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foglio volante a cura della FGCI dell’Alto Ferrarese

Otto miliardi di tagli

Otto miliardi di euro di tagli alla scuola, questa è la risposta che il duo Gelmini - Tremonti da ai problemi che affliggono la scuola italiana.

 A fronte di problemi crescenti, di strutture sempre più fatiscenti e dello scarso livello della scuola italiana e degli studenti che ne escono, questi illuminati sapienti, come d’altronde i loro predecessori, non sanno fare altro che tagliare, tagliare e ancora tagliare. Le conseguenze di questi tagli rischiano di stravolgere la scuola e il diritto allo studio sanciti dalla nostra Costituzione.

Con questi otto miliardi di tagli verranno licenziati migliaia di docenti, e verranno chiuse almeno 10.000 scuole. In questo modo, oltre ai numerosi disagi per le famiglie dei comuni dove, per ragioni di numero di iscritti, verrà chiuso un istituto scolastico, si aumenta anche il rapporto insegnanti/studenti. Ma se un insegnante deve tenere una classe con molti studenti, la qualità dell’insegnamento ne risentirà in senso negativo. Inoltre con questi tagli si assesta un duro colpo al tempo pieno, che creerà altri disagi alle famiglie.

Ci saranno problemi relativamente alla manutenzione degli stabili dove sono ospitate le scuole, al materiale scolastico e al mantenimento di laboratori. La generale diminuzione della qualità dell’insegnamento, può spingere le famiglie più abbienti a scegliere le scuole private per i propri figli, che possono offrire un servizio per certi versi migliore di quello pubblico, grazie al basso numero di iscritti e alle sostanziose rette pagate dalle famiglie. E per le famiglie povere? A loro non resterà altro da fare se non mandare i figli in una scuola pubblica sempre più scadente dal punto di vista qualitativo. Si arriverebbe alla scuola di classe, all’accesso al sapere solo per i ricchi. In questo modo si generano discriminazioni dal punto di vista sociale, e si impedisce l’attuazione dei principi della Costituzione Repubblicana, che affermano che lo studio è un diritto e che possono accedere ad una scuola di qualità anche coloro che non hanno i mezzi economici sufficienti.

 La stessa cosa vale per le università pubbliche che potranno diventare fondazioni, quindi soggetti privati, a cui potranno partecipare dei privati che in base alla quota di capitale posseduta potranno influire sulle decisioni in questioni didattiche. Anche così si crea però un sistema scolastico che privilegia i ricchi e discrimina i poveri.

Per salvare il nostro futuro, noi giovani dobbiamo lottare, dobbiamo scendere in piazza e gridare che non si può giocare sul nostro futuro, che non siamo soggetti che devono solo subire le decisioni, ma che siamo soggetti in grado di essere attivi e di portare il nostro contributo per un miglioramento della scuola.

La FGCI è a fianco dei giovani, degli insegnanti, dei genitori e di tutto il personale scolastico che lottano contro questa scellerata politica dei tagli operata dal Ministro Tremonti, e contro la sua diretta derivazione, il Decreto Gelmini (visibile in sintesi alla pagina www.cento-comunisti.it/scuo/Decreto%20Gelmini.htm), e che invece vogliono una scuola nuova, che sia luogo di condivisione e costruzione dei saperi. Lottiamo quindi contro il duo Gelmini – Tremonti, per salvare il nostro futuro!

FGCI Cento – Alto Ferrarese

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