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Il Comune renda subito pubbliche le documentazioni ACER, la cui conoscenza è il presupposto per ogni confronto tra istituzioni e cittadini.



Per la prima volta le associazioni maggiormente coinvolte sui temi del futuro urbanistico di Cento hanno potuto far sentire la loro voce in Comune.

Non è stato possibile aprire a tutta la cittadinanza il consiglio straordinario, in quanto i gruppi di maggioranza avevano fatto prevalere la loro chiusura in questo senso. Era stato tuttavia ottenuto, da parte dei gruppi proponenti Unire la Sinistra e PD, che potessero intervenire le associazioni invitate: Unire a Sinistra ha invitato “Per Cento più partecipata” (ha parlato Mauro Bernardi) e “Gruppo Ambientalistico cento-pievese” (ha parlato Marco Taddia). Interessanti anche gli interventi posti da Lega Ambiente e da Noi Cento.

Nella affollata e seguita riunione straordinaria da noi e dal PD richiesta (abbiamo in questo sento chiarito pubblicamente che l'iniziativa è sorta per volontà congiunta nostra e loro, contrariamente a quanto apparso in un comunicato PD che censurava la nostra presenza) il consigliere di Unire la Sinistra, Nalin, ha presentato queste indicazioni di lavoro futuro da svolgere in Comune e con la popolazione:

  1. che il PSC COMUNALE abbia la precedenza sull'esecutività dei progetti ACER (in sostanza, prima il consiglio comunale deve discutere e approvare POC, REC, PRUT e tutte le programmazioni che discendono dal PSC ASSOCIATO, cioè dal piano intercomunale ).

  2. che si facciano riunioni specifiche sui cosiddetti (dai tecnici) SCENARI ACER (da trasformare in “progetti” con la partecipazione della cittadinanza) SOLO dopo avere pubblicato e diffuso la documentazione in possesso della Giunta.

  3. Che si assuma il metodo dei tavoli di discussione che comprendano tutti gli interessati, dai portatori di interesse (associazioni, rappresentanti di scuole e realtà sportive e culturali etc.) ai tecnici alle imprese seguendo il metodo positivamente sperimentato alla Bolognina.

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Consiglio comunale di Cento straordinario 3 novembre ore 21.00     - Appunti Nalin
  
Presentazione e illustrazione dei progetti elaborati da Acer Ferrara e conseguente discussione in merito ai percorsi ipotizzati dall'Amministrazione per dar corso ai predetti progetti.

Orlandini il consiglio è stato convocato su richiesta del PD e di Unire al Sinistra. Dopo interventi di giunta e dei tecnici Acer, una tornata di interventi dei consiglieri, e quindi per 5 minuti a testa potranno intervenire i rappresentanti di 5 associazioni indicate dal proponenti.

Sindaco: desidero introdurre la presentazione dei progetti ACER, già criticati da qualcuno in malafede perché non sono ancora stati conosciuti.

Relatore principale l'assessore Bottura e il dotto.

Assessore Bottura: cita Bruno Zevi che definisce l'architettura come quarta dimensione, volume architettonico, scatola che racchiude lo spazio. E' il vuoto il protagonista dell'architettura, la scena dove la nostra vita si svolge.

3 obiettivi ACER: sviluppo, riqualificazione della città, risposta al fabbisogno di servizi, compreso il social housing.

Si tratta di proposte, che sarà il mercato a decidere. Si informano i vari stakeholder attraverso appositi bandi di selezione.

Si tratta di riqualificare aree edifici incongruamente o poco utilizzati: 1 scuole Penzale, 2 scuola su area da individuare 3: spostamento di tutte le attutali strutture in una nuova area esterna al centro urbano da definire. Le due ipotesi vanno integrate con il progetto del polo energetico urbano; 4 uso delle pascoli come ufficio comunale. Proposte conformi con il PSC in approvazione.

localizzazione arre sportive e realizzazione parco pubblico e arre coperte; seconda ipotesi area parco urbano (via 20 settemnbre) ipotesi 1:

Praticamente è un piano PRUT (riqualificazione urbana) che si attua con accordi di programma, per favorire gruppi residenziali, trasporto pubblico.

L'offerta nel comune risultano carenti servizi scolatici e sportivi, e appena sufficienti i parcheggi (demandata al POC).

Area S. Liberata identificata dal PSC e come comparto da qualificare mediate attuazione PUA PIANO URBANISTICO ATTUATIVO.

Il cento (marzo 2009) ha circa 8 mila abitanti. Incongrua la collocazione impianti sportivi presso la Rocca, con criticità anche acustiche. Necessaria quindi la rilocalizzazione e riqualificazione come parco pubblico. Operazione già fata in ER vedi Correggio. Inoltre occorre potenziare i servizi esterni a l cento con nuovi parcheggi interrati al servizio del cento storico.

Dagli attuali 865 ai 110 posti da potenziare come sistema scolastico elementare. Il PSC prevede due nuovi poli scolastici: uno da 600 e uno da 500. Gli edifici dismessi da usare come uffici o da vendere. A Cento vi è una fascia che non accede ad alloggi ERP, per cui è necessario un intervento mirato sulla zona grigia dell'affitto calmierato.

\.La prima proposta ACER prevede il completamento scuole esistenti e successivo ampliamento: in totale 25 aule in tre st2. Nuovo polo scolastico da 500 alunni: costo previsto e coperto con cessione di aree e diritti all'interno dell'area ex-stazione ferroviaria. .

Santa liberata: da spostare in nuova area gli impianti sportivi (1 ipotesi) e rilocalizzazione di tutte le strutture (2a ipotesi) in area esterna al centro urbano. Parco urbano sempre accessibile

Polo energetico: riscaldamento acqua calda ed energia elettrica da fornire alle aree limitrofe.

Palazzo Comunale: trasferimento uffici alle scuole Pascoli.

Caratteristiche: Sostenibilità, uso energie rinnovabili e spazi “vuoti”, spazi pubblici.

Dott. Rovatti di Acer: non abbiamo fatto progetti (cioè atti validati), ma presentato SCENARI, cioè idee, approccio alla riqualificazione. Questa serata dà inizio al confronto pubblico: in calendario una serie di consultazioni e interazioni con deiverse rappresentanze, proprio per arrivare a capire che cosa si vuole a parte da uno scenario.

La città è cresciuta del 20% in 10 anni, mentre non sono cresciuti i servizi.

A. Sviluppo dei poli scolastici, criticità più urgente: nuovi posti per le elementari: l'ufficio scuola del Comune indica in 200 i posti mancanti. Da inserire nel disegno complessivo della qualificazione urbana. Il contesto legislativo in ER fa riferimento al principio che il territorio è un bene finito, per cui si privilegia il riuso delle aree.

Penzale: si va a gara l'anno prossimo per una scuola di 600 posti. Unico progetto definito, vero.

Altra parte: elementari del territorio, con superamento degli edifici esistenti che dal punto di vista normativo e di sicurezza non sono utilizzabili appieno ,specie sul tema della sicurezza. La localizzazione sarà oggetto del POC.

Santa liberata: impianti sportivi inadeguati normativamente, poco accessibili, sotto dimensionati. Due soluzioni: spendere 2 mln per messa a norma, o creare un nuovo polo sportivo con intervento pubblico-privato. Primo scenario: mantenimento piscina-palasport-pista atletica; il verde da 19m mq passa a 48m mq., con costruzione a fianco di edifici per pagare i lavori; ipotesi 2: si sale a 58m mq di parco, con edificazione laterale sempre per finanziare l'opera. Sarà il privato a decidere l'edificazione (applausi). Nessuno ha detto che si costruisce un'altra centese. L'idea planovolumetrica è stata fatta solo in funzione del costo compensativo della costruzione del verde. Se si trova altro da alienare, resterebbe tutto solo parco.

Poco accessibili gli edifici pubblici attuali. Per cui ridefiniscono gli stessi in rapporto alla crescita dei bisogni di servizi, per cui si pensa di usare le Pascoli per gli uffici comunali. E' una ipotesi di percorso, finanziabile con l'alienazione degli edifici comunali alle spalle del palazzo storico.

Sotto il parco pubblico si prevede la costruzione di parcheggi che sarebbero quasi attaccati alle Ex scuole Pascoli.

Polo energetico al servizio degli edifici pubblici. Questo risponde al criterio di creare un insieme fortemente controllato dell'uso di energia, in modo rispondente alle attuali normative.

ERP: scarsa dotazione, dal '93 nessun intervento di edilizia pubblica e di edifici a canone concordato. Infine riqualificazione area ex-stazione, così vicina al centro storico.

Falzoni: traggo dalle relazioni precedenti una valutazione positiva: intanto apprendiamo che il verde e l'attrezzatura attuale non sono del tutto pubblici.

Gaiani: due gruppi di opposizione hanno imposto l'attuazione di questo consiglio. Mentre doveva essere l'Amministrazione a precederci., mentre i progetti erano già pronti in luglio. Il consiglio si doveva tener in un'ampia sala, perché giustamente i cittadini sono presenti e interessati. Nelle 2 ipotesi di S.Liberata

La scuola è un'emergenza che non può aspettare la realizzazione di un “polo” nuovo, che sembra esser un sogno, non collocabile nel territorio. Si presentano i progetti come autosostenibili economicamente. Ma completare il polo del Penzale ora costa 6 milioni, coperti con vendita Rodari, Carducci e altri 2 mln di fondi comunali.

Nalin: a) è stato definito lo sviluppo demografico sull'arco dei due prossimi decenni? Dobbiamo statisticamente riferirci all'andamento di incremento dell'ultimo decennio o all'andamento del precedente decennio che dava crescita piatta?

b)senza gli interessati costruttori messi a confronto con gli abitanti – le associazioni sportive – genitori e lavoratori della scuola, non non si fa un passato avanti. Il percorso che mi sembra da seguire è quello della Bolognina a BO; c) il costo di 2 mln di manutenzione è comunque da fare, in base al fatto che i nuovi impianti non saranno pronti se non nell'arco di qualche lustro.

Baroni: sono molto entusiasta di questo piano per una parte, quella di geometra, ma dall'alto lato, quello di consigliere, come rappresentate del popolo, devo dire che siamo noi e non i cittadini a decidere. Le tre strade di dialogo sono i partiti, le consulte e le commissioni (dove può intervenire il pubblico).

Bregoli: un anno fa l'ing. Santini per l'ACER ci disse che bisognava riqualificare l'area attorno alla rocca. L'ipotesi era che la scuola doveva essere fatta all'interno dell'area percorso vita. Nessuna esposizione da parte della giunta. Ha ragione Nalin quando dice che bisogna guardare lo sviluppo oltre l'ultimo decennio. E la manutenzione deve essere costante. Non è vero che i servizi non sono stati incrementati: ci sono state piste ciclabili, edifici trasformati in scuole, avvio delle scuole Penzali. Tutto il resto, esposto come scenario, non ha solubilità. Perché insistere su queste aree, quando ve ne sono di più degradate, come l'ex stazione. Dove facciamo la scuola da 500 posti? E la viabilità, e le fogne?

Magagna: il punto contestato è quello di S.Liberata, su cui sono state dette falsità. Come Lega chiediamo che il plesso scolastico sia costruito dentro lo stadio, e con ciò si risolverebbe il problema delle elementari. Per la nuova area sportiva prevediamo quella nell'attuale zona CMV.

Per il Gruppo Ambientalista Centopievese: Marco Taddia ringrazia per l'invito. Si tratta di scenari problematici. Perplessi siamo per il velodromo, nato nel 1923 – 87 anni fa - per cui invitiamo sia ACER agente istituzione per la Regione, e gli attori istituzionali, a riflettere sul porre mano su un edificio antico, né vecchio né vetusto. Occorre amore verso questa struttura che ricorda il campione ciclistico Corrado Ardizzoni. Sullo stadio: nel 1914 il consiglio cominciò ad interessarsi del “football”. La rete italiani sismologica comprende Cento, e sono considerazioni da svolgere, e facciamo attenzione alla falda a 50 cm dal suolo, e una copertura su questa zona qualche scenario ci si presenta a livello idrogeologico?

Orlandini: il velodromo nella forma attuale è degli anni '60.

Mancando Italia Nostra, si presenta Lega Ambiente con l'intervento di Albano Gozzi: appena avremmo i documenti sugli scenari il nostro gruppo si esprimerà. Le giustificazioni per gli interventi nuovi sono sempre roboanti. Cento non può più aver un consumo di territorio, lo dice la relazione fatta dal Dipartimento Protezione Civile, in cui Cento viene classificato a rischio idrogeologico come penultimo posto in Italia, a un livello più basso rispetto ai comuni del messinese recentemente alluvionati. Il PSC dà un valore all'essere in tanti, cosa che non è un valore. E questi scenari vanno in tale direzione. (applausi)

Per Noi Cento interviene Mary Luppino: precisa di intervenire anche come Italia Nostra Centese, presidente dottoressa Bovinelli e anche l'ENPA. Chiedo al Sindaco di partecipare ad un'assemblea pubblica da noi promossa per il 24 novembre per discutere assieme i progetti. Qui non sono state date informazioni chiare e precise. Informazioni poco diverse da quelle indicate nel gennaio di quest'anno. Quale impatto ambientale di un parcheggio interrato, una serie di negozi e appartamenti? Non non vogliamo distruggere l'ultimo polmone di verde di Cento. Distruggere un pezzo culturale e storico di Cento. Chiediamo al sindaco: perché andare avanti anche contro le posizioni dei cittadini? Perché non si dice quanto costa la manutenzione a fronte di una ricostruzione dopo aver demolito?

Per l'associazione Per Cento più partecipata parla Bernardi: faccio parte anche della consulta di Cento. Sono frastornato, più la mescoli e più puzza. Cose gravi dette con leggerezza: come si fa a venire a dire ai centesi che queste sono solo idee. La delibera di un anno fa indicava “progetto preliminare”. Dico a Baroni che la sovranità appartiene al popolo, che può esercitarla anche attraverso il referendum. I nuovi campi per la scuola, sport e verde, nel PSC, pare siano posti dietro Corporeno. Tuzet ha firmato l'impegno di fronte al senatore Balboni che prima di prendere decisioni sul tema, avrebbero attivato una grossa consultazione con i cittadini. Il Consiglio attuale l'ha chiesto l'opposizione. Perché non si sceglie la strada indicata da Nalin del dibattito come si sta facendo a Bologna. Adesso dite che i 100 mila euro erano da spender solo per le idee. Ma allora bastava un concorso di idee, senza spesa per i cittadini. Come si fa a proposte posti interrati, caro Bottura, che la RER ha dato le direttive di non evitare i parcheggi sotterranei dove la falda è a meno di 70 cm dal suolo? Quanto costerà tenere a secco il tutto?

Assessore Bottura: l'11 novembre verrà firmato l'accordo dei comuni Alto Ferrarese sul PSC. E in tale sede definiremo anche la zona impianti sportivi. Bisogna comunque trovare accordi con i privati (perequazione e accordi di programma). Dove si trovano altrimenti le risorse per social housing? A Gennaio le scuole Penzale saranno appaltate. Caro Nalin, lei confonde le sue aspettative con le realtà storiche, ma io non posso cacciare fuori i 6 mila abitanti di questi ultimi anni. A S.Giovanni le case costano il 20% in più. A Modena il progetto partecipato è fermo da 10 anni. Le regole del gioco sono uguali per tutti: si fanno dei bandi di gara. Alla Bregoli: è nel PSC che si fanno le collocazioni, e proprio negli incontri con operatori troviamo ostacoli. Il PSC ha lo scopo di abbattere i costi aree. Lezioni di urbanistica non ne accetto né da Alberto Fabbri (che a suo tempo ha fatto calare dall'alto il PRG) che da lei signora Luppino. Andremo anche nelle frazioni, copriremo l'alta metà del cielo. Compagno Bernardi in 15 anni di Russia ha imparato la disinformazia.

Falzoni: a Bernardi, cui manca solo il berretto frigio: questa sera si è vista la nuova lista che sarà alla elezioni comunali prossime. .(rumori e proteste in sala; Falzoni lancia al pubblico l'accusa di “comunisti”). Mi auguro che vinciate, per cui dopo farete un PSC peggiore di questo. A Finale sul PSC una sola persona ha avuto il coraggio di opporsi, il sottoscritto.

Baroni: consiglio inutile, qui sono stati fatti comizi e basta. Da Bernardi, un po' dalla Luppino. Qualcosa si può prender da Taddia e anche da Gozzi. Noi che non volevamo gli extracomunitari ci troviamo a gestire questa massa di persone. Invito i presenti a presenziare alla commissione che riunirò per analizzare gli scenari.

Gennari: come fa la Gaiani ad avere i dati, visto che non si sa cosa viene costruito? Voi come PD aveva avuto contatti con ACER a Ferrara e non avete detto niente ai cittadini. Non volete essere coinvolti ma volete la partecipazione di tutti.

Nalin: a)mi è stato dato del disinformato dall'assessore Biancardi e poi mi sono accorto che è lui che non aveva letto il materiale ACER b)nella documentazione le 4 ipotesi sono pesate con un dare ed avere. Bastava consultare il CD che io ho richiesto un mese fa. All'epoca mi è stato detto che non potevo distribuirlo perché non era ancora un atto ufficiale dell'Amministrazione. Chiedo alla giunta di rendere disponibile il materiale, perché presupposto di ogni ulteriore riunione c) cosa c'è dietro la striscia di nuovo costruito? Verso via Manzoni e Dante?

Bregoli: la serata è servita ma non è stata costruttiva. NON capisco l'urgenza di andare su qs progetti, quando invece doveva essere in parallelo condotto il PSC.

Rovatti ACER: a un progetto si arriva in base a passaggi, noi abbiamo invece presentato scenari che prevedono ulteriori passaggi compresa la ri-discussione e la volontà di mettere in discussione l'impianto complessivo di questo sistema (tranne per il Penzale) per arrivare infine al progetto. E' fondamentale la conoscenza dei progetti per avviare il dibattito. Idea interessante quella di Nalin e Baroni di affrontare in commissione i vari filoni tematici.

Consiglio chiuso.