Il popolo libico lotta per la democrazia
A Cento giovedì 3 marzo si discuterà in Consiglio Comunale un odg proposto da "Unire la Sinistra" di condanna del massacro e di solidarietà e accoglienza per le vittime della repressione.
In particolare si chiede al Governo di non esser pavido e inconcludente nelle iniziative a livello internazionale per bloccare la repressione, e all'Amministrazione di Cento di offrire un concreto aiuto ai libici chiedenti asilo, a prescindere dall'esistenza o meno del requisito di un reddito minimo di per ottenere la residenza a Cento.
Il requisito di cui sopra è imposto da una delibera consiliare, che riteniamo peraltro incostituzionale, approvata con il nostro voto contrario, su iniziativa degli estremisti di destra presenti in Consiglio.
La maggioranza che governa Cento da cinque anni ha fatto approvare altre disposizioni che risultano vessatorie verso i meno abbienti o verso gli stranieri o verso i non-cristiani : sul divieto del burqua (seduta del 13 luglio 2010), sull'imposizione del crocifisso (seduta 30 novembre 2009), sulla repressione dell'accattonaggio. In tutte queste situazioni noi di Unire la Sinistra abbiamo preso una netta posizione di denuncia dell'illiberalità di tali atti. A volte siamo stati appoggiati in questa lotta da Marcella Carinai (PD), mentre risulta piuttosto evanescente la posizione di Claudio Tassinari (già membro del gruppo consiliare DS, successivamente passato al gruppo misto, ed ora candidato per le prossime amministrative in una lista che appoggia la Lega Nord, spina dorsale dell'attuale maggioranza).
Unire la Sinistra aderisce inoltre all'appello promosso dall'associazione Cittadini del Mondo a sostegno della lotta del popolo libico (vedi appello nel sito di Rifondazione Ferrara).
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305/11 oggetto: odg urgente di condanna dello sterminio del popolo libico e di costituzione di un fondo di aiuti al popolo Libico Considerato che la democratizzazione dell’area del Mediterraneo espressa dai movimenti di rivolta popolare sopratutto giovanile – estesisi, a partire dalla Tunisia, all'Egitto,agli emirati arabi, all'Algeria, al Marocco ed ora alla Libia - non può essere a lungo fermata da governi autoritari dispotici e sanguinari Preso atto che in questi giorni in Libia si stanno compiendo inumane atrocità contro la popolazione civile ad opera del dittatore - ancorché “amico fraterno” di Berlusconi – Muhammar Gheddafi, Il Consiglio Comunale di Cento condividendo l'odg sulla rivolta libica votato all'unanimità il 23 febbraio dal Consiglio Provinciale di Ferrara
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