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Successo dell'incontro interetnico organizzato dall'associazione "Fuori del Comune" a CASUMARO 

In tanti si sono ritrovati a Casumaro sabato 19 maggio 2007 per il primo incontro interetnico tra centesi e non-comunitari, organizzato dall'associazione "Fuori del Comune".

Sono intervenuti anche gruppi musicali e artistici, alcuni dei quali organizzati dagli stessi non-comunitari. In particolare l'associazione MONDO UNICO ha monitorato l'evento con un filmato che sarà messo in rete, e con una serie di diapositive che richiamano alla necessità di una integrazione compiuta tra cittadini. In questo campo molta è la strada da fare. Il primo passo si era comunque compiuto - come veniva ricordato durante la serata conviviale - nel novembre 2004, quando si è avuto il primo incontro tra non-comunitari centesi e cittadini centesi, promosso dai gruppi consiliari provinciali della sinistra ferrarese. Da tale incontro hanno avuto origine i primi gruppi interetnici organizzati nel Centese (in particolare Mondo Unico). 

A livello nazionale, l'Italia non ha mai aderito al  capitolo C della Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica, fatta a Strasburgo il 5 febbraio 1992,  che prevedeva l'elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative a favore degli stranieri titolari del permesso di soggiorno. Ora siamo in attesa dell'esito del disegno di legge governativo che dovrebbe porre fine alle ingiustizie della Bossi-Fini e porre le condizioni per il voto amministrativo e la cittadinanza per gli stranieri residenti da cinque anni in Italia.

A livello locale siamo molto più indietro: da un lato la giunta di destra ha volutamente tolto ogni supporto alla Consulta degli stranieri istituita e votata nella provincia di Ferrara nel 2006, dall'altro non pone in campo iniziative mirate di integrazione, e si trova completamente disarmata di fonte a situazioni di disagio e di violenza che emergono anche a livello di giovani centesi. Il recente episodio che ha coinvolto uno studente dell'Ipsia vittima di violenza da parte di due compagni noncomunitari pone con urgenza da un lato il tema dell'effettivo rispetto della convivenza democratica tra tutti i cittadini, e dall'altro la necessità di potenziare l'integrazione. Come ha dichiarato il presidente dell'associazione Mondo Unico Suleiman Abdulkhadir bisogna intervenire per impedire e condannare la violenza ma procedere senza indugi sulla via dell'integrazione. 


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