Seduta sospesa per mancanza numero legale mentre si sta discutendo il Piano particolareggiato di Recupero di iniziativa privata in Cento via IV Novembre:
Si affronterà erà il tema dell'acqua bene comune in sede di commissione per concordare un documento unico.
Si discuterà in commissione anche del tema "censura su internet" a livello nazionale e sul tema dell'uso locale (bacheca e sito web) DEGLI SPAZI COMUNALI A DISPOSIZIONE DEI gruppi CONSILIARI: NECESSITA UN PRECISO REGOLAMENTO
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Consiglio Comunale di Cento Giovedì 28 Gennaio 2010 ad ore 18,30 - [seduta LXXI ] appunti NALIN
Presiede Toselli, che comunica che il capogruppo PD è stato indicato in Marcella Cariani.
Chiede di parlare Claudio Tassianari: dichiara che non condivide la nomina della Cariani come capogruppo PD: sono uomo di centrosinistra bersaniano, per 8 anni ho guidato il Pds con riferimento all'Ulivo e al centrosinistra. Sempre impegnato sul fronte dell'opposizione, anche con un apprezzamento del centrodestra. Terminata la mia presenza del gruppo PD, nel cui autoreferezialismo non mi riconosco. Mi impegno, senza casacca, a riportare al centrosinistra il governo di Cento. Opposizione di pungolo, non urlata, magari silenziosa, continuerà. Sono pronto a rinunciare alla presidenza commissione Ambiente.
Cariani per mozione d'ordine: rievoca il 27 gennaio di 65 anni fa come liberazione di Auschwitz, e oggi 28 ricorre l'anniversario 65mo della morte del centese partigiano Falzoni Gallerani.
Il consiglio si associa.
Baroni: Cento ha molti eroi da una parte e dall'altra: prima si deve ricordare l'eroe Breviglieri, fucilato perché non si è arreso ai tedeschi.
Malaguti: confermo la stima a Tassinari, e auspico rimanga alla presidenza della Commissione.
Falzoni: il comune sulla memoria ha fatto quello che doveva fare. Il collega Tassinari devo dire che rispetto come persona e ritengo che debba rimanere al suo posto. Si associa MAGAGNA.
1-Comunicazioni
del Sindaco. nessuna
2. O.D.G.
prot. 57687 del 30.12.09 ad oggetto: “O.D.G. sul bene acqua” presentato dal
Consigliere Catullo Nalin,
che legge:
PREMESSO CHE IL “BENE ACQUA”
appartiene al genere umano e per tale motivo non può e non deve essere trattata come una merce ma va considerata come un bene privo di rilevanza economica
pur essendo rinnovabile, rischia - per l'azione dell'uomo - di esaurirsi, e quindi deve essere “preso in cura” da ogni singolo individuo e dalla collettività per renderlo disponibile per le future generazioni.
PRESO ATTO
che la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile costituiscono un diritto inviolabile, universale, indivisibile, che si può annoverare fra quelli di riferimento previsti dall’ art. 2 della Costituzione
che l’acqua a livello mondiale è concepita come “bene comune” per eccellenza (Carta Europea dell’Acqua - Strasburgo 1968)
che "essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno“ (Risoluzione del Parlamento Europeo 11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno)
che “…le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) sono libere di decidere se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)” (Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo COM (2004) 374 )
che è necessario garantire l’accesso all’acqua alle popolazione più povere entro il 2015 e che “la gestione delle risorse idriche si basi su un’impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua a livello locale e in modo democratico” (Risoluzione del Parlamento Europeo 15 marzo 2006)
TENUTO CONTO
che l'art. 23-bis della L. 133/2008 e l'art. 15 del D.L. n. 135/2009 (c.d. “decreto Ronchi”) attribuendo all’acqua una “ rilevanza economica “prevedono “il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, in via ordinaria, a favore di imprenditori o società in qualunque forma costituite individuate mediante procedure competitive ad evidenza pubblica..”, aprono automaticamente la possibilità della gestione privatistica dell'acqua
che la Corte di giustizia CE ha stabilito che non esiste alcuna norma europea che sancisce l’obbligo per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private
CONSIDERATO
che 400.000 cittadini italiani hanno sottoscritto la proposta di una Legge di Iniziativa Popolare concernente “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”;
che diverse Amministrazioni locali hanno sottoscritto con propria delibera la Legge di Iniziativa Popolare sopra citata ed hanno contestualmente dato vita ad un Coordinamento Regionale degli Enti Locali per la ripubblicizzazione dei servizi idrici;
che - per sostanziare il principio del diritto dell’acqua come universale e inalienabile, nonché per riorientare il sistema di tariffazione agevolata per le fasce sociali meno abbienti verso un sistema che assicuri maggiore responsabilizzazione degli utenti e politiche di risparmio idrico - appare opportuno introdurre all’interno dell’ordinamento la definizione del servizio idrico integrato come servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica
che ovunque sia stata perseguita la strada della privatizzazione si sono registrati aumenti tariffari anche del 300%
che nella regione Emilia Romagna la gestione delle risorse idriche da parte degli Enti Locali ha raggiunto un equilibrio economico garantendo a tutti l’accesso a questo bene fondamentale ;
che gli enti pubblici ed i comuni (incluso il Comune di Cento) che oggi detengono la maggioranza assoluta della partecipata responsabile del servizio idrico, se vogliono conservare l’affidamento diretto fino al 2023 devono cedere progressivamente le loro quote ai privati che assumeranno entro il 2013 il 60% (ed entro il 2015 il 70%) della partecipata, dovendo in caso contrario metter il servizio immediatamente a gara
RITENUTO OPPORTUNO CHE IL COMUNE DI CENTO
adotti alcuni principi basilari in tema di concezione dell’acqua come “bene comune”
si doti degli strumenti istituzionali e di un quadro legislativo di riferimento per sviluppare un’azione in difesa dell'acqua come bene pubblico non economico
IL CONSIGLIO COMUNALE DI CENTO FA PROPRI I SEGUENTI PRINCIPI: 1 l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato; 2 la disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili e inviolabili della persona umana e si estrinsecano nell’impegno a garantire ai cittadini un minimo vitale giornaliero; 3 la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere a maggioranza pubbliche e improntante a criteri di equità, solidarietà anche in rapporto alle generazioni future, e di rispetto degli equilibri ecologici; 4 il consumo umano delle risorse idriche deve avere la priorità rispetto ad altri usi; 5 il servizio Idrico Integrato è un servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica, e come tale non soggetto alla disciplina della concorrenza ma rientrante nella competenza esclusiva della Regione (art. 117 Cost.) con una gestione che garantisca la partecipazione sociale. PER QUESTI MOTIVI IL CONSIGLIO COMUNALE DI CENTO IMPEGNA LA GIUNTA COMUNALE
-a predisporre le opportune modifiche dello Statuto del Comune inserendovi i principi sopra esposti ed assunti dal Consiglio
ad avviare una serie di incontri con i vertici ed i tecnici della partecipata :
a) per notificare i principi relativi al bene pubblico acqua assunti dal Comune di Cento
b) per verificare l'osservanza delle indicazioni del COVIRI (Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche) circa il rapporto peso della bolletta/reddito familiare per definire lo stato di usura e contestualmente l'efficienza della rete idrica, rete scolante e delle fognature centesi Cento, 30 dicembre 2009
Cariani: tema attuale, si chiede qualche emendamento: uno sulla premessa, uno sul considerato (toglier i riferimenti a casi specifici), modificare il punto 3 dei pri98ncipi: e il punto 5 e inserimento dei un punto 6 sulla tariffazione )(principio chi inquina più paga).
Nalin: ritengo di dover sospendere la risposa sugli emendamenti, perché è opportuno sentire prima quali sono i contributi che vengono dal Consiglio
Tassinari: molto chiaro il testo presentato da Nalin e firmato dal sottoscritto: si rischia di privatizzare l'aria che respiriamo se si segue l'art.15 di cui all'odg, che è di una riga ma vale miliardi. L'acqua da bene pubblico diventa merce “di proprietà dello Stato” ma gestito da privati. Business da 8-10 miliardi: è il privato che deve gestire, secondo il decreto. In Italia abbiamo 6 società, di cui 5 multiutility. L'Italia diverrà terreno fertile per le multinazionali: l'acqua sarà oggetto di monopoli privati, questo per il bene oro blu che sarà il tema delle guerre di questo secolo, che asserisce il presidente della Banca Mondiale. Come già successo in Bolivia. Già in Cina il 50% dell'acqua non è potabile, ed esplode il consumo dell'acqua in bottiglia. Uno strumento di legittimazione viene dalla a dei servizi idrici dal 2011 vi porterà ad un effetto svendita, dove lo scudo fiscale riesce ad intervenire con il rientro dei suoi capitali.
Presidente chiede una sospensione di 5 minuti. Nalin: si oppone per lasciare prima spazio al dibattito. Pellecchia: d'accordo con Nalin
Baroni: argomento estremamente teorico, mondiale. Faccio presente che il 50 dell'acqua che da Ferrara arriva a Cento si perde per strada.
Falzoni: convengo con l'odg Nalin (abbiamo di solito due visioni diametralmente opposte): posso dire anch'io qualcosa di contrario a quanto detto dal ministro Ronchi, proveniente da AN: l provvedimento o del governo è sbagliato. A titolo personale sono disposto ad appoggiare, anche con emendamento cervellotici come quelli della Cariani , l'odg.
Bregoli: problema mondiale ma anche locale il tema sollevato da Nalin. La perdita d'acqua è un tema reale, e richiede investimenti difficili da reperire. Il problema gravissimo tocca non solo questo punto (rete idrica, ma il tema della gestione pubblica come qualcosa di non paragonabile al privato. C'è sta una spinta alla esternalizzazione.
Nalin: nel deliberato – rispondo a Baroni – si parla propri di incontro con la partecipata. Menteschi L'Abruzzo è sta la prima regione a delibere a non procedure alla privatizzazione acqua. Ma gestire gas ed energia è una cosa, ma per l'acqua c'è bisogno di GARANZIE, con la presenza el pubblic0o: L'acqua deve essere potabilizzata e garantita anche laddove il cittadino no sia in grado di sopportarne l'onere. Se la Regione Abruzzi ha preso una posizione chiara, ecco che anche noi possiamo incider, avendo una elezione regione dietro l'angolo. Oggi la privatizzazione rischia da
Pellechhia: L'odg non è accigliibile perché mette il carro davanti ai buoi: il decreto Ronchi già approvato non dà adito ad una privatizzazione giudicandone intesa, è anzi una attuazione dei decreti delle CEE che prevedono l'acqua come bene comune. I servizi idrici vengono poi dati in gestione ai privati, MA la proprietà degli impianti rimane pubblica, per evitare monopoli. Bisogna attendere i decreti attuativi.
Dopo i 5 minuti di sospensione Nalin ritira l'odg per accordo unanime dei capigruppo onde consentire l'attivazione della I commissione e successivamente si arriva alla predisposizione di un odg condiviso da sottoporre al consiglio, compreso il punto di principio del bene acqua da inserire nello Statuto. Cariani: concorda.
3. O.D.G. prot. 57839 del 31.12.09 ad oggetto: “odg: no alla censura su Internet in Italia (e a Cento) presentato dal Consigliere Catullo Nalin,in una con il seguente emendamento: che legge .
preso atto
che il disegno di legge anti-intercettazioni all’art. 15 (Modifiche alla legge sulla stampa 8 febbraio 1948, n. 47)
1-assoggetta i c.d. “siti informatici” ai medesimi obblighi in tema di rettifica previsti per la stampa ed i media tradizionali: "Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta,".
2-introduce nel nostro Ordinamento l’obbligo di rettifica entro 48 ore” con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, pena la sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire prevista dall’art. 8 della Legge 8 febbraio 1948, n. 47
che a Cento lo spazio web che per Regolamento è assegnato ad ogni gruppo consiliare viene di fatto gestito dagli uffici del Comune senza la possibilità di introdurre pagine e immagini in formato web e con discrezionali interventi censori su file in formato *.pdf come si coglie con evidenza dal fatto che il sottoriprodotto file Pdf consegnato da un gruppo consiliare all'Amministrazione è stato posto sul sito comunale PRIVO di tutte le immagini e gli attributi di formattazione
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File in formato pdf inviato all'Amministrazione il 28.11.09 e pubblicato sul sito privo di immagini e attributi |
Considerato che con il suddetto articolo ddl
non solo i siti professionali, ma anche i comuni blogger e netizen correrebbero il rischio di una chiusura entro 48 ore ad opera dei relativi provider gestori del sito, in assenza di una rettifica entro 48 ore in base alla richiesta della persona offesa.
I provider che non possono sostenere multe del genere saranno costretti a chiudere, predisponendo le condizioni per cui verrebbe di fatto NEGATO il diritto di libera espressione alla generalità dei cittadini, che non possono essere trattati come professionisti dell'informazione
Ritenuto
che ai comuni cittadini che navigano in rete non possono essere richiesti adempimenti propri dei mezzi di informazione professionali e palesemente sproporzionati rispetto ad attività di tipo amatoriale o, comunque, non lucrativo".
Che ai comuni cittadini “NETIZEN” che informano senza essere inseriti in una struttura professionale non può essere applicata la stessa direttiva imposta per chi lavora professionalmente nella comunicazione con la “copertura” di un'organizzazione che sia in grado di innescare tempestivi meccanismi di reazione,
VALUTATO
che pretendere da un blogger per diletto, se disconnesso per più di 48 ore, di dover pagare 25 milioni di vecchie lire per non aver rettificato un post asseritamente diffamatorio, risulta lesivo dello steso diritto di parola.
che mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.
Il Consiglio Comunale di Cento
1.si appella al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle Camere e ai parlamentari affinché il percorso per le norme relative alla gestione siti web sia affidato alle commissioni parlamentari ed esca dal tema del DdL sulla sicurezza
2. sollecita Sindaco e Giunta di Cento a fare rispettare il regolamento che prevede la gestione da parte di ogni singolo gruppo consigliare dello spazio web assegnatogli. Cento, 21 dicembre 2009
– EMENDAMENTO oll'odg prot 57839 del 31.12.2009
A)INSERIRE dopo l'ultimo punto della PRESA d'ATTO: “preso atto inoltre che il governo con il c.d. “decreto Romani” intende obbligare ogni sito web che trasmette immagini video in streaming ad adempiere gli obblighi dei canali televisivi”
B) INSERIRE dopo l'ultimo punto del CONSIDERATO:
“Considerato che – se approvato – il c.d. “decreto Romani” comporterebbe l'obbligo da parte di tutti i siti web video di richiedere una licenza governativa per poter continuare a operare
C) SOSTITUIRE il punto secondo e ultimo del VALUTATO con il seguente:
“che mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo rischia di seguire per quanto riguarda la libertà di stampa su web gli esempi negativi di Russia, Bielorussia, Cina, Birmania e Thailandia.” Cento, 26 gennaio 2010 Falzoni: non bis in idem: non c'è rispetto nell'elettore se si riferisce una vittoria elettorale all'suo di un mezzo. Se Obama, uomo di sinistra. Chi cavalca la tigre no può scendere, dicono i cinesi. Odg strumentale. Non accettabile l'odg. Cariani: non demagogico l'odg, con rilievi anche locali: inadeguata rappresentanza del gruppo Nalin. Invito Nalin a ritirare l'odg per arrivare a due distinti odg, quello nazionale e quello locale. E' necessario un regolamento specifico per l'uso degli spazi comunali per dare spazio ai gruppi consiliari. Pellecchia: come capogruppo mi associo a Falzoni, e in subordine mi associo alla richiesta Cariani. Nalin accetta il ritiro di emendamento e odg, con l'impegno di tutti di affrontare nella I commissione una regolamentazione degli aspetti locali, e successivamente di attivarsi politicamente per affrontare il tema nazionale.
4. Commissioni Consigliari. Rideterminazione composizione. Presidente: in virtù delle dichiarazioni di Tassinari, il punto 4 viene sospeso perché deve esser completamente riformulato. Fortini: non condividiamo la scelta di Tassianri, pur dando atto delle sue capacità, per la composizione delle commissioni vale però un criterio politico che prevale sugli aspetti delle capacità personali. Tassinari entrerà nel misto e tale gruppo deciderà chi fa parte delle commissioni. Da questo momento non esiste il presidente della II commissione. Falzoni: chiedo il ritiro delibera. Segretaria Di Matteo: vanno rideterminati i gruppi e a cascata le commissioni. Presidente: delibera ritirata.
5. Convenzione fra il Comune di Cesena, Anci Emilia Romagna, il Comune di Cento, l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna (…omissis…), per la costituzione dell’Ufficio Associato interprovinciale per la prevenzione e la risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro del personale dipendente. Approvazione. Relaziona Chappell: si tratta di coprire – alla luce del decreto Brunetta 150/2009: tre aspetti: consulenze, contenzioso, servizio ispettivo, vista la complicatissima normativa. Fortini: non sono d'accordo con tale convenzione, quando non ci sono comuni qui vicino a noi che aderiscono. Bisogna che siano i nostri comuni ad attivarsi. Pellecchia: materia complessa, e il direttore generali ha necessità di ampie valutazioni dei casi. Vi è il comune di S. Giovanni che aderisce, e Calderara di Reno. Chappell: si può recedere dopo 1 anno Fortini: condivido tutto ma ho detto che il decreto Brunetta ha scadenze precise. Quello che si fa a Cesena si potrebbe fare a Ferrara, con una relativa creazione di qualche posto di lavoro. Voto contrario Falzoni: sono parte di qs maggioranza, anzi sono “suocera”o di qs maggioranza, politicamente. Il comune fa bene. Qs è iniziativa dell'Anci regionale. Di Matteo: il decreto Brunetta per alcune norme non è automaticamente applicabile agli EELL: in questo caso Nalin: l'ufficio di disciplina farebbe capo a Cesena. Non si sono valuti spendere 1500 euro per aderire ai comuni conto la mafia, si è fatta questa scelta. Voto contrario se non si ritira la delibera. Chappell: sul bilancio l'opposizione ha sollevato l'eccesso di spese legali, e sul tema consulenze si ha una pesante incidenza sul bilancio, con importi più significativi dei 7 mila euro qui stanziati. Se si allarga l'ipotesi ANCI, si istituirà un ufficio a Bologna. Votazioni: a favore Misto-Baroni, PdL LN, Malaguti per Rinascita . Contrario ULS e PD (non partecipa Tassinari-Misto).. Unanimità per l'immediata esecutività. Dichiarazioni di voto: Fortini: non è vero che possiamo levarci dopo un anno, bensì dopo 2.
6. Variazione al bilancio di previsione 2010, pluriennale 2010/2012, relazione previsionale e programmatica. Relazione assessore Bottura: lievitato il costo per scuola Penzale, e per ampliamento sc. Elementare Renazzo è necessario e adesione a consorzi vicinali per 25mila euro. Cariani: delibera curiosa, quella per Renazzo, perché era già stata deliberata a novembre (1 milione e 500 euro) inserita nel triennale (variazione), il 3 dicembre il piano viene approvato, e il 16 dicembre viene inserito nel bilancio 2009 invece di inserirlo nel bilancio 2010. Chiedo ad assessori e dirigente presenti di spiegare questa disattenzione. Tanto più che il progetto ACER su ampliamento Renazzo era stato presentato in aprile. Si tratta di un pasticcio. E una consulta di Renazzo aveva detto la sua a metà novembre circa, senza essere aggiornato delle specifiche progettuali. La consulta aveva avanzato una proposta di scuola nuova adiacente alle medie. Si potrebbe ipotizzare un polo a partire dalla scuola d'infanzia alle medie. L'assessore Biancardi giudicava positiva la proposta del polo. Anche la Lega Nord ci risulta fosse favorevole. Lo stesso direttore Didattico afferma di preferir l'ampliamento, ma solo come impegno più certo. Su chi ricadranno le responsabilità future? Chiedo un impegno alla giunta per un nuovo polo scolastico. Assessore Bottura: è il ritardo di Acer nel consegnare il progetto ha provocato uno slittamento nell'intervento. Per legge il bilancio va chiuso il 30 novembre, per cui è Acer che ha Nessuno dei privati ha fatto una proposta nero su bianco su concambi, nessuno ha proposto di rilevare la scuola elementare di Renazzo. Noi partiamo con la gara, e qualora ci fossero proposte di privati sull'attuale immobile che darebbe da cedere. siamo disponibili. Falzoni: la collega Cariani ha talvolta detto cose false: sulla Graziano ha detto che il Comune con il PSC giocava sulla vendita delle erre della Fabbrica, sapendo che invece il terreno è del gruppo Fiat. Così il suo discorso sull'attuale variazione di bilancio. Fortini: lamenta che Falzoni tira fuori regolarmente attacchi alla Sinistra con non c'entrano col contenuto i discussione. “Mi dovrò abituare”. Nalin: da 4 anni vengo bastonato per esser di sinistra. ora il consigliere fortini lamenta questo metodo portato avanti da Falzoni. da un lato questa opposizione di Fortini mi f respirare un po' di ossigeno, dall'altro ammetto di essermi ormai assuefatto agli attacchi della destra, perché anch'io miro a portare contributi concreti. nello specifico mi astengo perché se da un lato è corretto dare priorità agli interventi scolastici dall'alto bisogna ribadire la poca coerenze di bilancio sul caso Renazzo. Cariani: insiste sulla non chiarezza e regolarità delle posizioni dell'amministrazione. Voto: astenuti ULS e PD (non presidente Tassianari), restanti a favore (compresa Rinascita).
7. Adesione al costituendo consorzio della strada vicinale “via Butteri” denominato “Consorzio Strada Via Butteri”. Atto costitutivo. Relazione Buttura. Fortini: l'amministrazione attuale della Partecipanza è miope. L'atto in discussione è positivo. Bisogna cominciare a risezionare i fossi. Voto a favore perché può segnare un inizio di collaborazione tra Partecipanza (a maggio ci saranno i nuovi amministratori) e il Comune. Nalin: a favore Voto unanime di approvazione e di immediata esecutività.
8. Adesione al costituendo consorzio della strada vicinale “via Casoni” denominato “Consorzio Strada Via Casoni”. Atto costitutivo. Relaziona Bottura: siamo a Casumaro, ci è il contributo della Provincia e della Partecipanza (non ci sono frontisti). Fortini: qualcuno in questo caso di via Casoni è stato privilegiato, visto che le spese sono notevoli. A favore Voto unanime di approvazione e di immediata esecutività
9. Modifica Programma Triennale 2010/2012 delle Opere Pubbliche ed elenco annuale 2010. Relaziona Bottura Cariani: risolleva il tema del polo a Renazzo. voto di astensione. Fortini: chiede lumi sulla sistemazione corte del teatro per 180 mila euro: siamo stati chiamati in causa dall'amministratore per i il rifacimento manto che sovrasta garage interrati. Bottura: tornando su Renazzo, preciso che l'unico imprenditore interessato chiedeva non le scuole di Renazzo in cambio, ma le RODARI, con in più la possibilità di ampliamento. Noi abbiamo chiesto proposta e fidejussione in bianco per il concambio con le elementari di Renazzo, non certo per le Rodari. Fortini: se la piazza del teatro è sta presa in carico dal Comune – cosa che non credo – il Comune deve prioritariamente intervenire per regolamentarle l'uso visto che è un ricettacolo di attività non dei tutto normali. Cariani: avete messo in campo un lavoro su XII Morelli senza coinvolgere la consulta. Pare che abbiate paura di andare nelle consulte per confrontarvi con i cittadini. Nalin: è significativo che un privato pensi nel suo immaginario che siano a sua disposizione le scuole pubblico centese. Assessore Biancardi: in aggiunta a quanto detto da Bottura preciso che nella consulta di Renazzo si è sollevato il tema del polo, ma non essendoci state proposte private,non abbiamo coinvolto la Consulta. Voto: a favore la maggioranza, astenuti Uls, PD Rodolfi e Tassinari-Misto. Unanimità per la immediata esecutività.
10. Progetto per la realizzazione di impianto fotovoltaico in variante al PRG in conferenza di servizi (art. 5, D.P.R. 447/98, art. 12, D.Lgs. 387/03, L.R. 26/04). Adozione. Relaziona Bottura: area agricola da modificare per impianto al fotovoltaico: una eventuale modifica della destinazione è legata all'attività in essere, altrimenti il terreno ritorna agricolo. Fortini: il fotovoltaico no deve essere una scusa per ampliare l'attività che altrimenti non dovrebbe potrebbe essere ampliata. Non me ne vorrà l'amico Manservisi. Baroni: in futuro ci dovremo occupare tante altre volte di casi del genere. Nalin: bene il fotovoltaico ma bisogna chiedere – in conferenze dei servizi - che in caso di cessazione del fotovoltaico vi sia un ritorno all'agricolo o un accordo per la cessione di una pare dell'area al Comune per servizi in connessione con il nucleo abitativo con progetto approvato che nascerà in zona contigua. Cariani: chiedo che sia visto l'argomento all'interno PSC. Fortini: bisogna guardarci meglio nel progetto in discussione. Baroni: se cominciamo ad offenderci, sono capace anch'io di rispondere. Sono anche scettico sul fotovoltaico. Siamo più suocere (nel senso di condizionare la maggioranza ndr) noi due (io e Falzoni) che il consigliere Fortini. Pellecchia: il fotovoltaico non è in antagonismo con l'area agricola. Alla Cariani: è oggi che dobbiamo approvare il progetto, e il PSC è al di là da venire. Malaguti: chiedo che l'assessore riprenda quanto detto in commissione: vale a dire che in caso di cessione fotovoltaico il terreno ritornerà agricolo. Assessore Bottura: la Provincia di Ferra non ammette fotovoltaico in area agricola se non al servizio di attività agricole, ecco che noi dobbiamo agire di conseguenza e poniamo il limite di 25 anni, quanto si prevede sia in essere il ciclo di vita del fotovoltaico. I tempi del PSC sono più lunghi. Approfitto per comunicare che proprio oggi l'assessore regionale Peri ci ha confermato che il tracciato definitivo Cispadana prevede lo svincolo a Pilastrello con l'accoglimento nostre proposte. Dichiarazioni di voto: Tassinari: voto favorevole per segnale su energie alternative. E spero in un ripensamento sul nucleare. Nalin: mi risulta che i lavori sono già cominciati per il fotovoltaico. Baroni: a favore. Cariani: perplessità sul voto a favore. Auspico che non ciano speculazioni. Come PD siamo a favore ma con molta cautela. Nell'iter successivo il nostro voto potrebbe anche variare. Malaguti: Rinascita a favore. Voto: unanimità. Idem per immediata esecutività.
11. Piano particolareggiato di Recupero di iniziativa privata in Cento via IV Novembre – Comparto C6/1 (Centro Storico), in variante al P.R.G., adottato con Deliberazione Consigliare n. 103 del 29.09.2005. Controdeduzione alle osservazioni e approvazione. Assessore Bottura: dobbiamo votare sulle 4 osservazioni di privati: è una ex attività produttiva che viene riqualificata. I 4 che sollevano osservazioni: 1)Onofri solleva 4 punti, 2)Comune Cento su 3 punti; 3)Giuliani: accolta; 4)Apel: accolta parzialmente. Fortini: appropriate le osservazioni, in particolari sull'allucinante ingresso di via Matteotti: e infatti l'osservazione viene accolta; e l'osservazione 4 riprende quella di Onofri. Tutto il comparto è stato trattato in maniera speculativa. Voto contrario. Malaguti: piano particolareggiato che ha una storia che inizia nel 2005: Ma non è passata in commissione la ultima indicazione data dal consiglio: cioè l'incontro con la proprietà. Non intendo partecipare alla votazione. Tassinari: in commissione abbiamo solo valutato i disegni, in funzione estetica. Chiedo che il comparto sulla strada – dall'altro lato: area Pesci - venga valutato contestualmente. Altrimenti non si riesce a fare una decente urbanizzazione. Baroni: non votare un progetto che per la terza volta viene qui discusso e che sostituisce una zona fatiscente, mi rende perplesso. Rodolfi: no a un mostro ecologico, una vergogna estetica, anche se non è vietata. E' un problema morale e di rispetto con gli elettori. Falzoni: non si tratta di giudizio morale, bensì estetica. Nalin: zona vitale per la viabilità, che può essere risolta solo con una visione che coinvolga anche il lato di via IV Novembre, la curva che richiede una rotonda. Secondo me dovevano essere accolte tutte le osservazioni, mentre la giunta ne accoglie solo una parte. Voto negativo. Pellecchia: i consiglieri che non approvano si assumono la responsabilità giuridica di una bocciatura del progetto, responsabilità che deve essere motivata, non basta di sollevare eccezioni di viabilità e di estetica. Giudizio favorevole. Rodolfi: anche la maggioranza era d'accordo con le critiche estetiche. Ora vedo che ha cambiato idea di fronte alla mancanza di cambiamenti. C'è inoltre un motivo tecnico: i garage sotterranei insistono su un terreno sul cui impatto idrico poco si sa, e manca una valutazione dell'impatto architettonico. Baroni: situazione pesante, ma sono mie anche le critiche dell'opposizione. Il nocciolo un tempo era la commissione edilizia,che oggi non ha più funzione decisiva. IL comparto ex Pesci è al di fuori della zona A centro storico e con intervento Bregoli è stata inserita come zona abitativa. Non siamo ancora all'esecutivo, stiamo ragionando solo di comparti e prevedere rimesse interrate non ha nulla di scandaloso. Fortini: dopo le giuste considerazioni di Tassinari. L'amministrazione Bregoli ha “demolito” gli uffici in zona Pesci, che avevano un valore storico. E adesso siamo di fronte a un comparto porcheria, che durerà altri 200 anni. Falzoni:le originarie commissioni edilizie erano composte dai consiglieri, poi ha prevalso la politica che ha imposto i tecnici. Rodolfi, tu come lista fai l'amante della maggioranza. Voteremo perché è un atto dovuto. Pellecchia: non vi è presupposto giuridico tecnico per valutare esteticamente il comparto come brutto. E' una tautologia dire è brutto perché è brutto. Il consigliere comunale no ha solo responsabilità penale: ha anche quella civile di risarcimento danni. Il progetto è corredato da tutti i parerei tecnici. Tassinari-misto: non mi convincono le argomentazioni di Pellecchia. Non parteciperò al voto. Magagna . Avete la presunzione di dire che il comparto è brutto, i dispiace che la sinistra faccia passare questa cosa, come se gli altri non capissero niente. Voto a favore. Nalin destino speculativo dell'area è nato con l'abbattimento della porta. Consiglio camera di compensazione interessi è stata abbattuta una porta per esigenze di crisi: dare lavoro ai centesi nel dopoguerra. Pellecchia: non si può produrre un parere “politico”: Rodolfi: on apprezzo il progetto, non dico che è brutto: non si sposa con l'idea architettonica del centro storico. Fortini: polemizza con Magagna sul bello/brutto. Come opposizione cambiamo posizione e non partecipiamo al voto. Baroni: rispettare le regole. Presidente: Manca nr legale e sospendiamo la seduta per 10 minuti
Dopo dieci minuti: all'appello si verifica mancanza nr legale.
SEDUTA RIMANDATA A LUNEDÌ. PER MANCANZA NR LEGALE. .