CONGRESSO PROVINCIALE DEL PDCI
Più forti i Comunisti, più forte l’unità della Sinistra
Domenica 25 marzo 2007 - Ore 09.00-13.00
Ferrara - Hotel Lucrezia Borgia

Sintesi della relazione di ALEXANDRA STORARI, segretaria provinciale:
I 5 voti che hanno determinato la crisi recente del governo Prodi hanno spostato l'asse politico verso il centro. Noi lavoriamo per irrobustire la gamba di sinistra dell'Unione e siamo - come sempre -determinati nel sostegno al governo Prodi. La costituzione del Partito Democratico stempera notevolmente al suo interno la presenza della sinistra.
La crisi politica all'interno della Federazione di Ferrara e' stata superata grazie all'impegno delle sezioni, e anche grazie al corretto atteggiamento nei nostri riguardi da parte delle altre forze politiche di centro-sinistra.
Cento vive una gestione politica caratterizzata da una destra reazionaria.
Il lavoro nell'attuale fase di globalizzazione e rivoluzione informatica rimane centrale nella nostra linea politica. Il lavoro - specie oggi a seguito della legge 30 che ne suddivide la tipologia in decine di casi diversi - e' al centro della nostra analisi e della nostra azione. Abbiamo ottenuto a livello di governo un intervento di risoluzione del precariato nella Pubblica Amministrazione. Stiamo presentando un disegno di legge organico sulla gestione del lavoro; stiamo lavorando a livello di governo per intervenire nel campo della sicurezza nei luoghi di lavoro.
A Ferrara si vive una situazione di lavoro caratterizzato dai contratti atipici, con ricadute negative sugli over 50. Le aziende medio grandi hanno una buona tenuta sotto l'aspetto di crescita e occupazione. Vi sono difficoltà strutturali nel manifatturiero e tessile, nel bieticolo-saccarifero. Ma e' la piccola impresa che soffre di mancato sostegno e di mancata adeguatezza dal punto di vista del trasferimento tecnologico e dell'occupazione.
Vogliamo che Ferrara superi l'isolamento infrastrutturale con la attivazione della Cispadana e della E55, e che diventi città della conoscenza come già avviene per altre realtà del nord Italia. Ferrara deve diventare produttrice di cultura, e su questa strada va la costituzione di Ermitage-Italia.
Una visione più integrata del territorio emerge nel documento del centro-sinistra del Comune. Siamo a favore sia della autostrada fino al mare, e del collegamento ferroviario nella stessa direzione, così come siamo a favore della darsena S.Paolo e dell'Idrovia, con il dovuto rispetto delle procedure di valutazione ambientale.
Alla presidenza vengono votati Riccardo Luccio per la commissione garanzia e Roberto Soffritti. Cavallini per la segreteria DS ritiene corretto e costruttivo l'atteggiamento del PdCI a livello provinciale. Superate le frizioni iniziali, superata la necessaria ri-costruzione dei quadri dirigenti, e importanti i segnali che avete dato di disponibilità e di sostegno verso le amministrazioni locali di centrosinistra. Noi stiamo chiudendo a Ferrara la fase congressuale che porterà alla costruzione di un nuovo soggetto politico che - sono convinto - si collocherà nel Partito Socialista Europeo. Sostanzialmente siamo lo stesso popolo.
Saluti delle autorità ed interventi degli ospiti
Claudio Campana per lo SDI apprezza la relazione perché tocca temi politici urgenti come la costituzione nel centro moderato di un nuovo soggetto come il PD', e del tema del lavoro. Sul primo punto noi viceversa ci battiamo per l'unita dei socialisti, per la costituente socialista, per la laicita' dello stato compromessa dalle scelte deludenti in questo campo da parte della Margherita. Ribadiamo che anche voi - come Rifondazione - siete figli della tradizione socialista. Sulla sicurezza nel lavoro: oggi di fronte a questa tragica mancanza, si vuole arrivare al "grande INPS" senza dare garanzie all'unico ente assistenziale che funziona in Italia, vale a dire l' INAIL. Vi chiedo di battervi per una sensibilizzazione dell'opinione pubblica sugli incidenti sul lavoro, e di battervi ancora piu' nettamente per la netta distinzione del settore assistenziale rispetto al previdenziale-Inps.
Alfredo Zagatti per la Provincia: nostri obiettivi sono una migliore accessibilità alle grandi reti nazionali e globali, una chiara sostegno all produzione e scambio di conoscenze. La decisione regionale sulla autostrada cispadana ci consente aperture collaborative con settori della borghesia locale, di fine dell'isolamento dell'Alto Ferrarese per esempio. Poi necessita il collegamento ferroviario Ferrara-Mare. La scelta dell'idrovia non e' certo priva di rischi, ma unisce lo sforzo idroviario con l'aumento della qualità urbana e strutturale territoriale. Sulle reti della conoscenza abbiamo un ruolo avviato di collaborazione tra enti locali e università e impresa sfociata nel polo tecnologico, che ha gia' fruttato notevoli risultato con imprese spin-off. Altro sforzo della Provincia e' l'ispessimento della coesione sociale a fronte di calo demografico, invecchiamento della popolazione: anche qui abbiamo compiuto passi che
Tonino Zanni porta un sentito saluto del Partito della Rifondazione Comunista di Ferrara. Il popolo di sinistra attende la realizzazione del programma. Si aspettava di piu' nell'azione di governo. Auspica un percorso possibile comune delle forze di sinistra.
Inizio lavori congressuali. Si eleggono per alzata di mano all'unanimità' la commissione elettorale e la commissione politica.
Giorgio Civiero sulla necessità della presenza dei comunisti nella politica italiana. Qui si pone il tema della situazione sociale. La tassazione amplificata ha determinato un disagio sociale mai prima visto con governi di centrosinistra. Inail non paga prestazioni, per questo deve essere riformato. Come non e' giusto che lavoratori senza diritti versino contributi che vanno a pagare le pensioni per chi ha pensioni d'oro. La legge 30 va abrogata. Pensioni e questione salariale devono caratterizzarci nel governo.
Manfrin (Comacchio) L'unita' della sinistra deve essere un progetto non una sommatoria dei partiti di sinistra. Oltre ai partiti dobbiamo rispettare la soggettività dei movimenti e delle donne.
Francesco Trapella per la FGCI: i giovani sono il futuro della nostra societa' ed e' nel mondo dell'istruzione che si individua il nostro futuro.
Lino Selvatico: da rifiutare l'appellativo di "sinistra radicale". I 12 punti della "svolta" Prodi ci impongono responsabilità nel nostro lavoro e nell'impegno politico. Non sappiamo utilizzare i media, e i media non ci aiutano. Dobbiamo difendere lo stato laico, dobbiamo attuare una battaglia culturale da affrontare nella scuola, a partire dal disagio giovanile. I giovani sono lontani da noi, non è stato superato il gap generazionale. La scuola oggi non è il centro dell'educazione, della formazione dei giovani. AL cento c'è la tv, la "verità" è più nella televisione che nella cultura.
Marino Campi: sul piano sociale è centrale la questione delle pensioni e a livello internazionale, molto più del terrorismo, tragica è la situazione che si delinea a seguito dell'effetto serra, con le drastiche conseguenze sui flussi migratori, sulla produzione agricola.
Giulia Simeoli: l'impianto della relazione Storari è condivisibile, ma bisogna rilevare che in provincia manca ancora un nostro assessore. La questione ambientale è centrale per tutti i partiti della sinistra. Sull'idrovia non sono contraria, ho però perplessità dovute al fatto che il problema non è stato affrontato seriamente: il fiume è estremamente inquinato, bisogna fare qualcosa, definire con più concretezza ed esattezza tutte le problematiche.
Roberto Soffritti: l'attenzione che ci offrono gli altri partiti, anche in questa sede, è di buon auspico per una rinata fiducia nei nostri riguardi. Ci troviamo a livello nazionale di fonte al rischio di una riforma elettorale che ponga uno sbarramento al 5%. Questa situazione sarebbe esplosiva e metterebbe a rischio lo stesso governo Prodi. Sulle pensioni ci muoveremo in sintonia con la CGIL. A livello locale la situazione di stallo va superata: tutte le infrastrutture sono ferme (ospedale, cispadana, ferrovie, tangenziale ovest).
Cinzia Carlotti riprende l
'intervento ( svolto nel congresso di sezione Alto Ferrarese) sulla questione femminile, questione che deve essere portata avanti dal partito con più impegno., a partire dalla denuncia delle situazione i di violenza, al 95% originate in ambienti familiari.![]() |
Catullo Nalin: d'accordo sull'analisi di tensione sociale esposta da Civiero, tuttavia dobbiamo saper valutare bene le nostre capacità di operare anche a livello di governo, perché i comunisti non si possono tirare indietro su questo piano. E a livello di governo noi siamo per un appoggio a Prodi e - per quanto riguarda il mio ruolo di consigliere - di appoggio al governo di centrosinistra in Provincia. Tuttavia io ho una duplice esperienza da porre in discussione: mentre a Ferrara si tratta di aver serie capacità di governo a Cento sono consigliere di opposizione contro una giunta di centro-destra che opera a livello populistico coniugato con l'antipolitica, situazione questa che deve essere bene compresa da tutti coloro che si dicono in grado di utilizzare i criteri di analisi |
| marxista: l'attuale gestione di destra a Cento può benissimo rappresentare il possibile scenario che si apre nel caso di una caduta di Prodi per mancanza di unità del centro sinistra: tentativo di eliminare tutte le forme di dibattito e finanche di dissenso politico in nome del "Tuzet ha sempre ragione" (cui corrisponderebbe a livello nazionale il "Berlusconi ha sempre ragione" potentemente assistito, questo tentativo, dall'utilizzo dei media che pescano nell'immaginario irrazionale che fa dello straniero, del diverso, del comunista (e se andiamo avanti di questo passo, anche dell'ebreo) il capro espiatorio delle tensioni che si vivono a livello sociale. | |
| Elena Grimaldi: Dopo la vittoria delle destre con il 52% dei voti al ballottaggio, a Cento da settembre abbiamo assistito ad una collaborazione sempre più convinta tra i due consiglieri DS e quello della Margherita: presentatisi divisi alle elezioni si sono trasformati nel gruppo dell’Ulivo. Di questi ultimi giorni la costruzione del Partito Democratico; è un’operazione ormai conclusa producendo dolorose fratture all’interno degli stessi DS: vicende queste ormai note perché comparse più di una volta sulla stampa. All’interno del Consiglio Comunale che cosa ha prodotto tutto questo? La conseguenza di tutto ciò si è rivolta immediatamente contro di noi. Siamo il più delle volte lasciati soli ad opporci sulle questioni più spinose; sulla speculazione edilizia ad esempio dove ai vecchi costruttori se ne stanno affiancando di nuovi, se possibile ancora più attivi e disinvolti, grazie alla totale accondiscendenza dell’attuale giunta. | ![]() |
| L’Ulivo ad esempio ha motivato la propria astensione sulla delibera in riferimento al progetto per edilizia commerciale “Bivio Dondini” definendolo capace di dare vita a una “riqualificazione del territorio” mentre venivano compiute strane aperture di credito a forze del centro-destra nel desiderio di fornire incarichi dia facciata che purtroppo nulla incidono sulla reale politica amministrativa del nostro territorio. Insieme a noi intanto è stata esclusa da tavoli via via fatti e disfatti anche Rifondazione Comunista che non avendo un consigliere nel Consiglio Comunale si vede privata di ogni possibile espressione. In altre parole è la sinistra che viene emarginata e privata di un proprio ruolo all’interno del tavolo dell’Unione. Che fare? L’unica alternativa per il nostro partito sta nel lavoro politico quotidiano che la sezione riesce a produrre, rivolto al radicamento nel territorio; dobbiamo riuscire a riferirci a tutti coloro che ci hanno votato e che qualcosa da noi pure si aspettano, anche se si tratta di un lavoro no semplice anche perché ci manca un adeguato sostengo dei mezzi di comunicazione. Stiamo compiendo qualcosa di significativo a livello di internet (con il passaggio in corso dal sito statico al sito dinamico che permette l'inerattività), ma rimane importante il contatto diretto con la realtà dei luoghi e con le persone in carne ed ossa. Il territorio del comune di Cento è vasto, e molte zone sono ancora per noi sconosciute. Ribadisco da tempo e voglio anche qui ripeterlo – che avremmo bisogno di un nostro giornale, di una stampa nostra, visto che l’altra o ci ignora o ci attacca in modo del tutto gratuito, definendoci estremisti e radicali. Per questo intenso lavoro abbiamo bisogno del sostegno di tutto il partito. | |
Conclusioni di RICCARDO LUCCIO, membro della Segreteria nazionale: il ritorno di Berlusconi sarebbe devastante perché sorgerebbe sul fallimento della sinistra. Nostro riferimento devono essere i 12 milioni di invisibili, problema più vasto di quello della questione operaia.
Votata all'unanimità' i documenti congressuali e i delegati al regionale e al nazionale (per l'Alto Ferrarese: Abdulkadir e Grimaldi) Votato anche il nuovo organismo federale con la presenza - per l'Alto Ferrarese di Abdulkadir , Carlotti, Grimaldi e Nalin.
Alle ore 13.00 si sono conclusi i lavoro congressuali.
---------------------