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Consiglio Comunale di Cento di giovedì 20 dicembre 2007 ore 19 seduta ordinaria [XXV consiglio]. Appunti Nalin
1.Comunicazioni del Sindaco. Si terrà domani una conferenza stampa per
comunicare che il Tar ha respinto la sospensiva chiesta dalla ditta che ha
chiesto di ristrutturare l’edificio delle ex-poste. Tuzet comunica anche che vi
sono varie carenze a carico della ditta che doveva costruire la nuova scuola
elementare del Penzale. L’amministrazione ha di conseguenza rescisso il
contratto. La nuova gestione dei lavori ha rilevato la non attendibilità della
contabilità dei lavori pregressi. L’impresa ha abbandonato il cantiere senza la
necessaria messa in sicurezza. Vi sono segni di degrado dovuti anche al fatto
che il tetto in legno no è stato installato. L’autorità giudiziaria determinerà
lo stato di consistenza dell’opera. Seguirà un appalto per la esecuzione delle
opere previste. L’Amministrazione procederà anche ad una richiesta risarcitoria
per -carenze di esecutività progettuali, mancanza di elementi strutturali…,
omesso controllo dei prezzi di offerta dell’impresa. La direzione dei lavori non
controllava niente, la stessa amministrazione attuale fino alla fine del 2006
non ha controllato niente. Successivamente abbiamo deciso di licenziare tutti:
la direzione dei lavori (di Bologna) e la dita, che erano perennemente in lite.
Tuzet esprime inoltre un suo parere sul punto 7: è rischioso dare parere
favorevole alla richiesta edilizia, almeno finché non si fanno le fogne.
2. La presidente chiede l’anticipazione del punto di integrazione sulla proposta
di modificare l’Istituzione Teatro in Fondazione. Nalin chiede il voto
sull’anticipazione del punto “Teatro”, a termini di regolamento. Operazioni di
voto: si dichiarano a favore i i gruppi di maggioranza,
contrari CI e tutte le
opposizioni.
Prende la parola il presidente dell’istituzione Mandrioli che presenta il rappresentante
della Main srl, incaricata dello studio tecnico per il cambio da Istituzione e
Fondazione. In positivo viene valutato il fatto che si ha un istituto privato,
la stabilizzazione a t.i. del personale oggi con contratti a progetto, la
possibilità del controllo del Comune senza peraltro che quest’ultimo sia
vincolato nelle scelte gestionali, l’estensione della attività alla gestione
mussale (bigliettazione ecc. oggi conferita al Museo Parmeggiani). Il passaggio
alla Fondazione non crea aggravi di spesa per il bilancio comunale rispetto alla
situazione 2007: la proprietà beni rimane al comune, per cui sul conto economico
non peserebbero ammortamenti (108 mila euri annui, parzialmente bilanciati a una
quota di 75 mila inserita per attrezzature, e per fondo rischi (eventuali liti,
consulenze). Il saldo alla fine è a pareggio. Personale previsto è di tre unità
in meno rispetto all’attuale. Ma con l’assunzione della parziale gestione
museale.
Nalin: chiede rinvio discussione perché non vi è stato confronto tra consiglio,
assessore alla cultura e attuale cda dell’Istituzione, rappresentanti sindacali,
tecnico. La tanto vantata “trasparenza” che ha portato alla vittoria - con il
52,8% - di questa maggioranza, non è stata qui messa in atto. E quanto pesa il
costo del cda sul fatturato. E’ più del 5%R? E quanto è costata la consulenza
della Main srl di Udine che all’ultimo momento ci è sta presentata in
capigruppo.
Risposte del tecnico: se si va a vedere il contratto di sevizio si nota che la
Fondazione propone, il Comune approva (chi), oppure dà indicazioni vincolanti
per la Fondazione, per cui non può decuplicare il bilancio.
Pellecchia: lo studio è ben fatto bene, lo Statuto dà garanzie di trasparenza,
come chiede Nalin.
Toselli: l’indirizzo che ci viene sottoposto - seppure buona idea teoricamente,
come strumento - ha delle pecche o dei vuoti: apertura al mondo esterno ma
saldamente in mano al comune, il numero del cda è variabile, la gestione di
altre attività culturali - tema già sollevato da Nalin - è vago e potrebbe
portare a risultati imprevedibili. L’unica cosa che rimane chiara è che si
assumono stabilmente 15-16 collaboratori.
Risposta del tecnico: è la Comunità Europea che impone la dizione qui usata
sulle attività di gestione culturale, con lo strumento dell’ in-house providing,
cioè della gestione a carico dello stesso ente che ha la maggioranza in cda.
Gennari chiede il ritiro, per facilitare un dialogo tra le parti e un maggior
coinvolgimento dei capigruppo, cosa che finora non vi è stata.
Gaiani: contesta il metodo di inserire all’ultimo momento odg aggiuntivi, senza
un sufficiente coinvolgimento dei capigruppo. L’operazione che si propone oggi -
sulla quale non sono pregiudizialmente contraria - è per Cento epocale. Il punto
di forza dell’attuale Istituzione è l’ampiezza e qualità degli spettacoli, come
viene detto nello stesso studio qui proposto. Proprio perché il Consiglio può
oggi intervenire quando vuole sulla gestione, mentre con la Fondazione il
momento di controllo è solo sull’approvazione annuale degli indirizzi. E oggi
sappiamo che un ente partecipato non dà tutte le garanzie di informazione e di
controllo che dà l’Istituzione. Lo sappiamo, lo sa la stessa giunta che sempre
se ne lamenta, che tra Comune e società di gestione tipo CMV si arriva
addirittura al contenzioso. Si andrà verso una tipologia di spettacoli che
assicura un introito elevato, anche per fare fronte al contributo annuo fisso
che si prevede ad opera del comune.
Risposta del tecnico: qui si definisce solo l’indirizzo, non si entra nel
merito.
Tuzet: non riusciremo in futuro a sostenere le spese per il personale attuale.
Abbiamo trovato un debito di 400 mila euro sul fronte teatro. Il Teatro è un
lusso per questa città, ha costi insostenibili. Se non si fa la Fondazione, si
chiude. Non abbiamo altre soluzioni noi, oltre a questa.
Assessore P.I. Biancardi: Si tratta di una proposta politica della giunta,che a
questa sera deve trovare il conforto del Consiglio come atto indirizzo, per dare
alla Giunta la possibilità di condurre un progetto definitivo. C’è tutto il
tempo per ritornare sull’argomento. La sede potrebbe essere la conferenza dei
capigruppo, e le riunioni potrebbero essere più di una. A Nalin: sorprende che
di fonte al fatto della maggioranza di stabilizzare i dipendenti. La sinistra
estrema, che nazionalmente richiede a gran forza la soluzione del precariato,
ponga qui dei problemi. L’amministrazione si riserva i 5/7 degli amministratori,
tramite indicazione del sindaco, esattamente come adesso. Sui costi della
politica non cambia niente, perché se entrano altri amministratori, lo fanno
solo se portano in dote un capitale che certamente supporterà la spesa relativa
al gettone di presenza. Massima autonomia e trasparenza spono garantite, come la
piena autonomia gestionale, sempre in collaborazione con l’amministrazione, con
il particolare che la futura dirigenza avrà più responsabilità dal punto di
vista dell’economicità dei risultati e della trasparenza. Oggi il Comune è
obbligato a ripianare eventuale deficit dell’Istituzione, ma con la Fondazione
il Comune è comunque svincolato da tale obbligo.
Tassinari: l’intervento Biancardi mi preoccupa: se la Fondazione va in rosso,
saranno personalmente gli amministratoti a risponderne? Ed è possibile porre al
primo posto la stabilizzazione dei dipendenti Per fare una Fondazione?
Tuzet: oggi si vuol dare un indirizzo, e non c’è altro tempo. Del resto, anche
se rimane l’Istituzione vi è il rischio di ridurre il personale. Stiamo
ripianando un debito di 400 mila euro. Proponete qualcosa altro.
Rodolfi: Il documento deve essere discusso, e nel momento in cui si chiede un
voto di indirizzo si pone però un voto anche sul documento allegato, con tanto
di statuto, pertanto non si tratta solo di indirizzo, ma anche di contenuti
concreti.
Nalin Come dice Rodolfi, non si tratta solo di un atto di indirizzo, ma si
lavora - equivocamente - su due livelli: uno è tecnico, l’altro è politico sulla
gestione della culturale centese, quest’ultimo è un fatto dirimente, e richiede
analisi storica, contenutistica, economica. Preciso comunque all’assessore che noi
non rappresentiamo la sinistra “estremista”: qui di estremismo c’è qualcosa, ma
non viene da noi, viene da chi esalta quotidianamente le camice nere. Noi siamo
la sinistra storica.
Toselli: scorrettezza morale porre il ricatto tra salvataggio dei posti di
lavoro e Fondazione.
Gennari: non siamo contratti alla Fondazione, ma dubbi e perplessità emergono da
tutti. Chiedo chiarimenti sul fondo di dotazione di 50 mila euro da stanziare
immediatamente.
Risposta tecnico: è imposto da un regolamento regionale il fondo minimo di 30
mila euro più un fondo aggiuntivo di altri 15 verso possibili creditori.
Pellecchia: oggi si parla solo di indirizzi politici: manteniamo la Istituzione
o andiamo verso la Fondazione controllata dal Comune? Qui non c’è nessun ricatto
(rispondo a Toselli).
Baroni: la sinistra storica - dice una baggianata Nalin - è il socialismo,
quindi se uno è comunista non si può definire sinistra storica. Sono di
derivazione anch’io socialista, come la nuova formazione nella quale oggi mi
ritrovo.
Risposta Mandrioli presidente Istituzione: la CDR - rispondo a Nalin - ha
finanziato lo studio tecnico. Sto male quando sento che la cultura è un lusso.
Siamo in tempi di magra, ma una famiglia non rinuncia anche in tali tempi a
mandare un figlio a scuola. Laddove si sono istituite le Fondazioni - come a
Lugo, è avvenuto un pluralismo di intervento culturale abbinato ad un controllo
del Comune. Le persone che lavorano si portano dietro delle professionalità,
professionalità che ci invidiano.
Alberti non c’è nessun ricatto. Qui si parla solo di attuo di indirizzo, il
resto è tutto da discutere.
Dichiarazioni di voto: Gennari: a favore,visto che sarà garantito un altro
passaggio in Consiglio e in altre sedi. Nalin: voto contrario per
metodo-procedura (ci si accorda con la Cassa di Risparmio ma non si coinvolge il
consiglio) e anche sui contenuti: ad esempio non è chiaro dallo Statuto qui
allegato se le nomine sono di competenza della Giunta o meno. Io chiedo che sia
di nomina consiliare (Interrompe Biancardi: è la legge che impone la nomina da
parte de Sindaco). Rispondo: e allora dovevi venire nei capigruppo a spiegare
tali procedure.
Gaiani: apprezzo le considerazioni di Mandrioli. Abbiamo ora capito qualche
principio ispiratore, ma non tutto è chiaro. Voto di astensione.
Toselli come FI non siamo contrari alla fondazione, abbiamo tante perplessità,
ci riserviamo di entrare nel merito nella fase successiva. Spero che le nostre
indicazioni possano essere tenute in considerazione dal consiglio e dalla
giunta. Voto di astensione.
Operazioni di voto: delibera approvata. Contrari CI, astenuti PD FI. Restanti favorevoli. Su immediata esecutività favorevoli tutti eccetto CI contrario.
3. O.D.G. prot. 48923 del 06.12.07 ad oggetto: "Degrado magazzino - deposito
attrezzi campo sportivo Renazzo" presentato dal Consigliere Stefano Toselli di
Forza Italia". La questione è in ballo da svariati anni. Si tratta di
preoccupazioni segnalate dal gruppo sportivo Stella Alpina e altri renazzesi,
che denunciano la fatiscenza del deposito attrezzi del campo sportivo a Renazzo.
Si tratta di una struttura in legno compromessa al punto da costituire pericolo
per i calciatori, per cui se ne chiede la sostituzione.
Assessore Giannoni nel novembre 2005 era già stato votato odg analogo che però
non ha avuto espletamento. Una volta che tale esigenza viene per iscritto
portata alla giunta, la si inserisce nel programma triennale di investimenti.
Baroni invita tutti i consiglieri a dirottare verso le consulte le richieste
sollevate. Questo per evitare operazioni di clientelismo.
Gennari: a prescindere dalla tipologia dell’odg, è opportuno avere una
documentazione tecnica sullo stato di fatto del magazzino.
Tassinari AN: voto contrario
Assessore Giannoni l’ufficio tecnico sta rilevando tutte le strutture e si
provvederà di conseguenza.
Toselli: si tratta di un’operazione che potrebbe rientrare nella normale
manutenzione. Le consulte non sono state elette tramite mandato elettorale. Lo
spirito dell’odg è di invito l’amministrazione.
Nalin a favore dell’odg. Magagna contrario. Baroni: va bene l’una soluzione o
l’altra. Tassinari PD: a favore.
Operazioni di voto: contraria la maggioranza, favorevoli CI e le opposizioni, astenuti Rodolfi e Baroni. Odg respinto
Con voto unanime si anticipa il punto 5.Tabelle parametriche di definizione
degli oneri di urbanizzazione e del contributo sul costo di costruzione di cui
agli artt. 27, 28 e 29 della Legge Regionale 25 Novembre 2002 n. 31. Modifica.
Relaziona il tecnico Alberto Balboni: la struttura tariffaria è in realtà
rigida, determinata dalla Regione. Il comune ha ambiti di scelta limitati, e su
questi si sono apportati i seguenti ritocchi: il contributo sul costo di
costruzione viene modificato in base agli indici ISTAT, senza più applicare
sconti come era stato fatto nel 1999 dal Comune, per cui si passa dagli 800 ai
900 euro. Stesso passaggio per gli oneri urbanizzazione primaria, precedente
mente scontati: si passa al massimo aumento previsto, cioè al 10% in più.
Procedimenti per il rilascio titoli abitativi, in conseguenza delle normative
cambiate nel 2002: non ci sono più licenze, bensì dichiarazioni. Sono poi state
tolte alcune irregolarità.
Intervengono Gennari e Tassinari PD. Risponde Alberti: non succederà più che i
prezzi delle aree fabbricabili saliranno in rapporto alla posizione: sarà
introdotto dal PSC una specie di calmiere, un fattore perequativo: il comune
definisce zone di insediamento e relativi servizi, il fabbricabile libero sarà
concesso solo coinvolgendo i titolari nella cessione di aree per i servizi.
Gennari d’accordo con le riparametrazioni, non finalizzate a fare cassa, ma a
perequare. Tenere un occhio di riguardo per gli insediamenti produttivi. Alberti:
andiamo a calmierare anche le zone di espansione produttiva.
Tassinari PD: gli aumenti graveranno alla fine sull’acquirente. Forse costruire
a Cento - con oneri maggiori del 25% rispetto a ieri - e comperare a Cento sarà
meno appetibile.
Balboni gli aumenti comportano un allineamento di Cento nella classe comuni
dello stesso tipo. L’aumento reale sul costruito inciderà al massimo per 4-500
euro. L’operazione disincentiva le imprese che venivano a Cento per abbandonare
i lavori dopo aver venduto senza completare le costruzioni.
Pellecchia: sostanzialmente atti dovuti, dato che sono aggiornamenti i su
direttive generali, da fare se non sbaglio ogni 5 anni.
Nalin chiede dettagli. D’accordo sul mettere le mani avanti per evitare il
dramma già successo degli imprenditori che vengono a Cento per costruire e
vendere lasciando a carico del Comune un sacco di interventi di urbanizzazione.
Risponde Alberti: è un aggiornamento dovuto.
Tassinari PD: astensione, perché contraddittoria la posizione di Alberti
rispetto a quella di Pellecchia.
Tuzet: il PSC è un’incognita, bisogna vedere come si comporteranno i proprietari
dei terreni: basta che qualcuno si opponga e blocca ogni programmazione. a me
personalmente dà fastidio il PSC, ma ci atterremo alla norma e non nasconderemo
niente.
Su richiesta Pellecchia, il tecnico Balboni precisa che l’aggiornamento è
quinquennale, come da decisione regionale, ma non
Operazioni di voto: favorevoli le maggioranze, astenuti PD e
CI: Esecutività
all’unanimità.
4.Approvazione convenzione tra i
Comuni di Cento, Sant'Agostino, Mirabello,
Vigarano Mainarda e Poggio Renatico per la gestione associata dei servizi
socio-assistenziali, partecipazione del Comune di Bondeno alle attività di
coordinamento. Anni 2008-2011. Relaziona l’assessore Grazzi. Cento comune
capofila. Interventi definiti nei Piani di Zona. Le novità: durata quadriennale,
per motivi di economia (solo in accordi quadriennali la Regione dà un
contributo); Bondeno entra nella gestione associata, gradualmente a partire
dalla gestione minori. Precisati i ruoli di alcune persone, dal dirigente
servizi sociali al ruolo delle assistenti sociali. Si gestisce in modo
concordato anche il Fondo per la non-autosufficienza.
Intervento per chiarimenti di Cariani, precisazioni dell’assessore Grazzi.
Nalin
dichiara voto a favore perché la vera sicurezza si garantisce con il consorzio
degli interventi sociali, non solo con lo schieramento dei vigili urbani contro
al criminalità.
Operazioni di voto: approvato all’unanimità.
4.Abrogazione atto C.C. n. 27 del 23.02.2003. Approvazione nuovo testo del
Regolamento comunale per il funzionamento dei nidi d'infanzia comunali.
Relazione assessore Grazzi: le modifiche nascono dalle esperienze di gestione,
dalle lamentele degli utenti. Il progetto è stato sottoposto anche alla OO.SS.
in due incontri. Le modifiche apportate: si unifica la graduatoria di accesso,
si ridefinisce il concetto di genitore-unico (ragazza-madre o ragazzo-padre), al
reddito viene assegnato un punteggio 0-10 in rapporto all’indice ISEE, viene
premiata con punteggio supplementare la residenza, le tariffe si calcolano
partendo da una presunzione di contributo figurativo da applicare quando un
non-sposato fa figurare una residenza in altro comune per dare al convivente
genitore possibilità di punteggio come genitore unico, la tariffa fissa, che
deve stabilire la Giunta, viene comunque qui indicata: fino a 7500 euro di
reddito si paga la tariffa più bassa 100 euro, da 30 a 50 mila si pagheranno 420
euro, e oltre o per chi non presenta ISEE, si va a 500 euro. Per la morosità che
superi i tre mesi anche non consecutivi, si dispongono le dimissioni dal nido.
Domande presentate 212, accolte 126, in attesa restano 86 bambini.
Cariani: soddisfazione per la concertazione sindacale che ha portato ad una
maggior garanzia per le situazioni di maggiore disagio.
Richiesta di dettagli da Rodolfi e risposta dell’assessore.
Nalin: voto negativo per elementi discriminatori (premio della centesità,
punizione per i morosi anche nel caso in cui la graduatoria richieste sia
esaurita).
Gaiani: Stiamo discutendo del regolamento e non delle tariffe,che sono di
competenza di giunta. Sul regolamento ci sono elementi positivi. Perplessità su
criterio della centesità, per un servizio che dovrebbe essere funzionale proprio
per le giovani coppie no stanziali. A favore per il regolamento, data anche la
procedura di concertazione adottata. Preoccupati per l’aumento della tariffa
massima (applicata su 35 casi su 86) che avrà una larga incidenza sugli attuali
utilizzatori del servizio. E non è sufficientemente sostenuta la riduzione per
un secondo figlio al nido.
Baroni: Nalin è buonista, io no: l’extracomunitario è un corpo estraneo, che ha
un costo. Anche Nalin a casa sua ospita solo qualcuno e gli altri li manda in
albergo.
Magagna: è strumentale l’intervento di Nalin.
Tassinari AN: d’accordo con Magagna. Non sono d’accordo con Nalin. Se ci sono
molti extracomunitari la colpa è del governo che Nalin ha votato.
Assessore Grazzi: L’assessore ai servizi sociali all’epoca, in Provincia, Diego
Carrara, aveva espresso in una riunione di sindaci l’idea che il premio di
residenza venga adottato. Nessuno dà la caccia all’extracomunitario. Anche lo
straniero che lavora qui da anni ha diritto ad essere riconosciuto nella
graduatoria. La morosità è un danno per il Comune.
Assessore Morini: c’è un principio generale di contabilità per cui i servizi non
obbligatori, i servizi a domanda individuale, dovrebbero esser a carico dei
richiedenti e non della comunità,
Operazione di voto: favorevoli le maggioranze e PD. Contrario CI.
5.Regolamento concernente criteri e modalità di concessione in uso e locazione
di beni immobili destinati ad attività commerciali e produttive. Relazione
Alberti: si tratta di mettere a reddito ambienti comunali ora vuoti (per esempio
l’ex sede CMV). Gennari eccepisce che impegnare l’affittuario ad uscire in ogni
caso di richiesta da parte del Comune è troppo penalizzante per il privato, che
dovrebbe essere pazzo sottoscrivere una cosa del genere. Alberti risponde: il
comune non può vincolarsi, perché deve prevalere l’interesse pubblico.
Interventi Tassinari AN, Nalin (astensione perché non bene evidenziati i diritti
delle parti, confusione tra concessione e contratto d’affitto), Gaiani (le norme
relative alla prelazione vincolano il comune, lo impegnano conseguentemente ad
una garanzia dell’avviamento con il rischio di contenzioso). Precisazioni del
segretario comunale: si prefigura anche la gara ad evidenza pubblica in modo
deporre in concorrenza le possibili varie richieste, con beneficio di introito
da parte del Comune. Gli affidamenti diretti senza esplorare il mercato
riguardano operazioni sotto la soglia dei 20 mila euro.
Operazioni di voto: approvato. astenuti RI, CI contrario PD favorevoli le
maggioranze.
6.Gestione congiunta del campo di calcio e degli spogliatoi sovracomunali in
frazione Bevilacqua. Approvazione bozza di convenzione. La assessora allo Sport
relaziona: lo stabile, di proprietà del Comune di Cento, è in territorio del
Comune di Crevalcore. La precedente convenzione era fumosa e non definiva le
spese, per cui il Comune di Crevalcore, gestore dell’impianto, presentava le
spese a piè di lista con la conseguenza che Cento non poteva mettere in bilancio
preventivo gli oneri. Ora si ripartiscono spese ed utenze. Al Comune di Cento la
manutenzione straordinaria della parte di sua propòietà (spogliatoio).
Operazioni di voto: unanimità a favore. Idem per esecutività.
7.Piano di recupero di iniziativa privata relativo agli immobili siti in Renazzo
Via Lamborghini - Soggetto attuatore "La Pergola Immobiliare di Gallerani Marzio
& C. s.n.c."- Approvazione. Relaziona il vicesindaco Alberti: si tratta di un
piano di recupero ormai diventato famoso: stessi mc della prima concessione, in
area Partecipanza, su strada non servita da fogne, ma c’è l’impegno con il
Consorzio Bonifica di scaricare le acque bianche in apposite vasche.
Tuzet: perplesso per questa faccenda, non per la divisione in tre parti di un
monoblocco, ma per il fatto che prima bisogna fare le fogne. Anche con la
fitodepurazione non è garantito il non inquinamento. Poi ognuno vota secondo il
suo modo di pensare, ma d’ora in avanti mi auguro che si riesca, coinvolgendo i
frontisti, a fare le fogne. Alberti
Gennari: non si peggiora la zona, sostituendo l’attuale capannone con alcune
villette. Inoltre la strada verrà allargata.
Baroni: confesso che non ho le idee chiare. Il percorso tecnico è a posto. Ma
politicamente convengo con quanto detto dal sindaco. Mi sono diplomato geometra
nel 63, ho lavorato in edilizia per 20 anni. Dobbiamo dare una sterzata. Le cose
sono sempre state fatte male. Nessuno pensava alle fogne. E’ un sistema da
cambiare: prima i servizi e poi la casa. Ma non si può fare questo in un giorno
solo.
Tassinari PD chiede ad Alberti le motivazioni della variante. C’è davvero un
allargamento della strada? Il parere è già dato in giugno. Rimane solo da votare
sull’urbanizzazione. La consulta di Renazzo aveva varato parere contrario
(auspicava un riesame solo dopo un intervento appropriato di urbanizzazione). Si
rischia di penalizzare un imprenditore. Non si spiegano altre situazioni
analoghe che non sono state bloccate. Alberti: si tratta di strada privata, ma
come amministrazione noi abbiamo detto che ci sia larghezza di 9 metri - contro
gli attuali 6. Si sono impegnati al recupero, e ora ci sono i pareri positivi di
tutti gli enti coinvolti: il dire no mi farebbe sentire in colpa. Si impone ciò
che per tutti gli altri stradelli si accetta, cioè lo scarico fognario nei
fossi.
Pellecchia: a favore per due ragioni: non votando esponiamo il comune ad una
azione giudiziaria che il ricorrente potrebbe instaurare dato che la procedura
adottatala tutti i pareri prescritti, e inoltre dobbiamo essere coerenti con il
fatto che in precedenza abbiamo votato a favore.
Nalin contrario. Si tratta di richieste che non debbono essere vagliate
singolarmente, ma nell’ambito del PSC.
Magagna come LN a favore. La stampa ha usato toni demagogici su questo punto,
toni che condanniamo.
Baroni: a favore, per evitare possibili ricorsi. Per questa volta, e spero che
sia l’ultima.
Voto: a favore le maggioranze, PD Contrari CI, astenuti Gruppo Autonomo.
Immediata esecutività all’unanimità.
8.Interrogazioni
Baroni comunica che ha aderito alla Destra come forza politica, ma in consiglio
non cambia niente in quanto ho avuto un ruolo di indipendente in una lista di
AN, e quindi non sono stato mai di AN, sarò quindi un indipendente nelle file di
AN. Rimarrò con questa maggioranza.
Cariani per il PD+CI interrogazione su manutenzione carente nel cimitero Reno
Centese.
Tassinari PD a nome del gruppo sulla mancata attivazione da parte del Comune del
servizio di Protezione Civile. La legge impone la costituzione di un centro COM
(centro operativo misto) diretto dal sindaco, una progettazione specifica per
l’evacuazione, una serie di aree di accoglienza e di ammassamento mezzi.
Seduta chiusa.
...................aggiorn. 06.01.08 .............................