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Teatro "Borgatti" -   storia

aspetti amministrativi - aspetti gestionali - aspetti storici -  pandurera

Il teatro, sorto nel 1861, ha una superficie di 1200 m2 e 436 posti (158 platea, 134 galleria, 144 palchi). La giunta comunale lo dedicò al tenore "Giuseppe Borgatti" con delibera del 3 settembre 1924 (PIRANI 1998, 336). Dichiarato inagibile e chiuso dal 1963 al 1974. 

Dal 45 al 52 presidente è Albano Tamburini; dal 52 al 63 il sindaco Marvelli; dal 63 al 78 ne è presidente Pietro Benazzi.

Il Teatro riapre nel 1974, con gestione diretta da parte del Comune tramite il "Comitato di Gestione" di 12 membri. Dal 78 è presidente Ugo Montanari (VANCINI s.d.  ma  1985, 120). 

Nel giugno 1994 il Comune diretto dalla lista "civica" Fava-Bregoli, in base alla L. 142/90, crea l'Istituzione Teatro Comunale Borgatti (cda di 5 membri, presidente Silvano Lodi) che - pur non avendo personalità giuridica - gode di autonomia gestionale, contabile e finanziaria. Il 5 giugno 1997 il sindaco Fava - senza coinvolgere le minoranze del Consiglio Comunale - nomina un cda composto da Alessandro Frabetti, Pierpaolo Gallerani, Renato Gilli (questi ultimi poi sostituiti da Umberto Alberghini e Gloria Govoni), Emilia Grechi sotto la presidenza di Anna Poppi (consigliere della lista "civica" nel quadriennio 1993-97), la quale invita subito a "collaborare... il musicista centese Davide Masarati, che già stava operando (dal 1996) per conto dell'Assessorato alla cultura del Comune di Cento; successivamente sarebbe stato chiamato a curare (dall'aprile 1998) la direzione artistica dell'Istituzione" (TROMBONI 2004, 1). Nel 2001 il neo sindaco Bregoli riconferma quasi integralmente il cda (Emilia Grechi sostituita da Alessandro Frabetti). Dal 2005, a seguito delle dimissioni del cda, viene nominato dalla giunta un nuovo consiglio allineato sulla lista "civica", senza rappresentanza delle minoranze (probabile direttore unico, amministrativo e artistico,  Davide Mattioli) (La Nuova Ferrara 6.1.05).   

+ Nel 2006 la neocostituita giunta di destra nomina di sua iniziativa i componenti del cda, ponendo Sandro Tirini (senza coinvolgere le opposizioni) a rappresentare le minoranze . L'operazione platealmente unilaterale   trova l'opposizione di tutto il centrosinistra, ma viene confermata sia da parte del sindaco Tuzet sia da parte di Tirini che accetta dalle mani del sindaco di centrodestra la nomina, senza discuterne con le opposizioni.

Nel gennaio 2008 passa in Consiglio Comunale (con la opposizione di Unire la Sinistra) la creazione della Fondazione Borgatti (che gestisce anche il centro congressi Pandurera)  e la contestuale chiusura della Istituzione teatro. La Fondazione sta in piedi sostanzialmente con il contributo annuo versato dal Comune, il quale passa al nuovo ente tutto il personale - precedentemente assunto attraverso forme di precariato -e  non ha più un controllo diretto della gestione delle attività culturali. All'atto della costituzione della nuova forma societaria, su indicazione del PD e di Orlandini (allora Gruppo Misto), viene riproposta all'interno del cda la presenza di Sandro Tirini come "rappresentante delle opposizioni". Tuttavia tale operazione è stata attuata senza il coinvolgimento delle altre forze di opposizione, vale a dire di Unire la Sinistra e di Alleanza Per Cento. 

Nell'estate 2010 il Presidente del consiglio Orlandini lamenta pubblicamente la diseconomicità della gestione della Fondazione, e apre una polemica con il vicepresidente della Fondazione, quello stesso Tirini da lui (e dal PD) proposto come amministratore due anni prima.

 

 

 

.........................aggiorn. 13.08.10 .............................