All'inizio degli anni '90, durante l'ultima fase della gestione di centro-sinistra (sindaco Canelli), l'assessore all'urbanistica Franco Bastelli sosteneva l'intervento sul centro storico (parcheggi sotterranei, ghetto) e a tal fine spingeva per l'approvazione di un Piano Particolareggiato per il Centro-storico (Centoggi, 1993, febbraio).
Ma è con le giunte "civiche" che si inizia la cementificazione del centro storico. All'interno della variante al piano regolatore generale della amministrazione Fava-Bregoli sono stati compiuti interventi edilizi che hanno modificato il volto storico della città.
Questo è successo ad esempio per il palazzo Roncati, storica abitazione dell'umanista Accarisio, in via Guercino14. L'aspetto esterno dello stabile, pur se tutelato dalla Sovrintendenza, è stato modificato come si vede nelle seguenti illustrazioni:
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| Com'era - Lega Ambiente aveva chiesto al comune, con una raccolta firme, di ridiscutere le concessioni edilizie che prevedevano profondi scavi per parcheggi sotterranei. In effetti, proprio gli scavi in questione hanno determinato la totale scomparsa delle facciate esterne del palazzo (v. Realtà Centese 1998,2-febbraio,p.2) | Com'è - Sono raddoppiate le aperture esterne. La targa muraria che ricordava Accarisio è stata spostata dall'iniziale posizione sovrastante l'ingresso principale: ora si trova all'entrata garage in via Accarisio |
Poco lontano dal palazzo Roncati, sempre su corso Guercino, è stato modificato lo stabile all'inizio della via, come mostrano le foto qui sotto:
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| Lo stabile di testa di via Guercino (a sin.) prima della ristrutturazione 2003: | 2003: sovra-innalzamento dello stabile di testa di corso Guercino (da 3 a 4 piani) |
Lo stravolgimento di maggiore impatto visivo si è avuto sui giardini della Rocca, praticamente scomparsi con il taglio degli alberi (senza preavviso alla cittadinanza né discussione del piano di rifacimento del piazzale) e trasformati in un temporaneo parcheggio.Il primo progetto è stato fermato dalla Sovrintendenza - grazia alla mobilitazione degli ambientalisti e anche del nostro partito, il secondo progetto prevede comunque la trasformazione dell'area con un lastricato.
E' stata abbattuta la casa Pesci, unico esempio di architettura anni '30. La via Gennari, nel cuore della città, asfaltata "come un qualsiasi stradello di campagna" (La Nuova Ferrara 19 gen 2005, lettera del segretario SDI Sandro Tirini) quando a Cento l'acciottolato delle vie del centro era stato un impegno costante della comunità fin dal '500.
.........................aggiorn. 06.01.08 .............................