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191/09

Al Presidente del Consiglio Comunale


 

oggetto: odg urgente – sollecito ai ministri Maroni e Tremonti e impegno del Sindaco di Cento per dare applicazione alla sentenza della Corte Costituzionale che dichiara inapplicabile l'iva sulla TIA e che implica il rimborso dell'iva pagata sulle bollette pregresse.

Preso atto

che la Corte Costituzionale con sentenza n. 238, pubblicata il 24 luglio 2009, ha stabilito l'inapplicabilità dell'IVA sulla Tariffa Igiene Ambientale di cui al D.lgs 22/1997 (“Decreto Ronchi”) dato che la attività di “raccolta e smaltimento rifiuti”operata da un Ente Pubblico ha una vera e propria natura tributaria e si configura come prelievo di tipo autoritativo non contrattuale estraneo all'ambito di applicazione dell'IVA

dedotto

che l' azienda di raccolta rifiuti CMV che ha emesso bollette con l'aggiunta di iva sarà tenuta ai rimborsi

considerato

che l'azienda CMV continua ad applicare l’imposta sul valore aggiunto

valutato

che è doveroso da parte dell'Amministrazione intervenire tempestivamente affinché i contribuenti possano immediatamente beneficiare delle disposizioni di cui alla sentenza della Corte Costituzionale del luglio scorso

tenuto fermo

che il Comune ha l'obbligo di trasparenza nella sua attività e nei servizi rivolti ai cittadini

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CENTO

SOLLECITA il ministro dell'Interno Maroni (responsabile per la sezione Finanza Locale) e il ministro dell’Economia Tremonti ad una rapida concertazione con l’ANCI al fine di produrre al più presto una direttiva per tutti i comuni italiani per la restituzione dell’IVA.


DEMANDA alla Giunta il compito di adoperarsi perché il Governo da un lato e CMV dall'altro

  1. creino le condizioni amministrative, finanziarie ed economiche al fine di restituire ai centesi ciò che è stato riscosso indebitamente

  1. adottino misure a tutela dell’utenza , magari disponendo d’ufficio i rimborsi sotto forma di conguaglio sulle prossime bollette fino a concorrenza del credito , in modo da evitare al contribuente l’onere di adire il giudice tributario per ottenere soddisfazione .

+Cento, 16.09.2009

 

Catullo Nalin