Lettera del centro sinistra Centese sul Consiglio Comunale del 29 gennaio 2008 che ha votato un odg AN di intitolazione di una via al fascista Igino Ghisellini - federale di Ferrara al seguito delle truppe naziste.
Caro Direttore,
purtroppo si è verificato a Cento quello che si temeva. Ieri sera, martedì 29 gennaio 2008, nel Consiglio Comunale di Cento è passata, con i voti di AN, più quello del sindaco, mentre i due consiglieri di Rinascita Centese uscivano dall’aula e la colpevole astensione di Lega Nord, Forza Italia e di A.P.C, la proposta del consigliere di AN Baroni di intitolare una via di Buonacompra o di Casumaro a Igino Ghisellini, federale fascista di Ferrara.
Il fatto è gravissimo e inaudito, non solo perché è avvenuto a pochi giorni dalla commemorazione nazionale della Giornata della Memoria – a ricordo dell’Olocausto perpetrato dal nazifascismo -, ma anche per i modi e i toni con cui si è svolto il dibattito.
Chi era presente l’altra sera a Cento ha potuto infatti vedere quanto sia rozza, volgare, priva di qualsiasi spessore politico e storico la destra centese.
Baroni e Falzoni, il primo balbettante nel ricostruire una storia elementare
imparata probabilmente su testi che nulla hanno a che fare con lo studio dei
fatti, il secondo in camicia nera, dalle chiavi tintinnanti, rosso e
collerico, hanno dimostrato quanta strada debba ancora fare AN e in generale la
destra in Italia per essere moderna, liberale e liberista, rispettosa quanto
meno dello Stato di diritto nato dalla Costituzione.
AN a Cento è quella che si temeva che fosse: è rappresentata da due degni eredi delle squadracce fasciste, due “camerati”, che inneggiano ancora al MSI e all’odio anticomunista.
Detto questo, il problema politico che pongono è ben più grave: in primo luogo, dimostrano come le radici dell’Italia, democratica, repubblicana e antifascista, non siano ancora cultura e senso civile, etico e morale, di una parte politica del nostro Paese. Dimostrano che i valori della democrazia e della libertà, propri di tutte le forze politiche antifasciste – cattoliche, liberali, socialiste, comuniste, – non facciano ancora parte di AN e del centro-destra che ne condivide le scelte.
Ma Cento dimostra anche una seconda cosa: l’eterno errore di una classe dirigente che preferisce, per meglio tutelare i propri interessi, persone che non hanno ancora compreso e accettato i valori della democrazia. Senza sapere che da persone come quelle di ieri sera - prive, nella loro profonda ignoranza dei fatti, e incompetenti delle regole necessarie nella pubblica amministrazione - qualunque comunità è condotta sicuramente al fallimento per incapacità progettuale.
Ora più che mai, in questo momento storico che sembra annullare tutte le differenze e tutti i valori, è bene creare un argine contro questo fascismo strisciante.
Per tali motivi, chiediamo a tutti i cittadini e alle cittadine che hanno a cuore questo Paese, di farsi promotori di una grande campagna di mobilitazione e sensibilizzazione contro la decisione del Comune di Cento.
Cento, 30 gennaio 2008
Assemblea Comunale di Cento del Partito Democratico, La Sinistra – l’Arcobaleno di Cento, Forum della sinistra di Cento
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