----fuori contesto --1557: la Comunità dà inizio alla tradizione della chiamata di un maestro di grammatica (si inizia con Antonio Polesino da Lendinara) [485v]

 

 

 

1591? Alfonso II manda il duca Montecuccoli a disinfestare la campagna romagnola piena di banditi; 14 ottobre muore Sebastiano Novi, primo arciprete di S. Biagio; 30 ottobre tumulto (commissario ducale Guido Valenza)

 

 

 

1592 gennaio 30 Eletto papa il card. Aldobrandini Clemente VIII [368]

 

 

 

1593 maggio  9: per fare cessare la carestia proveniente dal milanese, il papa invia pubblica benedizione in vari luoghi di culto centesi

 

 

 

1594 Alfonso II ottiene dall’imperatore Massimiliano la facoltà di nominare il suo successore sulla linea collaterale di discendenza da Alfonso I; maggio  21: per ordine dei consoli tutti i macellai di Cento trasferiti in un punto preciso di via Grande [369v]

 

 

 

1597 Alfonso II impone dazi su carne e su ogni libbra di “folicelli” (“4 quatrini”); ottobre 27: muore Alfonso II, dopo aver chiamato ad erede il cugino Cesare, il quale si preoccupa di avvisare subito i centesi della nuova situazione [370];

novembre  4: Clemente VIII minaccia la scomunica per Cesare, e spedisce 25 mila fanati e 3 mila cavalieri alla volta di Ferrara; Cesare spedisce milizie a Cento, con sconcerto degli abitanti [371]; dicembre  23: il papa sentenzia la devoluzione del ducato di Ferrara alla Chiesa: i centesi si schierano col papa [371v]

 

 

 

1598 la comunità centese nomina due reggenti: Giulio Bertelli e Silvio Gandolfi;

gennaio: con la mediazione di Lucrezia d’Este, Ercole si accorda con il papa per cedere il ducato [373];  6: pubblicato a Cento l’interdetto papale nei riguardi dell’erede di Alfonso II. Scontri tra papali e finalesi, fedeli a Cesare [372]; 28: affissa a Cento la capitolazione di Cesare (enunciata a Ferrara il 13 gennaio) [373]; l’arciv. di Bologna – tramite il delegato Orazio Spatola – prende possesso di Cento e Ferrara; abolito il commissario, si insedia il governatore (nella persona di Remedio Santi) [375]; vengono confermati dall’arcivescovo i consoli (già di Cesare) Orazio Accarisi e Flaminio Dondini, seguono tre giorni di festeggiamenti; febbraio 2: magistrato e nobiltà centesi spediscono a Clemente VIII una lettera di ringraziamento (alla quale il papa risponderà il 4 marzo); maggio 9 il papa giunge in visita a Ferrara; 27: di fronte al papa in Ferrara, il filosofo Cesare Cremonino, a nome della comunità contese, espone un’orazione latina sull’origine di Cento, cui il papa risponderà per iscritto il 28 maggio; giugno: il papa a Ferrara dirime l’annosa questione dell’uso dei terreni di Casumaro e Malaffitto: i primi vanno alla comunità centese, i secondi al clero centese (causa perorata da Cesare Cremonini, P.A.Piombini e G.P. Fabbri) – viene anche deciso di assegnare a tutti gli ebrei un segno di riconoscimento che li contraddistinguesse: il colore giallo da portare sul cappello; centesi illustri contemporanei: G.B. Gennai poeta, Stefano Guarelli teologo, Niccolò Cigni canonico di S. Biagio, Lodovico Fiertorii giureconsulto (m. 1588), Tommaso Piombini governatore estense (m. 5 dic. 1582), Cesare Cremonini princeps philosophorum (n. 1599, m. 1630 durante la peste, insuperato nel tenere lezioni (cfr. Imperiali, “Museo storico”; ed elogio a stampa che Giuseppe Bubalo aveva tenuto a Padova in onore del filosofo) [380]; 13 accordo Cento-Pieve sul trasporto dei raccolti lungo il Reno; 15 emanata la pontificia costituzione che incorpora nel ducato di Ferrara Comacchio, Cento e Pieve [377v]; 20: breve papale che toglie Cento e Pieve dalla Mensa Arcivescovile di Bologna [383v]; breve grazioso papale che concede a Cento alcuni privilegi [392] (si riduce il prezzo del sale a “3 quaderni a libra” di cui 2 per la Camera Apostolica e 1 per la comunità locale; viene liberalizzato il commercio della farina); il card. Aldobrandini scrive ai centrasi per comunicare la decisione papale di assegnare le decime di Cneto e Pieve alla Mensa Arcivescovile di Bologna [393]; novembre 26: il papa riparte da Ferrara per Roma, passando da Cento dove è ricevuto con i massimi onori [393v], 27: il papa costituisce il nipote Pietro Aldobrandini cardinale legato in Ferrara [395v]

 

 

 

1599: il Canalino inonda il territorio contese [397]; gennaio 14: il papa crea 16 giovani centesi “cavalieri aiutanti” [395v]

 

 

 

1600: si costruisce un miglio a Nord di Cento un sistema di regolazione delle acque – chiamato Màgala -  onde evitare  straripamenti del Canalino[399]; istituita la Congregazione di assistenza agli organi e ai mendicanti [399v]; febbraio: le acque del Reno – in parte  ghiacciate – inondano Cento [399];  novembre 19: il papa solleva al grado di arciconfraternita la società dei Battuti di Cento [397]

 

 

 

1601 agosto 20:  forte tempesta arreca ingenti danni al territorio contese [399v]

 

 

 

1603: agosto 5: Biagio Monari muore lasciando una cospicua eredità [417]; conferma papale dell’erezione in “Collegiata insigne” della chiesa di S. Biagio [400]

 

 

 

1604 marzo 2: costruiti la chiesa e il convento di S. Maria Maddalena [417]; maggio 7: il papa concede all’arciconfraternita di S. Maria il privilegio di liberare ogni anno un reo dalle carceri centesi (eccettuati eretici e falsari) [410v]; fine anno: assegnato agli eremitani della chiesa di S. Agostino di Cento il convento di S. Agostino abate fuori porta Rocca [413]

 

 

 

1605 marzo: nei giorni successivi al 3 (morte di Clemente VIII) i centesi vigilano in armi le porte (per ordine del Legato) onde prevenire qualsiasi “impensato accidente”; a fine mese  eletto Leone XI Medici che muore 19 giorni dopo- gli succede Paolo V; giugno 26: esposta in piazza la statua di S. Biagio fatta fare a Venezia (con fondi provenienti da elemosine) insieme ad altre due raffiguranti glòi altri due rpotettoroi di Cneto: Maria Vergine e S. Michele Arcangelo (statuette portatein S.Biagio); si inizia la tradizione – ogni domenica in albis – della processione alle 4 porte in onore di S. Maria; agosto 5: istituita la società di N. S. del Carmelo [413]

 

 

 

1606 gennaio 30: Ercole Dondini – tramite gli arcipreti di S. G. in Persiceto e Pieve – entra in possesso della Collegiata di S. Biagio [430];  giugno 4: funzione pubblica per l’incoronazione della statua di M. Vergine, con festa in piazza alla presenza del vescovo Segni [415v];

 

 

 

1607 marzo 4: in luogo del convento per converse (in esecuzione del testamento di Biagio Monari) il papa Paolo V istituisce il monastero delle Vergini di S. Maria Maddalena [417v e 422]; novembre 1: nel  convento agostiniano entrano 12 zitelle centeesi, fondatrici del Monastero di S. Maria Maddalena [422];

 

 

 

1608 febbraio: il giorno di S. Biagio nevicata che arriva fino alle finestre del primo piano; ne seguirà una carestia; giugno: un “turbine” distrugge il monastero e le coltivazioni [422v]

 

 

 

1609:gli statuti di Cento confermati dal card. Orazio Spinola legato di Ferrara; rotta del Po fino alle porte di Casumaro [429v];  i centesi forniscono uomini per la spedizione contro i Turchi in Ungheria ordinata da Rodolfo II imperatore; maggio 14: posa della prima pietra della chiesa e del monastero di S. Salvatore (di fronte al palazzo del governo), alla presenza di Biagio Bagni, priore generale dei Canonici regolari di S. Salvatore [424]; settembre: prima visita a Cento del cardinale Clemente, collegato di Ferrara [399v]; ottobre 18:,   in questo torno di tempo fioriscono Biagio Bagni, Enea Dondini legale, Benedetto Gennai maestro del Guercino, Giovanni Cremonini pittore [429v].

 

 

 

1610 ottobre 18: morto l’arcivescovo di Bologna Alfonso Paleotti, gli succcedeScipione Borghesi nipote di Paolo V [431]

 

 

 

1611: ampliamento della chiesa delle monache di S. Maria Maddalena [431]; luglio 6: 136 confratelli del S. Cuore si recano in processione a Bologna per venerare l’immagine di M. V. della Vita [431v]; novembre 11: rinnovo delle divisioni  delle terre di Malaffitto e Casumaro dicembre 12: l’architetto Orazio Gandolfi perfeziona la costruzione del Palazzo della Comunità [431]

 

 

 

1613: i centesi forniscono soldati all’esercito ecclesiastico, nel contesto della guerra contro i Savoia e i Fiorentini; ottobre 22: convento dei padri serviti distrutto da un incendio, conseguente depauperamento della comunità religiosa (che nel 1652, il 22 ottobre, abbandonerà Cento) [431v]

 

 

 

1614: alla Quaresima, su proposta del cappuccino Francesco da Reggio, si istituisce a S. Biagio la devozione delle 40 ore – di derivazione tedesca [432]; dicembre 13: istituita nella chiesa di S. Pietro l’arciconfraternita della Stigmate [432v]

 

 

 

1615 marzo 15: per evitare ulteriori inondazioni,  si rettifica il corso del Reno ad iniziare dalla località Cola: i lavori – terminati il 16 settembre  e costati 46799 scudi -  determineranno uno spiazzo all’esterno di P. Pieve [433v]

 

 

 

1616 luglio 5: il nuovo legato papale a Ferrara, card. Jacopo Serra, crea cavalieri alcuni centesi tra i quali G. F. Barbieri [434]

 

 

 

1617: il card. Serra compone la lite sorta tra Cento e Pieve circa l’atterramento di una croce sulla strada davanti al convento di S. Francesco [434v]

 

 

 

1619 settembre 8: feste e corse dei cavalli per la visita a Cento del legato papale Serra, al quale la comunità fa dono di un quadro del Guercino [434v]

 

 

 

1620: l’arcivescovo di Bologna Alessandro Lodovisi visita Cento [435]

 

 

 

1621: il card. Lodovisi diviene papa col nome di Gregorio XV [435]

 

 

 

1623: il Canale di Cento reso navigabile fino a Ferrara; morto Gregorio XV, sale al soglio Urbano VIII Barberini [436]

 

 

 

 

 

 

 

1631 febbraio 16??breve??

 

 

 

 

 

 

 

1639 settembre 10: breve papale [454?]; ottobre 31: Breve di Urbano VIII che concede indulgenze ai Centesi [456]

 

 

 

1640 marzo 19: terremoto “rinnovato” [458]; giugno 21: per interessamento di Antonio Bagni, priore della società del SS:mo Nome di Gesù, il papa riconosce tale società come aggregata alla Confraternita romana dell’immagine del Salvatore [458v]

Uomini illustri del periodo 1609-40: Giovanni Baruffali dottore in legge, G. C: Bianchi canonico poetra barocco, Antonio Comi autore di canti sacri, Giovanni Forlani medico e scrittore, Alewssandro Galvani giureconsulto a Padova, Paolo Antonio Barbieri pittore di nature morte, Paolo Roseti mosaicista (m. a Roma nel 1642), Marcello Provenzale suo scolaro e pittore (m. 1639) [460v-461v]

 

 

 

1641 padre Giovanni da Sestola compone le Regole della compagnia del Sacco; nell’ambito della guerra del papa contro Odoardo Farnese di Parma, arrivano a Cento 4 compagnie di soldati ecclesiastici [462]; il generale Taddeo Barberini a capo delle milizie papali, nella guerra contro lo scomunicato Odoardo Farnese, giunge a Cento e vi fa scavare fosse, costruire palizzate e terrapieni davanti alle porte [464]; febbraio 16: il papa approva con  un breve la ”traslazione” della confraternita dei …… dalla chiesa di S. Agostino alla chiesa di S. Lucia in Monte [462v]; novembre 25: rotta del Reno: Cento coperta da “3 piedi d’acqua” [464]

 

 

 

1643: fallito tentativo di ribellione antipapale a Cento; giugno: le truppe antipapali condotte dal colonnello Gonzaga, inizialmente dirette da Nord  contro Cento, deviano verso Castelfranco [465] ; luglio 19: le truppe pontificie fermate a Nonantola; i centesi respingono un attacco nemico presso la località Guadora verso Finale Emilia [466]

 

 

 

1644: intervenuta la pace (con la restituzione papale ai Farnese di Castro e Montalto) i centesi (che avevano contribuito alla guerra con 9300 scudi) festeggiano abbattendo le fortificazioni esterne 8salvo quelle di fronte alle porte) [466v]; luglio 29: morto Urbano VIII, sale al papato Innocenzo X Panfilio [467]

 

 

 

1645: come conseguenza della lunga guerra, si registra anche a Cento alta mortalità maggio 27: collocate nella chiesa dei Padri Cappuccini le teste di due sante vergini compagne di S. Orsola, provenienti da Colonia [467v]

 

 

 

1648: alla mortalità fa seguito la carestia, un periodo di freddo intenso, e – il 6 dicembre - la  rotta del Reno in località Cola [467v]

 

 

 

1649: ripresa la guerra contro Ranuccio Farnese di Parma, gli ecclesiastici la vincono infine a S. Pietro in Casale [468]

 

 

 

1650: Cento festeggia il Giubileo romano [468v]

 

 

 

1651 marzo: il Reno allaga le campagne, specie pievesi, e il particolare il convento di S. Francesco; la chiesa del Penzale istituita in sussidiale della Parrocchia di S. Biagio; giugno 18:  ad opera di Troilo Cabei fondata l’Accademia del Sole [469]

 

 

 

1652 dicembre 10: decreto di soppressione del convento degli agostiniani e del convento dei canonici regolari di S. Salvatore in Cento [470]

 

 

 

1654 febbraio 20: i due conventi (agostiniani e canonici s.Salvatore) non vengono soppressi bensì ridotti a stato regolare e sottoposti alla giurisdizione dell’arcivescovo di Bologna [471]; novembre 4: passa da Cento il cardinale Cibo, legato di Ferrara, che dona al convento di S. Caterina varie reliquie [471]

 

 

 

1655 ottobre 9: Antonio Boreri già governatore di Cento anticipa 4v mila scudi alla comunità indebitata per le spese di guerra [472]

 

 

 

1658: il clero contese riaccende la pretesa giurisdizionale sui terreni di Casumaro, che viene per il momento sopita dal card. Imperiali legato in Ferrara [473]

 

 

 

1659: il card. legato Imperiali istituisce con decreto l’Archivio Storico di Cento (terminato nel 1660); agosto 23: ricostituita la società di S. Bartolomeo, la cui chiesa, posta sui ripari di Cento, era stata atterrata a causa della “guerra urbana” [473]

 

 

 

1664? L’Arte dei calzolai si unisce alla Confraternita di S. Bartolomeo (l’approvazione da parte dell’Arcivescovo di Bologna è del 28 febbraio 1660) [476]

 

 

 

1662 febbraio 7: a seguito di breve papale, i Regolari dello Spirito Santo lasciano di Cento per il monastero di S.Maria in Vado a Ferrara [477]

 

 

 

1663: truppe stanziano a Cento fino a dicembre in previsione di una guerra con la Francia [480]

 

 

 

1664: truppe tedesche, in sostituzione di quelle già presenti, stanziano a Cento fino a maggio, sostituite poi da truppe ecclesiastiche con la presenza del generale Luigi Mattei, che inizia a fortificare l’esterno di Porta Pieve: il lavoro rimane incompiuto per il successivo venir meno dei pericoli di guerra [480]

 

 

 

1666 febbraio 25 – marzo 3: giostre e tornei cavallereschi a Cento [480v]; marzo 13: i carmelitani di Ferrara tentano senza successo di stabilirsi a Cento; dicembre 24: muore il Guercino [481]

 

 

 

1667: muore Alessandro VII, sale al soglio pontificio Clemente IX, sotto il quale i Veneziani, nel 1669, perderanno Candia: alla difesa di quest’isola partecipa anche  Cesare Monteforti avo di Filippo [481]; esteso??? Muo?? Della Sanità a Ferrara, per estinguere debiti contratti a causa delle guerre, della peste e delle inondazioni del Po, [481v]

 

 

 

1669: morto Clemente IX, gli succede Clemente X;  gennaio 24:  breve papale che fa  carico alla Comunità di Cento di versare alla Camera Apostolica un annuale di 809 scudi per i nuovi dazi su acquavite, vino, che sostituiscono quelli (grandemente evasi) su carni e sale: da qui nasce la vertenza della “lite del sale” tra Roma e Cento (vertenza ancora in essere nel momento in cui Monteforti scrive]; dicembre 23: Clemente X fissa il tasso di interesse praticato dagli Ebrei al 12% [482]

 

 

 

1671 febbraio 26: nella chiesa di S.Bartolomeo istituita la Congregazione del Suffragio col compito di assistenza nelle cerimonie funebri  [482]

 

 

 

1672 aprile 4:  il terremoto che ha distrutto Rimini si fa sentire anche a Cento con tre scosse [482]

 

 

 

1673 gennaio 11:  un incendio distrugge le c ase che fronteggiavano la chiesa dei santi Sebastiano e Rocco (attuale piazzetta)  [482v]

 

 

 

1674: rifusa la campana maggiore di S. Biagio [482v]

 

 

 

1675:  tornei e feste per la venuta a Cento del card. legato Sigismondo Ghigi  [482v]; agosto 22: contesa Ferrara – Cento circa i diritti del protomedico di Cento [483]

 

 

 

1676: morte di clemente X, sale al soglio Innocenzo XI; erezione del palazzo Buoncompagni (ora Malvezzi) di fronte alla chiesa di S. Biagio [483v]

 

 

 

1677: lite tra il convento di S. Pietro e quello di S. Francesco oltre Reno  [484]

 

 

 

1678: per dare fondamento alla pratica assistenziale secondo le prescrizioni di S. Filippo Neri, Giovanni Francesco Terzani Cremona  inizia la costruzione di una chiesa  in borgo di Mezzo [484v]

 

 

 

1681 ottobre 27: muore  Giovanni Francesco Terzani Cremona, la costruzione della chiesa di S. Filippo viene proseguita dalla vedova Paola Cavalieri [484v]

 

 

 

1682: inizio selciatura (terminata nel 1683) di via Grande, della piazza e di  Borgo di Mezzo  [485]

 

 

 

1683: completato il dormitorio maschile presso l ‘Ospedale ad opera della Confraternita di S. Maria;  novembre 30: l’arcivescovo di Bologna Boncompagni dà le Regole circa il numero di canonici di S. Biagio; dicembre 14: non va a  buon fine  l’offerta di 300 scudi annui da parte della Comunità per ospitare a Cento i padri Scolopi [485]

 

 

 

1684: invasione di locuste, seguita da freddo intenso che gela anche il Po [485v]

 

 

 

1685 febbraio 5: con bolla arcivescovile viene istituita a Cento la Compagnia di S. Filippo Neri [486]

 

 

 

1686 ottobre 20:  Cento festeggia la conquista cristiana di Buda  (occupata dai Turchi 145 ani prima), con la processione (la prima) del Crocifisso venerato in S. Biagio: un artificiere, che stava preparando i fuochi nella stanza del Comune, muore per l’esplosione di un razzo. Si tengono comunque i festeggiamenti in piazza, con la rappresentazione di un’Europa salvata dalla minaccia turca per intervento della Repubblica Veneta, dell’ imperatore e del Re di Polonia (Lega Santa) [488]

 

 

 

1687:  la Comunità cambia la tradizione della chiamata di un maestro di grammatica (pratica iniziata nel 1557), incaricando di tale scuola i padri Agostiniani (attività tenuta da questi ultimi solo per soli 2 anni) [485v]

 

 

 

1688: muore improvvisamente il pittore Benedetto Gennari [493v]

 

 

 

1689: morto papa Innocenzo XI, gli succede Alessandro VIII [488]; novembre 29: le sorelle Gatti della comunità ebrea di Cento, acquistano per 160 scudi un terreno fuori porta Pieve, da destinare a cimitero ebraico, secondo autorizzazione del Legato pontificio a latere di Ferrara (precedentemente gli ebrei erano sepolti a Pieve lungo la strada per Bologna [489]

 

 

 

1690 agosto 24: i padri Filippini ottengono la pontificia approvazione della loro erezione in Cento [489]; 1690?: Lorenzo Giuseppe Righetti lascia tutti i suoi beni in eredità alla Comunità, con il vincolo di chiamare e mantenere a Cento un grammatico, un dottore in legge, uno in filosofia e uno in medicina “li quali insegneranno ai Centesi cotali scienze”. Tale indicazione non fu subito eseguita, essendosi preferito impegnare 6485 scudi nella costruzione della muova chiesa di S: Biagio [495]

 

 

 

1692 gennaio 19: in attuazione delle disposizioni testamentarie di Jacopo Girali, Innocenzo XII emette un breve che istituisce un sussidio perenne per l’Opera pia dei Mendicanti e per il Collegio degli Orfani [496]; settembre 28: bolla del papa Buoncompagni con la quale si compone la lite tra Comunità e Parrocchia di S. Biagio circa il ruolo del preti comunali in parrocchiale [498].

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1696: la Comunità incarica dell’insegnamento grammaticale i padri Somaschi (pratica proseguita fino al 1739) [485v]

 

 

 

Manca Oliva –Piana?

 

 

 

 

 

 

 

1737: perdura l’epidemia bovina [526v]; agosto 9: per testamento del nobile Francesco Piombini  si costituisce a Cento – presso la sua casa in borgo di Mezzo -  un Collegio gesuitico “per l’educazione della gioventù studiosa” [524v]; settembre 11: accordo confinario Cento-Bologna [526v]

 

 

 

1738 giugno 5:  il legato apostolico Mosca, nell’accompagnare la principessa Maria Amalia di Polonia – promessa sposa del re di Napoli - attraverso gli stati ecclesiastici, concede da Ferrara ai  sacerdoti comunali di S.Biagio l’uso della cappa di lana; contemporaneamente i Gesuiti si trasferiscono da borgo a Dimane alla nuova chiesa-oratorio di S. Lorenzo [527v]

 

 

 

1739 marzo 21: con decreto del cav. Lamberti di Bologna il diritto di portare la cappa – già concesso ai sacerdoti comunali di S. Biagio – viene esteso ai sacerdoti mansionari di S. Biagio [529v]

 

 

 

1740: a causa di malattie delle piante. da quest’anno per i sei anni seguenti viene mancare la frutta [529v]; agosto 17: nonostante la carestia i centesi festeggiano l’elezione del loro vescovo a papa col nome di Benedetto XIV [531]

 

 

 

1741 settembre 27

 

 

 

1742 giugno 2: passano per Cento 40 mila soldati dell’Armata spagnola, con gravi danni per i raccolti [529v]; novembre 27: piena del Reno, rotta a S. Agostino; 9: ad opera dell’arciprete Baruffaldi posata la pietra angolare della chiesa maggiore di S.Biagio [532v]

 

 

 

1743 febbraio 9: dopo la battaglia di Camposanto (vittoriosa sugli spagnoli) gli imperiali si fermano a Cento fino a maggio; vengono poi sostituiti da truppe tedesche comandate dal conte Traun, fino ad ottobre; prosegue la costruzione del Canale circondario di compensazione rispetto al Canalino che attraversa Cento; costruito un ponte in pietra sul Canalino fuori porta Rocca [532v]

 

 

 

1744 novembre 18: per decisone papale viene istituito il Canonicato teologale in S. Biagio (a seguito di un lascito ereditario di 60 scudi annui da parte di Giuliano Monari); dicembre 24: dopo una permanenza del 1730 presso la chiesa del Rosario, il clero si trasferisce a S. Biagio [534]

 

 

 

1745 gennaio 1: nuove truppe austriache acquartierate a Cento [537v]

 

 

 

1746: epidemia bovina [538]

 

 

 

1747: per fare cessare l’epidemia, si effettua a S. Rocco un triduo con suppliche [538]

 

 

 

1748 marzo 9: lite a S. Pietro tra il parroco e i frati circa la supremazia nelle decisioni locali: nell’assemblea parrocchiale 116 su 124 voti vanno alla proposta di abbandonare la chiesa di S. Pietra a causa dell’eccessivo clima litigioso; agosto 3: i parroci decidono di trasferirsi in S. Rocco per proseguire la loro attività parrocchiale [538]; novembre 29: il trasferimento della parrocchia a S. Rocco viene approvata con bolla di Benedetto XIV [539v]