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Unire la Sinistra si rivolge alla Consulta di Renazzo


Il giorno successivo la comparsa del nostro volantino, che vi prego di rileggere con attenzione, cioè il 4 dicembre 2009, è comparso un comunicato del direttore didattico del II Circolo dott. Paolo Valentini che esprimeva soddisfazione perché la delibera di giunta relativa all'ampliamento dell'attuale scuola elementare era definitivamente approvata. La cosa ha fatto piacere anche a noi: si tratta della soluzione giusta e immediata ad un problema urgente.

Non comprendiamo perciò l'inesauribile polemica e le accuse del tutto gratuite che ci vengono fatte visto che ci siamo limitati a chieder chiarezza su un tema di rilevante interesse per la popolazione scolastica del nostro comune.

Infatti, come recita il titolo stesso del nostro volantino “Quale futuro per le scuole di Renazzo?” Unire La Sinistra non ha inteso assolutamente esprimere alcun pregiudiziale rifiuto alla costruzione nel futuro di una nuova scuola elementare; abbiamo se mai inteso chiedere quale relazione esiste tra questo progetto (ventilato al momento soltanto a parole) e i “pacchetti ACER”su Cento capoluogo: tema questo (come sapete voi tutti) fortemente messo in discussione in tutto il comune. Probabilmente conoscete quali preoccupazioni sono state attualmente espresse da molte forze politiche a tale proposito.

In altre parole abbiamo sentito la necessità di conoscere in modo preciso e il più dettagliato possibile il quando e il come.

Siamo consapevoli che l'attuale scuola è situata su strada trafficata e che quindi la scolaresca soffre un disagio ogni giorno nel doverla raggiungere. Siamo anche convinti che in futuro sia necessario provvedere con soluzioni adeguate.

Per il momento ci è sembrato utile chiedere chiarimento su quale modo l'Amministrazione intende sciogliere questo nodo.

  1. abbiamo parlato di 15 aule perché l'intervento già finanziato aggiungerebbe alle 12 aule esistenti altre tre aule normali oltre ad altre speciali.

  2. Abbiamo in sintesi chiesto chiarezza sulle modalità delle scelte.

  3. Ci riteniamo molto soddisfatti che qualcuno oggi parli in modo preciso e chiaro su come risolvere il problema aule a Renazzo.

Fare delle domande non significa “dichiarare il falso”, significa invece chiedere un democratico confronto, nel rispetto delle diverse valutazioni, proprio come compete ad una consulta che vuole e deve essere la diretta espressione della popolazione locale.


Cento, 18 dicembre 20091

 

 

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