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Perchč č sta rinviata la discussione sulla proposta AN di intitolare una via di Casumaro al fascista Ghisellini?

bloccata da AN-Lega la proposta di solidarietā al rumeno Draghici che lavora a Cento
 

La proposta AN sull'intitolazione di una via al fascista Ghisellini, in discussione nella seduta consiliare di Cento del 6 dicembre 2007  č stata rinviata al 20 dicembre. Come mai?

Alcuni motivi della decisione - presa su richiesta della presidente del Consiglio Iotti - sono da ricondurre al fatto che un appello per evitare questo ritorno al passato era stato pubblicato il giorno stesso sulla Nuova Ferrara. In tale articolo si annunciava peraltro un rinvio della discussione (senza citare la fonte della "notizia"). Contemporaneamente in piazza rimaneva affisso l'odg  che al secondo punto riportava la proposta del consigliere di AN su Ghisellini. odg confermato dalla dirigente del Comune di Cento Denise Frapiccini  interpellata per telefono da Claudio Piva, della segreteria regionale del PdCI. Semper sullo steso giornale veniva pubblicata la lettera della segretaria della federazione di Ferrara del PdCI, Alexandra Storari, di denuncia della situazione provocata a Cento dal consigliere di AN.

Un altro motivo era costituito forse dalla presenza nell'aula consiliare di numeroso pubblico che voleva vedere quale comportamento avrebbero assunto le varie forze politiche di fronte alla proposta del consigliere di AN.

Segnaliamo il fatto che la presidente Iotti ha proibito (per la prima volta) la ripresa audiovisiva della seduta.

Grave a nostro parere anche il comportamento di quella parte della maggioranza (AN e Lega) che si č assunta la responsabilitā di bocciare  l'odg di solidarietā alla famiglia Draghici, che ha visto il proprio figlio di 4 anni morire tra le fiamme della baracca in cui viveva a Bologna. Il capofamiglia ha dichiarato che lavorava da tempo come muratore a Cento. Era logico raccogliere l'appello di Cofferati di dare un aiuto concreto alla famiglia. AN e Lega, per cavalcare la spinta razzista che percorre alcuni strati della societā, si sono assunti l'onere di negare anche un minimo di solidarietā concreta alla famiglia. Segnaliamo che le restanti forze della maggioranza si sono astenute (unitamente ad Alleanza per Cento e FI). Purtroppo l'assenza di un componente del centro sinistra ha permesso alla pur esigua pattuglia AN-Lega presente (5 voti) di bloccare la proposta di solidarietā avanzata dai Comunisti Italiani e votata dall'Ulivo e da Orlandini.

La maggioranza di destra ha dimostrato in questo modo di negare la tradizionale ospitalitā che caratterizza storicamente la cittā di Cento, ha mostrato di volere lo sfruttamento della forza-lavoro degli stranieri, ma di NON volere la loro accoglienza sociale.

Non č mancata la solita tirata anticomunista di altro consigliere di AN stabilmente accompagnato dalla sua camicia nera (tenuta  questa che caratterizzava anche il sindaco Tuzet).

 

........................aggiorn. 06.01.08 .............................