Successo del TAVOLO di Ascolto
Il Coordinamento della Sinistra Centese ha organizzato per la mattinata di sabato 26 giugno 2010 il primo Tavolo di Ascolto che aveva l'obiettivo di raccogliere informazioni, suggerimenti, indicazione di problematiche circa la conduzione amministrativa della nostra città. Il momento di ascolto si svolgeva nei pressi del gazebo del Coordinamento (vedi foto).
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| Al gazebo di sabato 26 giugno erano presenti i responsabili del Coordinamento (da dx nella foto: Elena Grimaldi, Stefano Calderoni, Rita Lodi), oltre al neo consultore di Cento Marco Cevolani e ai rappresentanti ferraresi della FEDERAZIONE DELLA SINISTRA Ricci e Piva |
Alcuni dei temi trattati:
1. Situazione produttiva e occupazionale a Cento: il Comune si impegni a seguire in tempo reale la situazione di cassintegrazione e di mobilità delle fabbriche centesi (esiste appunto una COMMISSIONE Attività Produttive, che tra l'altro gestisce anche gli aspetti di edilizia,di urbanizzazione e ambientali), in connessione con gli interventi sociali e di supporto alle attività produttive.
2. PSC, il nuovo piano "regolatore" sarà approvato con una specie di blitz la prossima settimana. La documentazione ufficiale è stata fornita ai capigruppo solo tre giorni fa su dischetto. Critiche rilevate - provenienti dai cittadini presenti:
a) eccesso di sviluppo abitativo e di previsione di aumento demografico;
b) mancanza di indicazioni precise sulle aree di effettiva urbanizzazione primaria (servizi essenziali)
c) eccesso di nuove costruzioni preventivate (si parla di 6 mila NUOVI appartamenti più 4 mila ristrutturazioni dell'esistente nell''arco del prossimo 15ennio - come limite massimo di edificazione);
d) garantire il vincolo produttivo delle aree industriali di via Ferrarese, salvo il caso di una delocalizzazione con INCREMENTO della mano d'opera.
e) Il CONCAMBIO (trattativa con i privati sulle possibilità di costruire) previsto nel PSC dovrebbe avere come unico obiettivo da parte del Comune: GARANTIRE i SERVIZI ESSENZIALI (urbanizzazione primaria, servizi scolastici) PRIMA di approvare qualsiasi nuovo piano di edificazione.
3. DISCARICA Molino Boschetti (Nota bene: tenere presente che il programma rifiuti provinciale impone che Molino Boschetti rimanga in funzione limitatamente a queste due esigenze: ricevere le CENERI prodotte dall'inceneritore unico di Ferrara, 2) ricevere i rifiuti della provincia nelle soste di funzionamento dell'inceneritore): Non andrebbero inceneriti i rifiuti, poiché contengono di tutto, compresi i metalli che sono indistruttibili, per cui i gas prodotti sono altamente nocivi. Negli inceneritori succede questo:
da 1000 chili di rifiuti bruciati si ottengono:
1000 chili di fumi (gas nocivi)
- 300 chili di ceneri pesanti (usate nel cemento)
-30 chili di ceneri volatili altamente pericolose
- 20 chili di gesso
- 650 chili di acqua sporca necessaria come filtro fumi
==TOTALE 2000 chili in tot. cioè il doppio.
Dunque sarebbe giusto che OGNI comune tenesse la DISCARICA per i PROPRI RIFIUTI, con questi obiettivi: -consumare di meno per produrre meno rifiuti; -fare la raccolta differenziata e favorire il recupero ed il riciclo; - solo l'indifferenziato va smaltito in discarica DA GESTORI AFFIDABILI CHE RISPETTINO I MASSIMI STANDARD DI SICUREZZA PER NON INQUINARE. Se ogni comune si trovasse a gestire solo i propri rifiuti si avrebbero questi effetti:
a)effetto psicologico-visivo che ti induce a consumare di meno dal momento che vedi quanta "merda" stai producendo;
b)si evita l'inquinamento dovuto al trasporto dei rifiuti ( si parla tanto di alimenti ed altre materie a chilometri zero o filiera corta e non si capisce perché lo stesso materiale dopo il nostro utilizzo debba subire la filiera lunga.
c) questi principi dovrebbero essere applicati da tutti i politici a prescindere dagli schieramenti, altrimenti l' umanità morirà lentamente avvelenata -- politici e loro figli compresi;
d) IL NUOVO PROGETTO SOTTOPOSTO A VIA CHE PARTIRA' FRA POCO E' L'AMPLIAMENTO DELLA SECONDA DISCARICA E L'IMPIANTO DI TERMOLISI LA CUI COSTRUZIONE E' GIA' INIZIATA peggiora la condizione ambientale centese
4: SCUOLA D'INFANZIA e dell'OBBLIGO: garantire nel capoluogo le aule necessarie ed i laboratori, EVITARE la chiusura delle scuole delle FRAZIONI e garantire il TRASPORTO SCOLASTICO. Anche qui la situazione va tenuta sotto controllo con una commissione scuola (peraltro esistente ma per ora funzionante in modo intermittente) , integrata dai rappresentati delle scuole.
Va segnalata la presenza di alcuni dipendenti della Graziano-Oerlikon, che da mesi stanno lottando per difender il loro posto di lavoro e sono preoccupati per le voci di dismissioni della fabbrica e di trasformazione dell'attuale area industriale in area residenziale, senza garanzie di effettiva ripresa occupazionale e produttiva. .
Il GAZEBO ed il relativo TAVOLO di ASCOLTO sarà presente in futuro anche nelle FRAZIONI:
.............aggiorn.26.06.10 .............................