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Dal 13 marzo 2009 il gruppo assume la denominazione PdCI-UNIRE la SINISTRA, che sostituisce la denominazione: Comunisti Italiani per la Sinistra - l'Arcobaleno del gennaio 2008.
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Comunicati del gruppo consiliare comunale PdCI Propongo urgentemente di fare girare e firmare il seguente appello
Preso atto della proposta di un consigliere di AN presentata il 19 novembre e posta all'odg del Consiglio Comunale del prossimo 6 dicembre alle ore 19 - con la quale si chiede, testualmente: "Che una strada od una piazza di Buonacompra ( o Casumaro), venga intitolata al dr. Igino Ghisellini pluridecorato, trucidato il 14/ XI / '43, in un attentato di matrice ignota. Questo non in merito alla carica di Federale, esercitata per altro per pochi mesi, ma in quanto uomo di indiscussa ed elevata statura morale ed una vita spesa al servizio della Patria di cui fanno fede tre Medaglie di Bronzo e tre d'Argento (al Valor Militare), guadagnate sui fronti Spagnolo, Etiope e Jugoslavo. Pure il motivo della sua uccisione ne fa un Martire, sia che la mano assassina fosse di sinistra o di destra, è accertato che si voleva eliminare un moderato determinato ad usare la propria influenza per ridurre il più possibile quel fiume di sangue fraterno che con l' "8 Settembre" aveva iniziato a scorrere. Si chiede quindi di onorare il valore morale di una persona a prescindere che fosse o meno sul carro del vincitore": rilevato - a correzione di quanto esposto dal consigliere di AN - che dalle carte stesse in possesso del capo del fascismo di Salò (ora depositate nell'Archivio Centrale di Stato e pubblicate da Antonella GUARNIERI nel 2005) emerge la figura di Igino Ghisellini, ucciso in un agguato di matrice non ancora accertata il 13 novembre 1943, come quella di uno squadrista, con "brevetto marcia su Roma", per anni segretario del fascio di Casumaro, volontario nella guerra di aggressione all'Etiopia e nella occupazione nazifascista della Jugoslavia dove aveva compiuto - come maggiore dell'esercito e seniore della Milizia nel 75mo battaglione "Camicie Nere" - operazioni antipartigiane tali per cui era stato definito dagli stessi ambienti italiani "un sanguinario" , e tali per cui i partigiani avevano posto su di lui una forte taglia. A seguito dell'occupazione nazista di Ferrara aveva fondato il 21 settembre 1943 la Federazione del Partito Fascista Repubblicano, di cui aveva assunto la "reggenza", firmando un manifesto affisso in tutta la provincia in cui invitava la popolazione a "dare quotidiana e cameratesca collaborazione alle Forze militari germaniche che si battono sul suolo italiano contro il comune nemico". Intendeva denunciare al Congresso del Partito Repubblichino Fascista in programma per il 14 novembre a Verona i fascisti da lui considerati "traditori", ai quali (è il caso del senatore Arlotti poi trucidato nella lunga notte) dava personalmente la caccia. Aveva anche contribuito - secondo quanto sostiene la storica Antonella Guarnieri - all'arresto dell'esponente antifascista Colagrande (anch'egli poi trucidato al Castello); CI APPELLIAMO alle forze democratiche presenti in Consiglio Comunale a Cento affinché non venga compiuto un atto - quale sarebbe l'intitolazione di una via ad uno dei fondatori del fascismo repubblichino ferrarese- in palese contrasto con i principi e i valori della Costituzione italiana. Ferrara-Cento 3 novembre 2007 Sottoscrivono: Catullo NALIN, consigliere provinciale |