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Dibattito sulla discarica Molino Boschetti: qualche equivoco da segnalare

 

Duecento persone che applaudono ripetutamente e sostengono chi parla a favore della chiusura della discarica e contesta amministratori e comitato "abbiamo già dato", organizzatore dell'incontro.

 La partecipata assemblea di casumaresi e di abitanti di Buonacompra tenutasi il 5 maggio a Casumaro ha visto il delinearsi e poi lo scomparire di alcuni scenari legati al destino della discarica Molino Boschetti.

Da parte della Provincia (presidente Zappaterra e assessore Bellini), dei sindaci (Tuzet di Cento, Toselli di S.Agostino, Paltrinieri  di Mirabello) e di vari assessori locali si è assistito ad uno scaricabarile. Dapprima, come punto di partenza, si è insistito sul fatto che "esistono delle decisioni già prese" intendendo con ciò riferirsi al Piano Provinciale Rifiuti 2009 e agli accordi successivi Provincia-Comuni che prospettano una apertura decennale della "terza vasca" della discarica per consentire alla CMV lo smaltimento di Rifiuti Speciali provenienti da fuori provincia "al fine di reperire i fondi - circa 5 milioni - per mettere a norma la prima vasca esaurita nel '98".

In seguito alle contestazioni del pubblico e a domande che non lasciavano spazio a mediazioni, vi è stato un arretramento da parte degli amministratori: si è ipotizzata una possibile modifica del progetto CMV attualmente in sede di approvazione. in effetti i cittadini hanno tempo fino al 12 giugno per mandare osservazioni che saranno analizzate in sede di Valutazione di Impatto Ambientale. Si è arrivati a ipotizzare il reperimento dei milioni necessari alla messa in sicurezza attraverso impegni dei comuni soci di CMV(tassa di scopo, per esempio) e si è anche arrivati ad ipotizzare il  ritiro di tale progetto. Qualcuno ha anche azzardato una chiusura della discarica "fra sei anni" (parole della presidente Zappaterra).

In realtà con la serata di Casumaro si è aperta una discussione che avrà sicuramente altri momenti di confronto ed elaborazione. Segnerà anche politicamente il futuro dei Comuni dell'Alto Ferrarese.

I Centesi e i cittadini di S.Agostino hanno "già dato", in relazione al fatto che subiscono da 25 anni e più gli effetti della discarica. D'altro canto non si può barare sul fatto che i loro rappresentanti in sede istituzionale (i sindaci) hanno preso impegni precisi a livello di programmazione provinciale con la Provincia, di Piani d'Ambito, di Conferenze dei servizi, di assemblee ATO (organismo che dovrebbe sovrintendere ad una corretta politica dei "costi" della raccolta rifiuti). In tali momenti si è formata la programmazione sfociata nel Piano Provinciale Rifiuti 2009.

Secondo i cittadini convenuti a Casumaro è soprattutto in quest'ultimo anno che la deriva inquinante della discarica è esplosa (in particolare a livello di miasmi e ammorbamenti dell'aria, vale a dire da quando è cominciato l'apporto - da noi denunciato con un'interpellanza - di rifiuti provenienti da fuori provincia, rifiuti speciali ufficialmente "non pericolosi" ma difficilmente controllabili (sono il terreno propizio per le ecomafie che possono con facilità inserire all'interno di tali rifiuti materiale nocivo ed inquinante, vale a dire rifiuti pericolosi).

Per contribuire ad approfondire il dibattito, forniamo alcun elementi di chiarezza desunti dal Piano Provinciale di  Gestione Rifiuti (PPGR) approvato il 1.4.2009.

In esso si prefigura come vincolante la "operatività" della discarica di S. Agostino come "polmone" per le emergenze provinciali. .Tale piano, varato nel 2004 e rivisto nel 2009, sarà nuovamente discusso in provincia nel 2012. Fino a tale data la situazione dovrebbe rimanere quella indicata nei punti e nei principi del Piano che riportiamo qui sotto. Ricordiamo che l'obiettivo del PPGR è quello di abbattere la raccolta RSU (indifferenziata) e di far prevalere la Raccolta Differenziata a livelli SUPERIORI al 60%. :Ma sono pochi i comuni e i consigli comunali che si sono posti davvero questo obiettivo. E finché non arriva un indirizzo preciso del Comune, il gestore (nel caso nostro la CMV) trova la giustificazione per non metter al primo posto tale tipo di intervento. Nel caso di Cento, una nostra proposta-odg consiliare a Cento di presa in carico degli obiettivi provinciali ed europei relativamente all'incremento della RD è andato a finire nel dimenticatoio delle Commissioni consiliari e non è arrivata alla CMV nessuna indicazione precisa sulle PRIORITA' e sulle politiche della raccolta rifiuti.

 Dal PPGR DELLA PROVINCIA DI FERRARA Relazione Generale-allegato B>

L’attuazione del PPGR (avvio del sistema integrato) risulta operativa dall’inizio del 2009 prevedendo: ...la chiusura delle discariche, ad esclusione di una discarica provinciale come impianto polmone e funzionale ai sovvalli derivanti dalla valorizzazione delle frazioni raccolte in maniera differenziata e ai residui delle operazioni di trattamento dei rifiuti indifferenziati.
Il Piano di Ambito, che costituisce lo strumento di attuazione del PPGR, deve perseguire l’applicazione del “sistema integrato” di gestione dei Rifiuti Urbani. ... [prevedendo] l’avvio del sistema integrato nel periodo (2009-2012).[ In tale Piano il sito di S.Agostino viene definito] discarica di appoggio al sistema..., come polmone per fermi tecnici impianti, per il fabbisogno di smaltimento dei RSA (rifiuti speciali assimilabili agli urbani) e per parte delle scorie del forno inceneritore di Ferrara che eventualmente non venissero recuperate.Per il sito di Sant’Agostino è stata individuata una ulteriore potenzialità di abbancamento di rifiuti pari a 190.000 tonnellate, per un flusso annuale massimo di 32.000 tonnellate, sulla base di quanto previsto nell’Accordo “Attestazione dello scenario del PPGR: individuazione spazi discariche e discariche del territorio provinciale di Ferrara”, approvato dell’Assemblea dell’Agenzia di Ambito di Ferrara con deliberazione n. 1 del 6.02.2006.
[
Nella parte del PPGR riportata nel file  "Stato accordo discariche 2008 licenziato modificato.doc" si parla di] ampliamenti necessari per soddisfare il fabbisogno di smaltimento dei rifiuti urbani, speciali assimilabili agli urbani e le scorie nel 2005-2012:[è previsto a carico del gestore CMV]: Nuovo ampliamento discarica (medio-lungo periodo RS e scorie) dal 2008 al 2012:Potenzialità (t) 190.000 ]

In sostanza Provincia e comuni sono stati d'accordo nel definire fino al 2012 il sito di S. Agostino come "polmone" nei momenti di blocco o di fermo dell'inceneritore....per i rifiuti PROVINCIALI

Ma è successivamente a tale varo, che entrano in azione altri accordi, in deroga rispetto al Piano  PPGR,accordi che consentono alla CMV di importare RS (rifiuti speciali) da fuori provincia.

A nostro avviso tutti questi accordi in deroga sono da rimettere in discussione, in quanto non sono finalizzi ad un recupero ambientale ma a "fare cassa" con l'acquisizione e il commercio di rifiuti speciali da fuori provincia.

E' su questi accordi che bisogna puntare il dito, mentre  cittadini ed associazioni fin d'ora possono impegnarsi a partecipare a tutti i momenti decisionali che prefigurano il PIANO RIFIUTI 2012, con l'obiettivo di definire siti provinciali  chiamiamoli "di emergenza" alternativi a S. Agostino e con una linea di condotta che escluda di norma l'importazione di rifiuti da fuori provincia e metta al bando il "commercio" dei rifiuti, che deve essere sostituito con una  RIDUZIONE dei RIFIUTI e una azione di raccolta differenziata attraverso progetti decisi dalla singole realtà locali (per esempòio la racoclta porta a porta i certi ambiti di vicinato). . .

 

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.........................aggiorn.07.05.10 .............................