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il voto al ballottaggio e al referendum a Cento

ballottaggio: Zappaterra 5496 (49,75%) -  Malaguti  (50,25%)

referendum   affluenza 38,14%  -  SI 76,55% ( 6875) NO23,45  (2108)
 

Unire la Sinistra” esprime soddisfazione piena per i risultati del ballottaggio che hanno visto il prevalere del centro sinistra in Comune e in Provincia di  Ferrara.

Fa riflettere anche l'espressione di voto provinciale a livello dei due comuni dell'Alto Ferrarese guidati dal Centro-destra. A Cento prevale la destra di Malaguti per qualche decina di voti (5551 voti, 50,25%), a Bondeno sempre per una decina di voti (50,06%) prevale il centrosinistra della Zappaterra. Contemporaneamente, a Bondeno, per il ballottaggio per il sindaco prevale con il  56%(UDC compresa)  il centrodestra rappresentato dal leghista Fabbri, come a Cento - all'epoca del ballottaggio 2006, era prevalso il centro-destra di Tuzet con il 52% dei voti. Differenze di non poco conto dunque quando il voto di ballottaggio si sposta dal comune alla provincia, facilmente attribuibile al calo di affluenza alle urne da parte dell'elettorato di centrodestra e delle cosiddette "liste civiche".

Rispetto al voto politico ed amministrativo espresso due settimane fa, registriamo una diminuzione del voto di centro-destra, che a Cento aveva  ottenuto il 53,6% nelle provinciali e il 56,9 (UDC compresa) nelle europee; probabile conseguenza della disaffezione di un elettorato deluso da politiche demagogiche ormai prive di ogni possibile credito. 

 Di grande valore a nostro avviso il fallimento del referendum: a Cento solo il 38,14 ha deciso di votare per il referendum;  i voti per il SI sono stati 6875  (quesito nr. 1) su un corpo elettorale di 26740 unità, vale a dire che solo un centese su quattro è orientato nella logica del "bipartitismo".

Prevale dunque anche a Cento come nel resto d'Italia il rifiuto del potere accorpato su un unico partito e in sostanza su un unico individuo: è dunque una vittoria della democrazia dal momento che la vittoria dei SI avrebbe di fatto peggiorato una legge elettorale che ci auguriamo venga al più presto riformata per restituire agli italiani la possibilità di eleggere liberalmente i propri candidati.

Com'era già chiaramente emerso alle elezioni europee, riacquistano spazio e significato i cosiddetti "partiti minori": fallisce l'idea dell'autosufficienza e il centrosinistra dimostra di tenere con grande vitalità (enorme soddisfazione per il risultato di Bologna) là dove riesce a lavorare unitariamente.

 Cento 23.6.2009

Unire la Sinistra

per “Sinistra e Libertà”