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A margine del consiglio del 17 settembre 2007 durante il quale si è dato pieno appoggio da parte del Sindaco alla delegittimazione della magistratura operata dall'assessore alla Sicurezza, è stato respinto senza discussione l'odg dei comunisti italiani sulla istituzione di commissioni tematiche, ed è stata invece approvata la delibera sull'aumento del 9% della tariffa igiene ambientale, si è avuto un duro diverbio tra due assessori della giunta Tuzet terminato in uno scontro fisico.
Questi atti violenti che logorano la maggioranza non sono che l'ultimo segnale del clima instaurato dalle forze di destra fin dall'epoca del ballottaggio nei riguardi della coalizione di centrosinistra (che pure ha avuto l'apprezzamento del 48% dei centesi). I contributi che vengono dati dalle forze di centrosinistra sono sistematicamente ignorati.
Esprimiamo forte preoccupazione per il clima intimidatorio e di disprezzo delle opposizioni che si è stabilmente instaurato in Consiglio Comunale, a partire dalle prime sedute del luglio 2006. I cittadini devono sapere che l'attività consiliare dei comunisti italiani ed anche delle altre forze di opposizione, è oggetto di sistematica irrisione da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, che agiscono in modo indisturbato sotto gli occhi indifferenti della Giunta, del sindaco e anche della Presidente del Consiglio: quando mai queste ultime forze istituzionali sono intervenute per porre un freno agli insulti e alle azioni di disturbo operate da persone che sistematicamente intervengono in camicia nera per cercare di provocare le opposizioni? In ognuna delle 19 sedute di consiglio 2006-7 i comunisti italiani hanno avanzato proposte concrete per migliorare il lavoro dell'amministrazione. Tutte sono state bocciate, quasi tutte senza discussione. Decine di interrogazioni operate dai comunisti italiani hanno avuto risposte incomplete ed infarcite di considerazioni personali ed ideologiche del tutto estranee ai temi sollevati dalle interpellanze stesse. Lo stesso discorso vale per l'azione svolta dalle altre forze di opposizione.
Vi è da sperare che presto o tardi vi sia una resipiscenza della Presidenza e che si torni nell'alveo della normale dialettica democratica. Per questo basterebbe applicare il regolamento, e invece per ora nessun richiamo, nessuna nota scritta è mai partita dal tavolo della Presidenza. Non si dà spazio alla elaborazione della discussione, spesso non viene neanche previsto uno spazio per la presentazione degli ordini del giorno, uno spazio per le dichiarazioni di voto, uno spazio per l'espressione di gradimento o meno rispetto alle prese di posizione di Sindaco e Assessori. Tutto viene disbrigato in modo burocratico. Per adesso assistiamo al dileggio dell'azione dei consiglieri di opposizione (sono decine le interpellanze che non hanno ancora avuto risposta, al di fuori di ogni rispetto del regolamento), senza che vi sia mai un intervento preciso da parte di chi ne ha il dovere, per fermare l'ondata di insulti e di provocazioni rivolte alle opposizioni.
Nel bilancio di un anno e tre mesi di amministrazione di destra
i cittadini centesi devono per ora mettere anche questa caduta di impegno nella
risoluzione dei problemi, a tutto vantaggio dell'esaltazione ideologica
dell'ordine e sicurezza senza reali concrete ricadute nel territorio.
Cento, 20 settembre 2007
il capogruppo Comunisti Italiani in Consiglio Comunale a Cento Catullo Nalin
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.........................aggiorn. 06.01.08.............................