Le dichiarazioni del segretario centese
del PD e la scelta del candidato Orlandini per le elezioni amministrative 2006
23 maggio 2008
Le dichiarazioni
comparse sulla stampa il 23 maggio 2008 di Davide Gilli,
segretario comunale del PD di Cento sono del tutto infondate
oltre che prive di qualsiasi supporto logico per i seguenti motivi che cercherò
brevemente di riassumere:
1- nel 2005-2006 (fase di
preparazione e scelta del candidato sindaco del centrosinistra per le elezioni
amministrative del maggio 2006) Davide Gilli
non ha mai partecipato al tavolo delle trattative e non è stato dunque testimone
diretto delle dinamiche che hanno portato la
coalizione del centrosinistra alla scelta del candidato Orlandini:
2- a quel tempo il PD
non esisteva; esistevano invece i partiti DS e Margherita e l'Alleanza dell'Unione
a Cento è stata costruita attraverso un documento
elaborato insieme a tutte le forze politiche che hanno aderito al tavolo (oltre
a DS e Margherita, il PdCI, Rifondazione, Italia dei
Valori, SDI, nuovo PSI, Udeur), documento presentato
alla stampa alla fine del luglio 2005. Pertanto PdCI
e PRC facevano parte integrante dell'Unione;
era necessaria l'unità nell'interesse comune. I Verdi non hanno partecipato in
quanto impossibilitati a esprimere una propria lista. Per conto della
federazione provinciale DS il tavolo è stato seguito da Bracciano Lodi, che
correttamente ha chiarito sulla stampa, il giorno successivo alle
dichiarazioni di voto di Orlandini a sostegno di Tuzet, in quale modo e attraverso quali dinamiche si sono
svolti i fatti;
3- ci vediamo costretti
a ricordare che la scelta di Orlandini è nata dalla
necessità imposta dalla guerra continua e senza soluzioni di continuità che tra
Margherita e DS era in atto, con conseguenti veti incrociati: il PdCI fin dall'inizio
aveva chiesto che il candidato sindaco fosse un DS, e per quattro mesi era
stata data risposta affermativa. Tale proposta non era però
accolta da chi sosteneva che il candidato doveva assolutamente essere dell'area moderata; i DS hanno fatto pressione sui partiti
della sinistra per supportare il loro veto alle proposte Margherita; a
questo punto l'unica soluzione
possibile, capace di fare l'unità
necessaria per raccogliere tutti i voti del centrosinistra, è stata la proposta Orlandini:
a lui abbiamo dato tutti insieme sostegno leale, in una campagna
elettorale costruita in modo unitario;
In politica ognuno deve
assumersi le proprie responsabilità: oggi Orlandini ha fatto la sua scelta
venendo meno agli impegni presi. E'
grottesco il tentativo da parte del segretario PD di esprimere - in modo
sconclusionato e raffazzonato - delle accuse nei nostri confronti quasi che noi
fossimo la forze più significativa e determinante del
tavolo dell'Unione! Accuse
supportate dal nulla se non dal desiderio di scaricare su altri le proprie
responsabilità. La sinistra "alternativa" Gilli sa bene che allora non esisteva: è una recente
invenzione giornalistica del Partito Democratico di Veltroni.
Prevaleva allora l'idea che l'unità di tutte le forze del centrosinistra potesse
perfino portare alla possibilità di vincere le elezioni come appunto è riuscito a
fare Prodi per ben due volte.
Elena Grimaldi, segretaria PdCI
Cento-Alto Ferrarese