Fuori da ogni previsto odg nella seduta consiliare del 16 gennaio 2009
si è parlato su nostra iniziativa soprattutto di pianificazione urbanistica. In sostanza un progetto faraonico che cambierebbe il volto della città, in particolare del centro storico, che prende avvio con una veloce fase di studio che entro sei mesi determinerà una serie di 4 "pacchetti" affidati come studio ai tecnici all'ACER di Ferrara per metter sul mercato alcuni gioielli del patrimonio pubblico centese da consegnare ad iniziative pubblico-privato di riconversione urbanistica. Seguiranno poi altri 2 pacchetti. Il tutto senza che se ne sia finora discusso nelle sedi ufficiali. Qualcosa si è intravisto stasera quando abbiamo posto una eccezione procedurale alla discussione sull'odg PD relativo all'iter del PSC. Si è visto comunque che manca in giunta la volontà di discutere a livello approfondito il tema in consiglio. Tutto è deciso e già risolto in giunta con una "convenzione" che affida all'ACER in un impegno pluriennale la definizione dei pacchetti e - se non andiamo errati - anche la messa sul mercato o meglio a bando ad evidenza pubblica che richiami le offerte dei privati. Cambierebbe il volto storico di Cento e nessuno salvo i pochi interessati finora è in grado di trarre valutazioni sull'insieme dell'operazione. E intanto il PSC è in via di approvazione a livello intercomunale. Cosa ci stiamo a fare noi come consiglieri? E i cittadini sanno quali strumenti ci sono per poter intervenire se non altro per farsi un quadro esatto delle conseguenze di tali progetti?Secondo noi questo tema è più importante del tema "avvisi di garanzia" e del tema "gara d'appalto bloccata". Si tratta in questi due casi di presa d'atto da parte del consiglio di quanto riferito dal Sindaco e in sostanza già riportato dilla stampa. Erano informazioni che il Sindaco doveva dare in realtà nella seduta del 29 dicembre, perchè già allora (e prima che il tutto comparisse sulla stampa) i nostri amministratori sapevano degli interventi giudiziari. E in quella sede si doveva riferire. Il fatto di aver compiuto tale corretta operazione di comunicazione istituzionale solo oggi, dopo due settimane, no depone a favore della trasparenza dell'Amministrazione.
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