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Cosa fanno i rappresentanti politici eletti 
dalla sinistra e dal centro-sinistra  centesi

 

Catullo NALIN   - dal giugno 2004 al maggio 2009- membro del Consiglio Provinciale di Ferrara per il Pdci.  vedere sintesi dell'attività e degli interventi in consiglio provinciale.

Nel giugno 2006 eletto consigliere comunale a Cento. Insieme al candidato sindaco Adriano Orlandini, ai consiglieri DS Claudio Tassinari e Marcella Cariani e alla consigliera /DL-Margherita) Carlotta Gaiani costituisce l'opposizione al governo civico AN-destre di Tuzet.

Nel 2006 è stato eletto senatore (collegio MARCHE) FERNANDO ROSSI rossi_f@posta.senato.it - già segretario del PdCI provinciale di Ferrara. Durante il comitato centrale riunito a Roma il 22 ottobre 2006 ha restituito la tessera. In tale sede il segretario nazionale Diliberto si è così espresso:   "Ciascuno di noi subisce attacchi anche di natura personale. Il compagno Nando Rossi ha dichiarato che io e altri compagni saremmo della massoneria! L'ha detto ad un' agenzia di stampa. Francamente sono molto amareggiato. Non siamo più alla critica politica, siamo all' attacco personale, alla denigrazione. E' una degenerazione che non tollero! Non perché sia stata fatta a me, non ho mai reagito quando c'era di mezzo la mia persona. Ma non la tollero sugli altri. Io ho il dovere di tutelare i compagni, tutti i compagni. Discutiamo, dividiamoci... poi c'è un limite che non va oltrepassato. Oltre quel limite, scatta in me l'intolleranza e l' arrabbiatura. Soprattutto quando le nostre divisioni non rimangono nelle stanze del partito. Ho ritenuto, insieme alla presidenza, di non dare la parola a Rossi: perché la linea di Rossi l'abbiamo già letta stamattina sui giornali! Punto! Abbiamo letto che lui non voterà la finanziaria, neanche se ci sarà la fiducia. E quando gli hanno detto: "Ma lei così aggrava la sua posizione", lui ha risposto: «Quelli lì» - cioè noi, tutti noi, «se la menano ancora col centralismo democratico». L'intervista del compagno Rossi è istruttiva. Ha detto che lui è stato escluso ed è falso. Non è stato espulso da niente, aveva la tessera e l'ha restituita lui! E, ancora, dice che viene attaccato perché è comunista! Questo dice! c'è davvero un limite di pazienza. Non c'è stata nessuna prevaricazione, tant'è vero che il compagno Rossi è stato segretario regionale dell'Emilia Romagna ed è diventato senatore della repubblica. Chiudiamo questa parentesi e veniamo alle cose più serie".

Pagina di attività al Senato: http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Attsen/00022812.htm

Ha  presentato come cofirmatario una proposta di istituzione di una commissione di inchiesta per i gravi fatti accaduti a Genova durante il governo Berlusconi (G8, morte di Carlo Giuliani) e per verificare in modo scientifico le cause delle molteplici morti di militari italiani in missioni all'estero, laddove era stato usato uranio impoverito.

Sul voto in Senato nel luglio 2006 si è schierato con i "disobbedienti" sul tema Afganistan. Il governo ha posto la fiducia sul provvedimento. Il partito a livello di direzione e dei gruppi parlamentari aveva viceversa tenuto una linea di contrarietà alla missione ma di appoggio al governo. Sul tema ha preso posizione netta il Comitato Centrale in base alla relazione del  segretario nazionale Diliberto

Nel 2007 con la sua non partecipazione al voto sulla politica estera ha contribuito - insieme a un senatore subito espulso da Rifondazione -  e a tre senatori a vita (questi ultimi tuttavia non tenuti a rispettare il patto di leale sostegno a Prodi, patto accettato invece dai due ex-comunisti nel momento della sottoscrizione della loro condidatura) - alla caduta del governo Prodi, poi rinato su basi più moderate con l'ingresso di Follini nell'area di centro-sinistra.

Qui sotto  il commento video dei compagni del Basso ferrarese:

Sempre nel 2006 i centesi hanno votato e contribuito ad eleggere il deputato ferrarese Roberto Soffritti SOFFRITTI_R@camera.it- ha presentato come cofirmatario - oltre alla proposta di istituzione di una commissione di inchiesta per i gravi fatti accaduti a Genova durante il governo Berlusconi (G8, morte di Carlo Giuliani)  . la proposta di legge per l'Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Nicola Calipari e sul ferimento di Giuliana Sgrena e Andrea Carpani.

 

Nel 2001 e nel 2006 alla Camera i centesi hanno eletto Rosella Ottone OTTONE_R@camera.it
Savonese di origine (n. 1948),  imprenditrice ad Argenta, nel 1994-99 presidente regionale della CNA (in rappresentanza delle 135.000 imprese artigiane e pmi dell’Emilia Romagna si è interessata della concertazione tra le parti sociali e della definizione di nuove regole per la stipula dei contratti di lavoro), poi vice presidente dell’Amministrazione Provinciale di Ferrara.

Nella legislatura 1996-2001 i rappresentanti dell'Ulivo eletti nel collegio in cui confluisce il voto centese erano stati: Silvia Barbieri per il Senato; Adriano Vignali per la Camera

Proclamata eletta alla Camera il 18 maggio 2001 Gruppo DS-Ulivo (fa parte del Comitato Direttivo), Componente della XIV Commissione permanente Politiche dell'Unione europea 
Ha svolto un'interrogazione a risposta orale il  25/03/2003 al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: 
si è svolto a Migliarino, dal 19 al 22 marzo 2003, il quinto raduno dei reduci della «X Mas»; 
contravvenendo alle prescrizioni degli organi preposti al rispetto dell'ordine pubblico nel corso della manifestazione sono stati esibiti chiari simboli fascisti; 
quelle che avrebbero dovute essere onoranze ai defunti sono state trasformate in esibizioni di simbologie di chiara matrice fascista come croci celtiche e saluti romani, in netto contrasto con le disposizioni della Costituzione; 
il corteo dei reduci era composto anche da persone che reduci non erano, in divisa con bandiere e labari con simbologia fascista. Non sono mancati saluti romani ripetuti e prolungati e troppo poco è stato fatto dalla autorità competente per impedire che la farsa fascista andasse in scena; 
si è assistito quindi ad una squallida strumentalizzazione della pietà per i caduti usata come occasione per riproporre idee e tendenze condannate dalla storia -: 
quali iniziative intenda prendere il Ministro per evitare che in futuro siano autorizzate manifestazioni di questo genere che recano offesa ai reali sentimenti della popolazione e sono suscettibili di creare gravi tensioni e forti scontri.

da marzo 2004 tiene aperto un sito per l'ULIVO ARGENTA-CENTO www.rosellaottone.it

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Al Senato il Collegio di Ferrara ha eletto il 13 maggio 2001 CLAUDIO PETRUCCIOLI petruccioli_c@posta.senato.it  Gruppo DS-Ulivo
Nato a Terni, giornalista 

Presidente della Commissione di vigilanza servizi radiotelevisivi dal 24 settembre 2001 nel settembre 2005 accetta - pur essendo ancora in carica - di essere chiamato da Berlusconi (che come Presidente dei Consiglio e come padrone delle TV concorrenti con la Rai NON dovrebbe interessarsi della questione). Esce dall'incontro con Berlusconi e subito dopo accetta di essere eletto presidente RAI.  Non pone nessuna condizione per accettare la carica, neanche quelle poste a suo tempo da De Bortoli già direttore del Corriere, che chiedeva almeno la reintegrazione in rai di Santoro Biagi. Come elettori di Petruccioli siamo indignati per queste posizioni supine rispetto al signore che ci governa in pieno conflitto di interessi. 

In occasione del dibattito sull'impegno del governo Berlusconi in Afghanistan (3 ottobre 2002) ha espresso voto favorevole all'intervento: aspetto questo che noi non possiamo approvare. Il sen. Petruccioli dovrebbe tenere conto anche dell'orientamento degli elettori che gli hanno dato il voto.

Nel febbraio 2004, in occasione del voto per il rifinanziamento delle missioni militari italiane all'estero (compresa la presenza in Irak) NON ha votato NO, come chiesto da noi e da molte organizzazioni pacifiste, ma si è allineato sulla posizione del "triciclo" (Margherita -SDI-DS) di allontanamento al momento del voto. 

Nel  febbraio 2005 ha messo sullo stesso piano le trasmissioni rai-tv chiaramente pro-berlusconiane con l'intervento nel 2001 di Travaglio in tv per stigmatizzare le numerose situazioni processuali di Berlusconi. Non ha colto (o voluto cogliere) il fatto fondamentale che Travaglio parlava di processi realmente in corso, e che comunque Travaglio non  è mai in tv, mentre dall'altra parte i vari giornalisti pro-Berlusconi sono sempre in tv. In un caso televisivo recente  utilizzano anche informazioni che violano il segreto istruttorio pur di attaccare il cento sinistra. 

.........................aggiorn. 01.08.09.............................