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Comunicato stampa del gruppo consiliare comunale di Cento dei Comunisti Italiani

Solidarietà al vicesindaco ALBERTI oggetto di aggressione fisica 

e richiesta di una presa di posizione CONSILIARE sul tema della violenza

Nel rinnovare la solidarietà al vicesindaco ALBERTI, con l’augurio di vederlo al lavoro in Comune senza l’assillo di doversi difendere (come è capitato al sottoscritto) dal rischio di attacchi fisici, chiediamo che la Giunta 
riveda l’incarico di fiducia recentemente rinnovato per un anno al personaggio responsabile dell’aggressione al vicesindaco. Le competenze di “portavoce” dovrebbero essere affidate ad un elemento professionalmente qualificato e umanamente dotato delle necessarie capacità relazionali. 
Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo fatto rilevare che talvolta l’aiuto-portavoce del Sindaco si è presentato in 
incontri con le forze politiche come rappresentante “plenipotenziario” dell’Amministrazione (questo ad esempio è accaduto nella trattativa per arrivare ad una modifica del regolamento sulle consulte). Riteniamo che tale ruolo del “portavoce” sia incongruo e svilisca la politica centese: una persona assunta e pagata dall’Amministrazione per compiti esecutivi (portavoce) non dovrebbe sostituirsi ai rappresentati eletti dal popolo e intavolare trattative politiche su provvedimenti da votare in Consiglio.
Ad iniziare dallo scorso agosto 2006 l’UNIONE e in particolare il nostro gruppo ha sollevato ripetutamente in vari ordini del giorno il tema della violenza che in qualche modo viene espressa da alcuni sostenitori del Sindaco e da organi di stampa vicini alla politica del centro-destra a Cento. La risposta scritta da parte del sindaco Tuzet è stata di irrisione e di sostanziale diniego del problema. In relazione a circostanziati comportamenti dell’aiuto- portavoce evidenziati in una nostra interrogazione del dicembre 2006 il Sindaco ha risposto per iscritto che non è sua competenza formulare “giudizi letterari” (vedi nota allegata). 
Sul tema del rifiuto della violenza chiamiamo l’intero Consiglio Comunale a pronunciarsi in modo 
netto. 

Cento, 21 febbraio 2007 


il capogruppo dei Comunisti Italiani nel Consiglio Comunale di Cento Catullo NALIN

ALLEGATO

Sintesi delle domande poste al Sindaco TUZET e delle relative risposte (fornite il 16 gennaio 2007):

INTERROGAZIONE NALIN 
condivide la campagna di esaltazione della violenza fisica e dell'uso del manganello che alcuni elementi della sua maggioranza (qualcuno anche in camicia nera) hanno avviato in Consiglio Comunale e sul foglio di stampa che viene pubblicizzato sul sito istituzionale del Comune?
RISPOSTA SCRITTA TUZET
La ringrazio della stima che :mi attribuisce come commentatore giornalistico, ma le mie funzioni di Sindaco, ed il mio passato di chirurgo, non mi consentono di avere specifica competenza in materia. Pertanto, ritenendo inopportuna la Sua richiesta di commento, declino l'invito.Ciò non mi esime dal poter confermare in ogni sede la mia personale contrarietà verso ogni forma di violenza fisica e/o morale.
Voglio specificare che questo non è un diniego "ad personam'" ma una consuetudine che intenderò seguire nelle 
altre medesime circostanze, qualora mi verranno richiesti commenti anche da altri consiglieri comunali.


INTERROGAZIONE NALIN
nel momento di assunzione con contratto di lavoro del soggetto che svolge le funzioni di "aiuto-portavoce" è stata verificata o meno la sussistenza di una causa per risarcimento danni intentata nel 1993 dal Comune contro la persona in questione? 
RISPOSTA SCRITTA TUZET
La posizione contrattuale di aiuto portavoce del sig. Mirco Gallerani è stata redatta al1a luce di attenta verifica legale ed economica. Infatti, come da attestazione del Dirigente della segreteria con responsabilità per il servizio legale è pervenuta conferma che nessuna causa civi1e e/o penale pende, o potrà pendere, essendo trascorsi oltre 
10 anni dai fatti richiamati. Inoltre, da una verifica effettuata dal Dirigente del settore ragioneria e finanze non risulta nessuna posizione debitoria da parte del sig. Mirco Gallerani.

I MOTIVI PER CUI IL GRUPPO CONSIGLIARE  PdCI NON E' SODDISFATTO  delle risposte date dal SINDACO:

Non si chiedeva una dichiarazione di principio contro la violenza: il Sindaco, dato che ha giurato sulla Costituzione, si è conseguentemente impegnato in tale senso. Si chiedeva al Sindaco – anche nella sua qualità di responsabile dell’ordine pubblico - di prendere la distanza da FATTI ed ATTI specifici. E QUESTA presa di DISTANZA non c’è stata.

I fatti indicati nella nostra interrogazione erano:

1) l’uscita sulla stampa di una lettera che inizia con le parole"Grazie, Erminio per avere spezzato un braccio ad uno spacciatore” che costituiva un incitamento alla violenza ) l’uscita sulla stampa - Nuova Ferrara, 23

luglio 2006 - di una lettera di minacce personali a firma Erminio Gamberini, già autore- in fase elettorale a Cento - di una aggressione verbale con manganello

 3) l’uscita sulla stampa - Nuova Ferrara, 24 luglio 2006 – di una lettera a firma di un consigliere AN di Cento che sostiene l’atteggiamento aggressivo del Gamberini

4) l’atteggiamento di alcuni consiglieri AN che trovano naturale aggredire verbalmente i rappresentanti dell’opposizione.

La seconda domanda rivolta al sindaco partiva dalla constatazione l’ "uomo di fiducia" della Giunta (delibera 205 del 28.9.06- incarico rinnovato per altri 12 mesi nel gennaio 2007) assunto come "aiuto-portavoce" (lavoro molto simile a quello per il quale il Comune già paga un "addetto stampa”) - il l4 ottobre 1993 era stato condannato a sei mesi di reclusione per oltraggio nei confronti del sindaco di Cento, e condannato al risarcimento danni in favore del Comune costituitosi parte civile. Anche su questi fatti il Sindaco non prende le distanze.

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