti (FI)

 

imputato in due processi per corruzione di giudici, ha totalizzato in primo grado due condanne per un totale di 16 anni di reclusione. Per una parcella-mazzetta IMI-SIR di 21 miliardi ha sostenuto di non aver dichiarato tale reddito al fisco (mentre era ministro della Difesa nel 1994).
on. Maurizio Gasparri (AN)

ministro delle Comunicazioni

da poco indagato a Potenza per favoreggiamento (La Repubblica 5 dicembre 2003)
on. Enrico La Loggia (FI)

ministro per gli Affari Regionali

rinviato a giudizio per abusi edilizi
on. Aldo Brancher (FI)

sottosegretario alle Riforme istituzionali 

condannato in appello a 2 anni e 8 mesi per falso in bilancio e finanziamento illecito 
on. Vittorio Sgarbi

già sottosegretario ai Beni Culturali

condannato definitivamente a 6 mesi per truffa allo Stato
on. Alfredo Vito (FI)

 

ha patteggiato 2 anni di carcere per 22 tangenti, restituendo 5 miliardi di refurtiva
on. Gianstefano Frigerio (FI) condannato a più di 6 mesi: arrestato appena eletto deputato e poi ammesso ai "servizi sociali" per rieducarsi