a)
una gestione dell’assetto urbanistico e edilizio che preservi
l’equilibrio idrogeologico
b)
una programmazione che parta da un assetto infrastrutturale condiviso e
ne faccia discendere le conseguenti azioni di intervento sui servizi (gestione
delle acque, del verde, della mobilità urbana, delle strutture
sanitarie-assistenziali-scolastiche-ricreative-culturali) e in subordine sullo
sviluppo economico (agricolo, industriale, commerciale, turistico) e sulla
riqualificazione edilizia del centro storico e delle aree residenziali
c)
il conseguente Piano Strutturale va definito con i comuni circostanti di
Pieve – S. Agostino e Finale, e la difesa del territorio del Comune di Cento
viene a concretizzarsi nel Regolamento edilizio secondo la LR 20/2000.
d)
Il centro storico va difeso attraverso una politica di riduzione del
traffico urbano, di defiscalizzazione per ristrutturazioni e recuperi
ecocompatibili, di sostegno alla piccola impresa commerciale
a)
il servizio all’handicap (dal sostegno scolastico all’intervento
terapeutico e di funzionalità dei centri diurni)
b)
monitoraggio accurato di tutti i servizi territoriali, ad iniziare dalla
medicina ambientale (aria acqua e terra) e scolastica con particolare
riferimento all’efficienza del consultorio familiare di cui deve essere garantita
l’autonomia operativa in base alle finalità previste dalla legge senza
interferenze ideologico-religiose
c)
una politica della casa a lungo termine, che oltre alla gestione
trasparente del patrimonio pubblico esistente verifichi l’ulteriore fabbisogno
di appartamenti pubblici, e definisca interventi di agevolazione per la casa in
affitto con particolare attenzione a precari e giovani coppie.
a)
alla dimensione spaziale (valorizzazione dei contenitori culturali, dei
luoghi artistici e di aggregazione – per i giovani e per gli anziani - , da
mettere in rete con i servizi sportivi-sanitari-scolastici)
b)
alla dimensione temporale (recupero – tramite una programmazione
condivisa con le scuole - della città di Cento come valore storico unico,
comunità di cui è documentabile lungo l’arco di tutto l’ultimo millennio
la vita economica-sociale-culturale-artistica)
c)
al veicolo di marketing territoriale CENTO CITTA’ D’ARTE D’EUROPA,
per cui l’attività economica-commerciale-del divertimento viene strettamente
legata al prodotto culturale (in questo senso il “Cento Carnevale
d’Europa” dovrebbe essere “venduto” come prodotto culturale a partire
dalle sue radici storiche connesse
alla cultura e al territorio centese)
d)
CENTRO ANZIANI da vedere non solo come struttura-contenitore (la cui
dislocazione va definita al più presto) ma anche come fruitore e produttore di
attività culturali e di servizi
sanitari
a)
parametri del comportamento civile e gestione della sicurezza nel
territorio
b)
adeguato sostegno alle comunità dei migranti finalizzato al
riconoscimento dei loro legittimi bisogni (casa istruzione salute) e delle
garanzie di dignitosi luoghi di aggregazione culturale-religiosa-sociale
c)
modifiche dello Statuto che garantiscano ai residenti immigrati da più di
quattro anni il diritto di voto amministrativo per le circoscrizioni e per il
consiglio, secondo le procedure già indicate ad esempio nello Statuto della
Provincia di Pisa
a)
coinvolgimento – democraticamente inteso – nei confronti di tutta la
popolazione attraverso
consultazioni dell’amministrazione con le rappresentanze associative
espressione delle varie componenti sociali
b)
trasparenza nell’agire amministrativo (no ad ogni forma clientelare)
c)
valorizzazione delle
commissioni consiliari con il coinvolgimento delle minoranze nelle procedure di
analisi dei problemi e di costruzione delle
delibere.
.........................aggiorn. 07.02.09.............................