L'appello lanciato il 3 dicembre ha raccolto nuove adesioni. Nella seduta consiliare del 6 dicembre è stata "rimandata" la discussione su Ghisellini. Nella seduta del Consiglio Comunale di Cento del 29 gennaio 2008 la proposta AN è passata con i voti di astensione di parte dei gruppi di maggioranza e della opposizione (in particolare ha pesato l'astensione dei "civici" e di FI). I tre rappresentanti del PD sono usciti dall'aula momento del voto. Il voto contrario è venuto solo dal gruppo Orlandini e dai Comunisti Italiani per la Sinistra - l'Arcobaleno.
Nel corso del dibattito era stato letto il seguente appello che invitava a non appoggiare l'odg su Ghisellini.
Preso atto della proposta di un consigliere di AN presentata il 19 novembre e posta all'odg del Consiglio Comunale del prossimo 6 dicembre alle ore 19 - con la quale si chiede, testualmente: "Che una strada od una piazza di Buonacompra ( o Casumaro), venga intitolata al dr. Igino Ghisellini pluridecorato, trucidato il 14/ XI / '43, in un attentato di matrice ignota. Questo non in merito alla carica di Federale, esercitata per altro per pochi mesi, ma in quanto uomo di indiscussa ed elevata statura morale ed una vita spesa al servizio della Patria di cui fanno fede tre Medaglie di Bronzo e tre d'Argento (al Valor Militare), guadagnate sui fronti Spagnolo, Etiope e Jugoslavo. Pure il motivo della sua uccisione ne fa un Martire, sia che la mano assassina fosse di sinistra o di destra, è accertato che si voleva eliminare un moderato determinato ad usare la propria influenza per ridurre il più possibile quel fiume di sangue fraterno che con l' "8 Settembre" aveva iniziato a scorrere. Si chiede quindi di onorare il valore morale di una persona a prescindere che fosse o meno sul carro del vincitore":
rilevato - a correzione di quanto esposto dal consigliere di AN - che dalle carte stesse in possesso del capo del fascismo di Salò (ora depositate nell'Archivio Centrale di Stato e pubblicate da Antonella GUARNIERI nel 2005) emerge la figura di Igino Ghisellini, ucciso in un agguato di matrice non ancora accertata il 13 novembre 1943, come quella di uno squadrista, con "brevetto marcia su Roma", per anni segretario del fascio di Casumaro, volontario nella guerra di aggressione all'Etiopia e nella occupazione nazifascista della Jugoslavia dove aveva compiuto - come maggiore dell'esercito e seniore della Milizia nel 75mo battaglione "Camicie Nere" - operazioni antipartigiane tali per cui era stato definito dagli stessi ambienti italiani "un sanguinario" , e tali per cui i partigiani avevano posto su di lui una forte taglia. A seguito dell'occupazione nazista di Ferrara aveva fondato il 21 settembre 1943 la Federazione del Partito Fascista Repubblicano, di cui aveva assunto la "reggenza", firmando un manifesto affisso in tutta la provincia in cui invitava la popolazione a "dare quotidiana e cameratesca collaborazione alle Forze militari germaniche che si battono sul suolo italiano contro il comune nemico". Intendeva denunciare al Congresso del Partito Repubblichino Fascista in programma per il 14 novembre a Verona i fascisti da lui considerati "traditori", ai quali (è il caso del senatore Arlotti poi trucidato nella lunga notte) dava personalmente la caccia. Aveva anche contribuito - secondo quanto sostiene la storica Antonella Guarnieri - all'arresto dell'esponente antifascista Colagrande (anch'egli poi trucidato al Castello);
CI APPELLIAMO alle forze democratiche presenti in Consiglio Comunale a Cento affinché non venga compiuto un atto - quale sarebbe l'intitolazione di una via ad uno dei fondatori del fascismo repubblichino ferrarese- in palese contrasto con i principi e i valori della Costituzione italiana.
1.Catullo Nalin, consigliere provinciale - Cento
2.Massimo Resca - Cento
3.Giacomo Malaguti - Cento
4.Giuseppe Bellanova - Cento
5.Fabrizio Marchesin - Comacchio
6.Delfina Tromboni, storica
7.Francesca Battista
8.Natale Vitali
9.Elisa Corridoni
10.Morena Cavallini – Ferrara
11.Dante Giordano - Circolo Rosa Luxemburg PRC Ferrara
12.Elisabetta Bergonzini – Ferrara
13.Franco Di Giangirolamo, Cento
14.Giulia Maria Ciarpaglini, Centro Documentazione Donna - Ferrara
15.Cinzia Carlotti
16.Enrico Miano - Cento
17.Paola Legnani - Cento
18.Albano Gozzi
19.Carles Tugnoli
20.Tito Cuoghi, consigliere provinciale Ferrara
21.Brunella Lugli, consigliere provinciale Ferrara
22.Filippo Farinelli, gruppo consiliare provinciale Rifondazione Comunista
23. Paolo Panizza, gruppo consiliare provinciale Partito Democratico
24. Stefania Gallini, Ferrara
25. Maria Gabriella Ursino
------------------------- questo primo elenco di sottoscrittori è stato inviato alla stampa il 5 dicembre (e pubblicato dalla Nova Ferrara il 6) ---------------------------------
Seguono le adesioni successive al 5 dicembre:
27. Massimiliano Fiorillo
28.Elena Grimaldi, segretaria PdCI Alto Ferrarese
29.Davide Guarnieri, storico [non userei l'aggettivo 'repubblichino', sempre usato in tono spregiativo, ma repubblicano]
30.Mary Luppino, giornalista
31.Mirko Leprotti, responsabile commerciale
32.Alessia Muzzioli, impiegata
33.Giovanni Muzzioli, pensionato
34.Cesarina Maccaferri, pensionata
35.Enrico Ramponi, metalmeccanico
36.Brunello Mantelli, docente Università di Torino, Facoltà di Lettere e Filosofia
37.Maria Grazia Meriggi, Università di Bergamo
38.Luigi Ganapini, Università di Bologna, Dipartimento Discipline Storiche
40.Andrea Mammone, University of Leeds, Gran Bretagna
41.Simonetta Soldani, docente di Storia contemporanea, Università di Firenze
42.Simone Neri Serneri, Facoltà di Scienze politiche, Università di Siena
43.M.Rita Lodi, Vicepresidente ANPI Cento
44.Luca Guiaro Magalini, Cento
45.Francesca Govoni, Cento
46.Lidia Cantori, insegnante. Cento
47.Leana Roncarati, Cento
48.Sandy Roberti, Cento
49. Romano Tugnoli, Cento
50. Miranda Bruschi, Cento
51. Jader Carlotti, Cento
52.Lucia Nanetti, Cento
53. Marina Govoni, Cento
54. Paola Bergamini, Casumaro
55. Marcella Cariani
56.Carlotta Gaiani
57.Claudio Tassinari
58.Alexandra Storari
........................aggiorn. 07.02.09 .............................