Irma Bandiera
|
sul tavolo dell'Istituto di Medicina Legale di Bologna il corpo di Irma Bandiera catturata ad Argelato dai brigatisti neri – tra i quali uno di Pieve secondo una testimone diretta – vedi CASELLI 2010,119 - (immagine tratta dalla "fotostoria" della Lotta di Liberazione nel bolognese di Luigi Arbizzani - fonte web) |
Nata
a Bologna l’8 aprile 1915, «Mimma»,
da Angelo e Argentina Manferrari; ivi residente nel 1943. Licenza
elementare. Aderente al PCI Fu portata di fronte alla casa dei genitori per spingerla a confessare i nomi dei compagni. I fascisti infierirono sul suo corpo, la accecarono e poi la trasportarono ai piedi della collina di San Luca, al Meloncello di Bologna dove le scaricarono addosso i loro mitra. Il corpo fu lasciato come ammonimento per un intero giorno sulla pubblica via (web anpi). Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria come “prima fra le donne bolognesi ad impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà”. |
La
giornalista del Resto del Carlino Magda Barbieri in un articolo degli
anni '60 dal titolo “Quei
morti sbagliati”
afferma che secondo il presidente dell'ANPI di Bologna BUGINI “tra
i fratelli Govoni c'erano i torturatori di Irma Bandiera“
[fotocopia
articolo in PIRINA 2004, II,294]. Secondo le dichiarazioni di un ex
partigiano i due fratelli Dino e Marino Govoni
erano stati tra i torturatori della staffetta, catturata dai tedeschi
e consegnata ai fascisti, uccisa il 14 agosto [il 13 secondo le
ricerche di ARBIZZANI]. PANSA 2003,280, che riporta le dichiarazione
del partigiano fatte 40 anni dopo i fatti, sostiene che"...anche
questa accusa cosi tardiva rimase indimostrata".
Viceversa VERGALLI 2006 dei Govoni scrive che “due
di loro sono ritenuti i carnefici di Irma Bandiera a Bologna“.
--------------
Gli antifascisti, i partigiani e le
vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, a cura di A.
Albertazzi, L. Arbizzani, N. S. Onofri, Bologna: Comune, Istituto per
la storia di Bologna, 5 voll., 1985 -2003
Susy Bottonelli, 128
donne bolognesi caddero combattendo, in "Resistenza oggi
Bologna : 50. della resistenza", pp. 31-32
DE MICHELI
1954 Mario De Michel, 7a GAP ( prefazione di Arturo Colombi),
Roma : Edizioni di cultura sociale, 1954.
Renata Viganò, Irma
Bandiera eroina nazionale, in Bologna
è libera. Pagine e documenti della Resistenza,
a cura di Luigi Arbizzani, Giorgio Colliva, Sergio Soglia, Bologna,
ANPI, 1965, pp. 73-74
La chiamavano Mimma
(web)
Chiara
Ingrao, Soltanto una vita”,
Baldini Castoldi 2005 presenta anche la figura di Irma
Bandiera.
Approfondimenti in VERGALLI
2006)
.........................aggiorn.