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----fuori
contesto --1557: la Comunità dà inizio alla tradizione della chiamata di
un maestro di grammatica (si inizia con Antonio Polesino da Lendinara) [485v] |
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1591?
Alfonso II
manda il duca Montecuccoli a disinfestare la campagna romagnola piena di
banditi; 14 ottobre muore Sebastiano Novi, primo arciprete di S.
Biagio; 30 ottobre tumulto (commissario ducale Guido Valenza) |
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1592
gennaio 30 Eletto
papa il card. Aldobrandini Clemente VIII [368] |
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1593
maggio 9: per fare cessare
la carestia proveniente dal milanese, il papa invia pubblica benedizione in
vari luoghi di culto centesi |
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1594 Alfonso II ottiene
dall’imperatore Massimiliano la facoltà di nominare il suo successore sulla
linea collaterale di discendenza da Alfonso I; maggio 21: per ordine dei consoli tutti i
macellai di Cento trasferiti in un punto preciso di via Grande [369v] |
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1597
Alfonso II
impone dazi su carne e su ogni libbra di “folicelli” (“4 quatrini”);
ottobre 27: muore Alfonso II, dopo aver chiamato ad erede il cugino
Cesare, il quale si preoccupa di avvisare subito i centesi della nuova
situazione [370]; novembre 4: Clemente VIII minaccia la scomunica per Cesare,
e spedisce 25 mila fanati e 3 mila cavalieri alla volta di Ferrara; Cesare
spedisce milizie a Cento, con sconcerto degli abitanti [371];
dicembre 23: il papa sentenzia la
devoluzione del ducato di Ferrara alla Chiesa: i centesi si schierano col
papa [371v] |
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1598
la
comunità centese nomina due reggenti: Giulio Bertelli e Silvio Gandolfi; gennaio: con la mediazione di
Lucrezia d’Este, Ercole si accorda con il papa per cedere il ducato [373]; 6: pubblicato a Cento l’interdetto
papale nei riguardi dell’erede di Alfonso II. Scontri tra papali e finalesi,
fedeli a Cesare [372]; 28: affissa a Cento la capitolazione di Cesare
(enunciata a Ferrara il 13 gennaio) [373]; l’arciv. di Bologna – tramite il
delegato Orazio Spatola – prende possesso di Cento e Ferrara; abolito il
commissario, si insedia il governatore (nella persona di Remedio Santi)
[375]; vengono confermati dall’arcivescovo i consoli (già di Cesare) Orazio
Accarisi e Flaminio Dondini, seguono tre giorni di festeggiamenti; febbraio
2: magistrato e nobiltà centesi spediscono a Clemente VIII una lettera di
ringraziamento (alla quale il papa risponderà il 4 marzo); maggio 9 il
papa giunge in visita a Ferrara; 27: di fronte al papa in Ferrara, il
filosofo Cesare Cremonino, a nome della comunità contese, espone un’orazione
latina sull’origine di Cento, cui il papa risponderà per iscritto il 28
maggio; giugno: il papa a Ferrara dirime l’annosa questione dell’uso
dei terreni di Casumaro e Malaffitto: i primi vanno alla comunità centese, i
secondi al clero centese (causa perorata da Cesare Cremonini, P.A.Piombini e
G.P. Fabbri) – viene anche deciso di assegnare a tutti gli ebrei un segno di
riconoscimento che li contraddistinguesse: il colore giallo da portare sul
cappello; centesi illustri contemporanei: G.B. Gennai poeta, Stefano Guarelli
teologo, Niccolò Cigni canonico di S. Biagio, Lodovico Fiertorii giureconsulto
(m. 1588), Tommaso Piombini governatore estense (m. 5 dic. 1582), Cesare
Cremonini princeps philosophorum (n. 1599, m. 1630 durante la peste,
insuperato nel tenere lezioni (cfr. Imperiali, “Museo storico”; ed
elogio a stampa che Giuseppe Bubalo aveva tenuto a Padova in onore del
filosofo) [380]; 13 accordo Cento-Pieve sul trasporto dei
raccolti lungo il Reno; 15 emanata la pontificia costituzione che
incorpora nel ducato di Ferrara Comacchio, Cento e Pieve [377v]; 20:
breve papale che toglie Cento e Pieve dalla Mensa Arcivescovile di Bologna
[383v]; breve grazioso papale che concede a Cento alcuni privilegi [392] (si
riduce il prezzo del sale a “3 quaderni a libra” di cui 2 per la
Camera Apostolica e 1 per la comunità locale; viene liberalizzato il commercio
della farina); il card. Aldobrandini scrive ai centrasi per comunicare la
decisione papale di assegnare le decime di Cneto e Pieve alla Mensa
Arcivescovile di Bologna [393]; novembre 26: il papa riparte da
Ferrara per Roma, passando da Cento dove è ricevuto con i massimi onori
[393v], 27: il papa costituisce il nipote Pietro Aldobrandini
cardinale legato in Ferrara [395v] |
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1599: il Canalino
inonda il territorio contese [397]; gennaio 14: il papa crea 16 giovani
centesi “cavalieri aiutanti” [395v] |
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1600: si costruisce un miglio a
Nord di Cento un sistema di regolazione delle acque – chiamato Màgala - onde evitare straripamenti del Canalino[399]; istituita la Congregazione di
assistenza agli organi e ai mendicanti [399v]; febbraio: le acque del
Reno – in parte ghiacciate – inondano
Cento [399]; novembre 19: il
papa solleva al grado di arciconfraternita la società dei Battuti di Cento
[397] |
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1601 agosto 20: forte
tempesta arreca ingenti danni al territorio contese [399v] |
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1603: agosto 5: Biagio
Monari muore lasciando una cospicua eredità [417]; conferma papale
dell’erezione in “Collegiata insigne” della chiesa di S. Biagio [400] |
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1604
marzo 2:
costruiti la chiesa e il convento di S. Maria Maddalena [417]; maggio 7:
il papa concede all’arciconfraternita di S. Maria il privilegio di liberare
ogni anno un reo dalle carceri centesi (eccettuati eretici e falsari) [410v];
fine anno: assegnato agli eremitani della chiesa di S. Agostino di
Cento il convento di S. Agostino abate fuori porta Rocca [413] |
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1605
marzo: nei
giorni successivi al 3 (morte di Clemente VIII) i centesi vigilano in
armi le porte (per ordine del Legato) onde prevenire qualsiasi “impensato
accidente”; a fine mese
eletto Leone XI Medici che muore 19 giorni dopo- gli succede Paolo V; giugno
26: esposta in piazza la statua di S. Biagio fatta fare a Venezia (con
fondi provenienti da elemosine) insieme ad altre due raffiguranti glòi altri
due rpotettoroi di Cneto: Maria Vergine e S. Michele Arcangelo (statuette
portatein S.Biagio); si inizia la tradizione – ogni domenica in albis – della
processione alle 4 porte in onore di S. Maria; agosto 5: istituita la
società di N. S. del Carmelo [413] |
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1606
gennaio 30:
Ercole Dondini – tramite gli arcipreti di S. G. in Persiceto e Pieve – entra
in possesso della Collegiata di S. Biagio [430]; giugno 4: funzione pubblica per l’incoronazione della statua
di M. Vergine, con festa in piazza alla presenza del vescovo Segni [415v]; |
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1607
marzo 4:
in luogo del convento per converse (in esecuzione del testamento di Biagio
Monari) il papa Paolo V istituisce il monastero delle Vergini di S. Maria
Maddalena [417v e 422]; novembre 1: nel convento agostiniano entrano 12 zitelle centeesi, fondatrici
del Monastero di S. Maria Maddalena [422]; |
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1608
febbraio:
il giorno di S. Biagio nevicata che arriva fino alle finestre del primo
piano; ne seguirà una carestia; giugno: un “turbine” distrugge
il monastero e le coltivazioni [422v] |
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1609:gli statuti di Cento
confermati dal card. Orazio Spinola legato di Ferrara; rotta del Po fino alle
porte di Casumaro [429v]; i centesi
forniscono uomini per la spedizione contro i Turchi in Ungheria ordinata da
Rodolfo II imperatore; maggio 14: posa della prima pietra della chiesa
e del monastero di S. Salvatore (di fronte al palazzo del governo), alla
presenza di Biagio Bagni, priore generale dei Canonici regolari di S.
Salvatore [424]; settembre: prima visita a Cento del cardinale
Clemente, collegato di Ferrara [399v]; ottobre 18:, in questo torno di tempo fioriscono
Biagio Bagni, Enea Dondini legale, Benedetto Gennai maestro del Guercino,
Giovanni Cremonini pittore [429v]. |
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1610
ottobre 18:
morto l’arcivescovo di Bologna Alfonso Paleotti, gli succcedeScipione
Borghesi nipote di Paolo V [431] |
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1611: ampliamento della chiesa
delle monache di S. Maria Maddalena [431]; luglio 6: 136 confratelli
del S. Cuore si recano in processione a Bologna per venerare l’immagine di M.
V. della Vita [431v]; novembre 11: rinnovo delle divisioni delle terre di Malaffitto e Casumaro dicembre
12: l’architetto Orazio Gandolfi perfeziona la costruzione del Palazzo
della Comunità [431] |
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1613: i centesi forniscono
soldati all’esercito ecclesiastico, nel contesto della guerra contro i Savoia
e i Fiorentini; ottobre 22: convento dei padri serviti distrutto da un
incendio, conseguente depauperamento della comunità religiosa (che nel 1652,
il 22 ottobre, abbandonerà Cento) [431v] |
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1614: alla Quaresima, su
proposta del cappuccino Francesco da Reggio, si istituisce a S. Biagio la
devozione delle 40 ore – di derivazione tedesca [432]; dicembre 13:
istituita nella chiesa di S. Pietro l’arciconfraternita della Stigmate [432v] |
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1615
marzo 15:
per evitare ulteriori inondazioni, si
rettifica il corso del Reno ad iniziare dalla località Cola: i lavori –
terminati il 16 settembre e
costati 46799 scudi - determineranno
uno spiazzo all’esterno di P. Pieve [433v] |
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1616
luglio 5:
il nuovo legato papale a Ferrara, card. Jacopo Serra, crea cavalieri alcuni
centesi tra i quali G. F. Barbieri [434] |
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1617: il card. Serra compone la
lite sorta tra Cento e Pieve circa l’atterramento di una croce sulla strada
davanti al convento di S. Francesco [434v] |
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1619
settembre 8:
feste e corse dei cavalli per la visita a Cento del legato papale Serra, al
quale la comunità fa dono di un quadro del Guercino [434v] |
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1620: l’arcivescovo di Bologna
Alessandro Lodovisi visita Cento [435] |
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1621: il card. Lodovisi diviene
papa col nome di Gregorio XV [435] |
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1623: il Canale di Cento reso
navigabile fino a Ferrara; morto Gregorio XV, sale al soglio Urbano VIII
Barberini [436] |
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1631
febbraio 16??breve?? |
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1639
settembre 10:
breve papale [454?]; ottobre 31: Breve di Urbano VIII che concede
indulgenze ai Centesi [456] |
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1640
marzo 19:
terremoto “rinnovato” [458]; giugno 21: per interessamento di Antonio
Bagni, priore della società del SS:mo Nome di Gesù, il papa riconosce tale
società come aggregata alla Confraternita romana dell’immagine del Salvatore
[458v] Uomini
illustri del periodo 1609-40: Giovanni Baruffali dottore in legge, G. C:
Bianchi canonico poetra barocco, Antonio Comi autore di canti sacri, Giovanni
Forlani medico e scrittore, Alewssandro Galvani giureconsulto a Padova, Paolo
Antonio Barbieri pittore di nature morte, Paolo Roseti mosaicista (m. a Roma
nel 1642), Marcello Provenzale suo scolaro e pittore (m. 1639) [460v-461v] |
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1641
padre
Giovanni da Sestola compone le Regole della compagnia del Sacco; nell’ambito
della guerra del papa contro Odoardo Farnese di Parma, arrivano a Cento 4 compagnie
di soldati ecclesiastici [462]; il generale Taddeo Barberini a capo delle
milizie papali, nella guerra contro lo scomunicato Odoardo Farnese, giunge a
Cento e vi fa scavare fosse, costruire palizzate e terrapieni davanti alle
porte [464]; febbraio 16: il papa approva con un breve la ”traslazione” della
confraternita dei …… dalla chiesa di S. Agostino alla chiesa di S. Lucia in
Monte [462v]; novembre 25: rotta del Reno: Cento coperta da “3
piedi d’acqua” [464] |
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1643: fallito tentativo di
ribellione antipapale a Cento; giugno: le truppe antipapali condotte
dal colonnello Gonzaga, inizialmente dirette da Nord contro Cento, deviano verso Castelfranco
[465] ; luglio 19: le truppe pontificie fermate a Nonantola; i centesi
respingono un attacco nemico presso la località Guadora verso Finale Emilia
[466] |
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1644: intervenuta la pace (con
la restituzione papale ai Farnese di Castro e Montalto) i centesi (che
avevano contribuito alla guerra con 9300 scudi) festeggiano abbattendo le
fortificazioni esterne 8salvo quelle di fronte alle porte) [466v]; luglio
29: morto Urbano VIII, sale al papato Innocenzo X Panfilio [467] |
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1645: come conseguenza della
lunga guerra, si registra anche a Cento alta mortalità maggio 27:
collocate nella chiesa dei Padri Cappuccini le teste di due sante vergini
compagne di S. Orsola, provenienti da Colonia [467v] |
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1648: alla mortalità fa seguito
la carestia, un periodo di freddo intenso, e – il 6 dicembre - la rotta del Reno in località Cola [467v] |
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1649: ripresa la guerra contro
Ranuccio Farnese di Parma, gli ecclesiastici la vincono infine a S. Pietro in
Casale [468] |
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1650: Cento festeggia il
Giubileo romano [468v] |
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1651
marzo: il Reno
allaga le campagne, specie pievesi, e il particolare il convento di S.
Francesco; la chiesa del Penzale istituita in sussidiale della Parrocchia di
S. Biagio; giugno 18: ad
opera di Troilo Cabei fondata l’Accademia del Sole [469] |
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1652
dicembre 10:
decreto di soppressione del convento degli agostiniani e del convento dei
canonici regolari di S. Salvatore in Cento [470] |
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1654
febbraio 20:
i due conventi (agostiniani e canonici s.Salvatore) non vengono soppressi
bensì ridotti a stato regolare e sottoposti alla giurisdizione
dell’arcivescovo di Bologna [471]; novembre 4: passa da Cento il
cardinale Cibo, legato di Ferrara, che dona al convento di S. Caterina varie
reliquie [471] |
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1655
ottobre 9:
Antonio Boreri già governatore di Cento anticipa 4v mila scudi alla comunità
indebitata per le spese di guerra [472] |
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1658: il clero contese
riaccende la pretesa giurisdizionale sui terreni di Casumaro, che viene per
il momento sopita dal card. Imperiali legato in Ferrara [473] |
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1659: il card. legato Imperiali
istituisce con decreto l’Archivio Storico di Cento (terminato nel 1660); agosto
23: ricostituita la società di S. Bartolomeo, la cui chiesa, posta sui
ripari di Cento, era stata atterrata a causa della “guerra urbana”
[473] |
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1664? L’Arte dei calzolai si
unisce alla Confraternita di S. Bartolomeo (l’approvazione da parte
dell’Arcivescovo di Bologna è del 28 febbraio 1660) [476] |
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1662
febbraio 7:
a seguito di breve papale, i Regolari dello Spirito Santo lasciano di Cento
per il monastero di S.Maria in Vado a Ferrara [477] |
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1663: truppe stanziano a Cento
fino a dicembre in previsione di una guerra con la Francia [480] |
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1664: truppe tedesche, in
sostituzione di quelle già presenti, stanziano a Cento fino a maggio,
sostituite poi da truppe ecclesiastiche con la presenza del generale Luigi
Mattei, che inizia a fortificare l’esterno di Porta Pieve: il lavoro rimane
incompiuto per il successivo venir meno dei pericoli di guerra [480] |
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1666
febbraio 25 – marzo 3: giostre e tornei cavallereschi a Cento [480v]; marzo 13: i
carmelitani di Ferrara tentano senza successo di stabilirsi a Cento; dicembre
24: muore il Guercino [481] |
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1667: muore Alessandro VII,
sale al soglio pontificio Clemente IX, sotto il quale i Veneziani, nel 1669,
perderanno Candia: alla difesa di quest’isola partecipa anche Cesare Monteforti avo di Filippo [481];
esteso??? Muo?? Della Sanità a Ferrara, per estinguere debiti contratti a
causa delle guerre, della peste e delle inondazioni del Po, [481v] |
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1669:
morto
Clemente IX, gli succede Clemente X; gennaio
24: breve papale che fa carico alla Comunità di Cento di versare alla
Camera Apostolica un annuale di 809 scudi per i nuovi dazi su acquavite,
vino, che sostituiscono quelli (grandemente evasi) su carni e sale: da qui
nasce la vertenza della “lite del sale” tra Roma e Cento (vertenza
ancora in essere nel momento in cui Monteforti scrive]; dicembre 23: Clemente
X fissa il tasso di interesse praticato dagli Ebrei al 12% [482] |
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1671
febbraio 26:
nella chiesa di S.Bartolomeo istituita la Congregazione del Suffragio col
compito di assistenza nelle cerimonie funebri [482] |
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1672
aprile 4: il terremoto che ha distrutto Rimini si fa sentire
anche a Cento con tre scosse [482] |
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1673
gennaio 11:
un incendio distrugge le c ase che
fronteggiavano la chiesa dei santi Sebastiano e Rocco (attuale piazzetta) [482v] |
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1674: rifusa la campana maggiore
di S. Biagio [482v] |
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1675: tornei e feste per la venuta a Cento del
card. legato Sigismondo Ghigi [482v];
agosto 22: contesa Ferrara – Cento circa i diritti del protomedico di
Cento [483] |
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1676: morte di clemente X, sale
al soglio Innocenzo XI; erezione del palazzo Buoncompagni (ora Malvezzi) di
fronte alla chiesa di S. Biagio [483v] |
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1677: lite tra il convento di
S. Pietro e quello di S. Francesco oltre Reno [484] |
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1678: per dare fondamento alla
pratica assistenziale secondo le prescrizioni di S. Filippo Neri, Giovanni
Francesco Terzani Cremona inizia la costruzione
di una chiesa in borgo di Mezzo [484v] |
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1681
ottobre 27:
muore Giovanni Francesco Terzani Cremona,
la costruzione della chiesa di S. Filippo viene proseguita dalla vedova Paola
Cavalieri [484v] |
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1682: inizio selciatura (terminata
nel 1683) di via Grande, della piazza e di Borgo di Mezzo [485] |
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1683: completato il dormitorio
maschile presso l ‘Ospedale ad opera della Confraternita di S. Maria; novembre 30: l’arcivescovo di Bologna
Boncompagni dà le Regole circa il numero di canonici di S. Biagio; dicembre
14: non va a buon fine l’offerta di 300 scudi annui da parte della
Comunità per ospitare a Cento i padri Scolopi [485] |
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1684: invasione di locuste, seguita da freddo intenso
che gela anche il Po [485v] |
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1685
febbraio 5:
con bolla arcivescovile viene istituita a Cento la Compagnia di S.
Filippo Neri [486] |
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1686
ottobre 20:
Cento festeggia la conquista
cristiana di Buda (occupata dai
Turchi 145 ani prima), con la processione (la prima) del Crocifisso venerato
in S. Biagio: un artificiere, che stava preparando i fuochi nella stanza del
Comune, muore per l’esplosione di un razzo. Si tengono comunque i festeggiamenti
in piazza, con la rappresentazione di un’Europa salvata dalla minaccia turca
per intervento della Repubblica Veneta, dell’ imperatore e del Re di Polonia
(Lega Santa) [488] |
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1687: la Comunità cambia la tradizione della
chiamata di un maestro di grammatica (pratica iniziata nel 1557), incaricando
di tale scuola i padri Agostiniani (attività tenuta da questi ultimi solo per
soli 2 anni) [485v] |
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1688: muore improvvisamente il
pittore Benedetto Gennari [493v] |
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1689: morto papa Innocenzo XI,
gli succede Alessandro VIII [488]; novembre 29: le sorelle Gatti della
comunità ebrea di Cento, acquistano per 160 scudi un terreno fuori porta Pieve,
da destinare a cimitero ebraico, secondo autorizzazione del Legato pontificio
a latere di Ferrara (precedentemente gli ebrei erano sepolti a Pieve lungo la
strada per Bologna [489] |
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1690
agosto 24:
i padri Filippini ottengono la pontificia approvazione della loro erezione in
Cento [489]; 1690?: Lorenzo Giuseppe Righetti lascia tutti i suoi beni in
eredità alla Comunità, con il vincolo di chiamare e mantenere a Cento un
grammatico, un dottore in legge, uno in filosofia e uno in medicina “li
quali insegneranno ai Centesi cotali scienze”. Tale indicazione non fu
subito eseguita, essendosi preferito impegnare 6485 scudi nella costruzione
della muova chiesa di S: Biagio [495] |
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1692
gennaio 19:
in attuazione delle disposizioni testamentarie di Jacopo Girali, Innocenzo
XII emette un breve che istituisce un sussidio perenne per l’Opera pia dei
Mendicanti e per il Collegio degli Orfani [496]; settembre 28: bolla
del papa Buoncompagni con la quale si compone la lite tra Comunità e Parrocchia
di S. Biagio circa il ruolo del preti comunali in parrocchiale [498]. |
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1696: la Comunità incarica dell’insegnamento
grammaticale i padri Somaschi (pratica proseguita fino al 1739) [485v] |
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Manca
Oliva –Piana? |
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1737: perdura l’epidemia bovina
[526v]; agosto 9: per testamento del nobile Francesco Piombini si costituisce a Cento – presso la sua casa
in borgo di Mezzo - un Collegio
gesuitico “per l’educazione della gioventù studiosa” [524v]; settembre
11: accordo confinario Cento-Bologna [526v] |
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1738
giugno 5: il legato apostolico Mosca,
nell’accompagnare la principessa Maria Amalia di Polonia – promessa sposa del
re di Napoli - attraverso gli stati ecclesiastici, concede da Ferrara ai sacerdoti comunali di S.Biagio l’uso della
cappa di lana; contemporaneamente i Gesuiti si trasferiscono da borgo a
Dimane alla nuova chiesa-oratorio di S. Lorenzo [527v] |
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1739
marzo 21:
con decreto del cav. Lamberti di Bologna il diritto di portare la cappa – già
concesso ai sacerdoti comunali di S. Biagio – viene esteso ai sacerdoti
mansionari di S. Biagio [529v] |
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1740: a causa di malattie delle
piante. da quest’anno per i sei anni seguenti viene mancare la frutta [529v];
agosto 17: nonostante la carestia i centesi festeggiano l’elezione del
loro vescovo a papa col nome di Benedetto XIV [531] |
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1741
settembre 27 |
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1742
giugno 2:
passano per Cento 40 mila soldati dell’Armata spagnola, con gravi danni per i
raccolti [529v]; novembre 27: piena del Reno, rotta a S. Agostino; 9:
ad opera dell’arciprete Baruffaldi posata la pietra angolare della chiesa maggiore
di S.Biagio [532v] |
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1743
febbraio 9:
dopo la battaglia di Camposanto (vittoriosa sugli spagnoli) gli imperiali si
fermano a Cento fino a maggio; vengono poi sostituiti da truppe
tedesche comandate dal conte Traun, fino ad ottobre; prosegue la
costruzione del Canale circondario di compensazione rispetto al Canalino che
attraversa Cento; costruito un ponte in pietra sul Canalino fuori porta Rocca
[532v] |
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1744
novembre 18:
per decisone papale viene istituito il Canonicato teologale in S. Biagio (a
seguito di un lascito ereditario di 60 scudi annui da parte di Giuliano
Monari); dicembre 24: dopo una permanenza del 1730 presso la chiesa
del Rosario, il clero si trasferisce a S. Biagio [534] |
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1745
gennaio 1:
nuove truppe austriache acquartierate a Cento [537v] |
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1746: epidemia bovina [538] |
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1747: per fare cessare l’epidemia,
si effettua a S. Rocco un triduo con suppliche [538] |
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1748
marzo 9:
lite a S. Pietro tra il parroco e i frati circa la supremazia nelle decisioni
locali: nell’assemblea parrocchiale 116 su 124 voti vanno alla proposta di
abbandonare la chiesa di S. Pietra a causa dell’eccessivo clima litigioso; agosto
3: i parroci decidono di trasferirsi in S. Rocco per proseguire la loro
attività parrocchiale [538]; novembre 29: il trasferimento della parrocchia
a S. Rocco viene approvata con bolla di Benedetto XIV [539v] |
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