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PdCI – Cento-Alto Ferrarese

 

Elementi di programma per l’UNIONE –Comune di Cento -  amministrative 2006-2011

 

  1. valorizzazione del TERRITORIO inteso come risorsa da proteggere attraverso:

a)       una gestione dell’assetto urbanistico e edilizio che preservi l’equilibrio idrogeologico

b)      una programmazione che parta da un assetto infrastrutturale condiviso e ne faccia discendere le conseguenti azioni di intervento sui servizi (gestione delle acque, del verde, della mobilità urbana, delle strutture sanitarie-assistenziali-scolastiche-ricreative-culturali) e in subordine sullo sviluppo economico (agricolo, industriale, commerciale, turistico) e sulla riqualificazione edilizia del centro storico e delle aree residenziali

c)       il conseguente Piano Strutturale va definito con i comuni circostanti di Pieve – S. Agostino e Finale, e la difesa del territorio del Comune di Cento viene a concretizzarsi nel Regolamento edilizio secondo la LR 20/2000.

d)      Il centro storico va difeso attraverso una politica di riduzione del traffico urbano, di defiscalizzazione per ristrutturazioni e recuperi ecocompatibili, di sostegno alla piccola impresa commerciale

  1. SANITA’ e SERVIZI SOCIALI: rapida soluzione degli interventi in atto nell’edilizia sanitaria; analisi delle carenze nei servizi sociali al fine di proporre un percorso di trasparenza ed efficienza privilegiando:

a)       il servizio all’handicap (dal sostegno scolastico all’intervento terapeutico e di funzionalità dei centri diurni)

b)      monitoraggio accurato di tutti i servizi territoriali, ad iniziare dalla medicina ambientale (aria acqua e terra) e scolastica con particolare riferimento all’efficienza del consultorio familiare di cui deve essere garantita l’autonomia operativa in base alle finalità previste dalla legge senza interferenze ideologico-religiose

c)       una politica della casa a lungo termine, che oltre alla gestione trasparente del patrimonio pubblico esistente verifichi l’ulteriore fabbisogno di appartamenti pubblici, e definisca interventi di agevolazione per la casa in affitto con particolare attenzione a precari e giovani coppie.

  1. CULTURA  come potenzialità da promuovere sul mercato globale legandola strettamente:

a)       alla dimensione spaziale (valorizzazione dei contenitori culturali, dei luoghi artistici e di aggregazione – per i giovani e per gli anziani - , da mettere in rete con i servizi sportivi-sanitari-scolastici)

b)      alla dimensione temporale (recupero – tramite una programmazione condivisa con le scuole - della città di Cento come valore storico unico, comunità di cui è documentabile lungo l’arco di tutto l’ultimo millennio la vita economica-sociale-culturale-artistica)

c)       al veicolo di marketing territoriale CENTO CITTA’ D’ARTE D’EUROPA, per cui l’attività economica-commerciale-del divertimento viene strettamente legata al prodotto culturale (in questo senso il “Cento Carnevale d’Europa” dovrebbe essere “venduto” come prodotto culturale a partire dalle sue  radici storiche connesse alla cultura e al territorio centese)

d)      CENTRO ANZIANI da vedere non solo come struttura-contenitore (la cui dislocazione va definita al più presto) ma anche come fruitore e produttore di attività  culturali e di servizi sanitari

 

  1. SICUREZZA E RAPPRESENTANZA: Definire un quadro di certezze di convivenza civile che consenta di  potenziare il profilo di Cento come “società aperta”, che favorisce e si arricchisce – all’interno di una tradizione consolidata - con il confronto delle culture, delle esperienze e delle creatività portate dai nuovi cittadini centesi costituiti dai neo-residenti, comunitari e non-comunitari. Vanno individuati tramite un percorso democratico tra i cittadini e le loro rappresentanze:

a)       parametri del comportamento civile e gestione della sicurezza nel territorio

b)      adeguato sostegno alle comunità dei migranti finalizzato al riconoscimento dei loro legittimi bisogni (casa istruzione salute) e delle garanzie di dignitosi luoghi di aggregazione culturale-religiosa-sociale

c)       modifiche dello Statuto che garantiscano ai residenti immigrati da più di quattro anni il diritto di voto amministrativo per le circoscrizioni e per il consiglio, secondo le procedure già indicate ad esempio nello Statuto della Provincia di Pisa

  1. TRASPARENZA AMMINISTRATIVA Criteri di fondo dell’agire amministrativo:

a)       coinvolgimento – democraticamente inteso – nei confronti di tutta la popolazione  attraverso consultazioni dell’amministrazione con le rappresentanze associative espressione delle varie componenti sociali

b)      trasparenza nell’agire amministrativo (no ad ogni forma clientelare)

c)       valorizzazione  delle commissioni consiliari con il coinvolgimento delle minoranze nelle procedure di analisi dei problemi e di costruzione delle  delibere.

 

.........................aggiorn. 07.02.09.............................