Nella riunione del gruppo UNIRE LA SINISTRA di Cento tenutasi il 9 giungo 2009 è stato valutato il voto locale ed è stato discusso il documento presentato dalla coordinatrice provinciale Elena Grimaldi. Di seguito alcuni contributi pervenuti sul tema elettorale a Cento.
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Prima analisi del voto sulle elezioni europee nel comune di Cento
Tento nell'immediato di esprimere anche se in modo disordinato, alcune valutazioni sul voto europeo per dare un contributo ad una analisi che sarà necessario fare nel modo più articolato possibile. I dati a Cento sono sconfortanti: Sinistra e Libertà 1,41%, Rifondazione 2,17%; PD 30,4%. E' pertanto evidente una nostra emorragia verso il PD oltre che verso Italia dei Valori che però si arresta al 5,8%.
1. Paghiamo i ritardi che in tutto lo scorso anno ci hanno accompagnato nelle nostre decisioni e nell'attuazione di un processo che è apparso ai più troppo faticoso e contorto. Non siamo stati capaci di darci una organizzazione efficace, tale da rendere visibile la nostra presenza sul territorio; sono prevalse le guerre anche al nostro interno e una profonda incapacità di costruire obiettivi comuni. Questo il motivo che ci ha impedito di avere una nostra lista alle amministrative provinciali di Ferrara il che ha pesato molto perché ha contribuito ad oscurare ancora di più la consistenza del nostro progetto e a renderlo ancora più astratto e velleitario agli occhi di molti.
2. La guerra senza esclusione di colpi che è stata portata avanti qui nel nostro territorio del Comune di Cento con attacchi sulla stampa e violente aggressioni contro chi gravita nella nostra area, da parte dei cosiddetti “comunisti”ha penalizzato sia noi che loro perché è prevalsa ovunque l'idea che tra noi esistessero solo liti e inefficienza.
3. Vendola che rimane tuttavia a nostro parere il personaggio più rappresentativo della lista, appare eccessivamente legato a schemi e linguaggi per lo più astratti nella loro laboriosità verbale: non sono i “sogni” che servono oggi, ma solide realtà!
4. Risultati positivi:
a) rimane pur con questi limiti l'idea che Sinistra e Libertà riesca nel momento stesso in cui nasce a raggiungere un risultato nazionale di tutto rispetto soprattutto se paragonato a quello di Rifondazione che è più o meno lo stesso, considerando che quest'ultima poteva contare su una solida organizzazione oltre che su un simbolo storicamente consolidato. Rifondazione in realtà conosce una vera debacle se pensiamo ai risultati delle elezioni precedenti sia europee che politiche. b) sembra aver termine la resistibile avanzata di Berlusconi, finalmente in controtendenza rispetto al passato. c) positiva tenuta di un PD che tuttavia non sfonda rispetto alle proprie aspettative. d) fallisce la prospettiva bipolare e si apre un ampio spazio ai cosiddetti partiti minori. In questo spazio noi dovremo lavorare per costruire una sinistra con progetti molto concreti e legati alle diverse realtà territoriali.
Cento 8 giugno 2009
Elena Grimaldi
coordinatrice UNIRE la SINISTRA
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Le ultime tornate elettorali a Cento hanno evidenziato una "fuoruscita" di voti dalla sinistra verso Italia dei Valori e in parte verso il PD da un laato, verso la Lega Nord dall'altro. L'inevitabile spostamento a destra va analizzato. Da osservare la crescente divaricazione tra voto a sinistra e voto a destra, in particolare dopo l'operazione 2008 di Veltroni (creazione PD e sciagurato slogan "fare da soli", con la conseguente rottura dell'Unione e con la caduta del governo Prodi). Mentre a livello nazionale il delta Sinistra-Destra rimane sui 4-5 punti di distacco, a Cento raddoppia (vedi andamento elettorale locale 2000-2009), anche perchè gran parte dell'elettorato delle cosiddette liste "civiche" in caso di ballottaggio o di voto "bipolare" sceglie la destra. La spinta a destra più forte viene evidentemente dalla Lega.
Vi è un leggero recupero rispetto al voto politico dell'Arcobaleno - il che significa che la scelta di Sinistra e Libertà (che a livello nazionale supera, come anche l'insieme dei due partiti comunisti; il risultato del 3,1 dell'Arcobaleno. Siamo all'inizio di un lavoro sul territorio che dovrà portare all'unificazione della sinistra.
Infine una considerazione sul voto in provincia: Zappaterra consegue più voti di lista che voti come candidato presidnete. Se si fosse presentata Sinistra e Libertà non solo a livello europeo ma anche a livello provinciale, forse si poteva evitare il ballottaggio. Anche qui bisogna riflettere sulle titubanze espresse da alcuni a livello di Sinistra e Libertà ferrarese.
Sul tema del
linguaggio di Vendola riportiamo un primo contributo che si differenzia rispetto
al documento sopra riportato di apertura del dibattito: