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Necessità del confronto a sinistra
Siamo stati invitati quali esponenti di Unire la Sinistra al congresso per l'Alto Ferrarese della costituente Federazione della Sinistra, tenutosi a Cento la sera del 10 novembre scorso, in preparazione di quello che nelle prossime settimane, a seguito delle diverse istanze territoriali, si terrà a livello nazionale: si tratta di un processo di unità a sinistra che non può lasciare indifferenti chi – come noi – lavora da sempre non solo a trovare forme e modi per superare le antiche divisioni, ma anche a cercare appena se ne presenti l'opportunità momenti originali di collaborazione su questioni locali e temi che toccano interessi ed esigenze concrete.
In vista delle prossime elezioni amministrative, da questa primavera siamo riusciti infatti a costruire il Coordinamento della Sinistra a Cento, aperti a quanti intendono fornire disponibilità di lavoro e contributo di idee in tale direzione per dare risposte capaci di fare fronte alla grave situazione in cui oggi il territorio del nostro comune vive per l'incapacità e la totale assenza di intervento di questa amministrazione di destra guidata da Tuzet. Al Coordinamento hanno aderito le forze della sinistra che appunto in questi giorni si preparano a dare vita alla Federazione della Sinistra (PRC, PdCI e Socialismo 2000), assenti quegli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà che pur abitando nel nostro comune preferiscono evidentemente dedicare le loro energie a “posti” lontani da Cento. E' più gratificante?
Importante e significativo l'incontro
congressuale, a cui ha partecipato il segretario comunale del PD Piero Lodi. E'
stata ribadita la necessità di ritornare ai valori e alle regole della
democrazia che ci sono state consegnate dalla nostra Costituzione sia dentro che
fuori l'istituzione Consiglio Comunale, regole che in diversi modi e in più
occasioni in questi anni sono state gravemente ignorate nel tentativo di
delegittimare attraverso insulti, minacce e calunnie gli
stessi consiglieri di opposizione; bisogna tornare alla normalità,
alla cultura del confronto per il rispetto del pluralismo, condizione necessaria
a tutelare i bisogni e la sicurezza del nostro territorio.
A tale scopo bisogna tornare ad una politica
costruita attraverso l'elaborazione di idee e programmi che devono risultare da
un attento esame della realtà attraverso l'ascolto delle proposte avanzate dalla
diverse componenti sociali; primo fra tutti il problema del lavoro in
considerazione della difficilissima situazione che si è verificata intorno alla
vertenza Oerlikion. Quali prospettive si aprono per l'economia centese?
Da parte di tutti un netto no al populisimo, al “leaderismo carismatico” introdotto dalla politica spettacolo di Berlusconi, la cui avventura è ormai al tramonto. Dobbiamo esser capaci di voltare pagina e restituire a tutti la fiducia nella politica che da sempre esige regole e contenuti precisi.
Cento, 15 novembre 2010
Elena Grimaldi
responsabile Unire la Sinistra - Cento
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