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SPORT E DIRITTI UMANI

 

Inizia il 10 dicembre ’07 il 60 esimo anno della carta internazionale dei diritti dell’uomo, e proprio nel corso di quest’anno si terranno le Olimpiadi in Cina. Accolgo e volentieri giro l’appello  di Amnesty International  di boicottare i Giochi anche solo spegnendo la televisione.

Pechino si era impegnata con l’arrivo dell’olimpiade a migliorare il suo stato sociale, ma le poche informazioni arrivate fino a noi (gli oppositori del regime e i giornalisti vengono spesso messi a tacere con la censura o peggio il carcere) ci danno un quadro diverso: contadini sfrattati a forza dai loro terreni per fare spazio al villaggio olimpico, lavoratori sfruttati per finire in tempo le strutture e donne e bambini segregati per confezionare i vari gadget per i turisti spendaccioni.

La Cina è anche lo stato con la più alta percentuale d’esecuzioni capitali e di certo noi Italiani che ci siamo battuti all’Onu per la moratoria sulla pena di morte non ci facciamo di certo una bella figura partecipando ai giochi, ma questo purtroppo è lo spirito italiano. Non dimentichiamoci che durante la visita del Dalai Lama i nostri rappresentanti hanno fatto a gara a non incontrarlo per non creare un caso diplomatico con la potenza mondiale economica non tenendo presente  che il signore vestito d’arancione è un premio Nobel per la pace e guida politica e spirituale di una nazione da più da 50 anni sotto assedio e per questo in esilio dalla sua terra. Boicottare i giochi di certo non servirà a migliorare la situazione del popolo cinese, ma almeno sarebbe un messaggio forte a livello internazionale.

                                                                                            Cinzia Carlotti

 

........................aggiorn. 27.02.11 .............................