Qui sotto il testo dell'odg sul ddl sicurezza (divenuto legge il 2 luglio 2009) e sul ddl intercettazioni: appello a Napolitano affinché difenda i principi costituzionali compromessi dai due ddl.
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178/09
Al Presidente del Consiglio
oggetto: odg urgente – ddl sulla sicurezza: appello al Presidente della Repubblica: restituiamo al Parlamento il diritto di discutere liberamente la formazione delle leggi. Emendato 8.7.2009
che è stato approvato dal Parlamento il 2 luglio scorso il ddl sulla sicurezza proposto da Berlusconi Maroni Alfano, che – oltre ad introdurre il reato di clandestinità, la schedatura dei senta tetto, la denuncia degli immigrati non regolarizzati da parte di medici ed insegnanti, l'utilizzo di “ronde” private per funzioni che di norma competono alla Polizia di Stato – impone il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati
che il governo sta chiedendo il “voto di fiducia” sul ddl intercettazioni attraversò un maxiemendamento
che l'abuso dell'utilizzo della questione di fiducia - la quindicesima chiesta dall'inizio della legislatura - sta portando a una vanificazione delle norme parlamentari che prevedono il voto segreto sui temi costituzionalmente più delicati
che l'obiettivo di tale operazione è unicamente quello di impedire che ci possa essere una libera espressione - in particolare da parte dei parlamentari della stessa maggioranza - sul ddl sulle intercettazioni in questione
che il ddl sulle intercettazioni in questione, limitando pesantemente la possibilità di utilizzare le intercettazioni telefoniche come strumento di indagine, manca l'obiettivo di bilanciare le diverse esigenze costituzionali della giustizia e della persecuzione dei reati, della riservatezza dei cittadini e della fondamentale libertà di informazione
che alla predisposizione dell' emendamento ha partecipato – insieme ad alcuni ministri del governo Berlusconi - anche l'onorevole Ghedini che è contemporaneamente avvocato difensore di Berlusconi in procedimenti giudiziari per i quali si sono raccolti elementi indiziari proprio attraverso l'utilizzo di intercettazioni
che in forza della decisione politica emergente dal ddl sicurezza approvato il 2 luglio i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato
che neanche il fascismo e il nazismo si erano spinti fino a questo punto dato che le leggi razziali di Mussolini del 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato, mentre nella Germania di Hitler la difesa della razza non è mai stata rivestita della “dignità” di una definizione giuridica
che con il varo del ddl sulle intercettazioni risultante dal maxi-emendamento imposto dal governo lo Stato e la società civile vengono messi in ginocchio nella lotta alla criminalità organizzata, in quanto gli inquirenti avranno le mani legate nella acquisizione di prove contro i criminali, e verrà drasticamente ridotto il diritto alla libera informazione in particolare per tutto quanto attiene la lotta alla criminalità
che il ddl sulle intercettazioni appare incostituzionale nella misura in cui non consente le intercettazioni telefoniche e ambientali per tutelare gli agenti sotto copertura che espletano indagini in materia di stupefacenti ed armi
che per effetto del varo del ddl sulle intercettazioni il tasso di impunità per reati gravissimi si alzerà in maniera enorme
IL CONSIGLIO COMUNALE DI CENTO
SI APPELLA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SUPREMO GARANTE DELLA COSTITUZIONE E DEL PRINCIPIO DELL'UGUAGLIANZA DI TUTTI I CITTADINI DI FRONTE ALLA LEGGE, AFFINCHE' PROVVEDA A FARE RISPETTARE IL LIBERO DIBATTITO PARLAMENTARE E I PRINCIPI COSTITUZIONALI COLPITI DALLA PROMULGANDA LEGGE SULLA SICUREZZA E DAL DDL SULLE INTERCETTAZIONI ATTUALMENTE IN DISCUSSIONE IN PARLAMENTO.
Cento, 11.6.2009, 7.7.2009 e 8.8.2009 - Catullo Nalin