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Coordinamento della Sinistra Centese

  POPULISMO  ADDIO

I

l populismo mediatico di B., la “rivoluzione padana” di Bossi  dalle parole d'ordine  “Roma ladrona” e “odio e razzismo” contro gli immigrati, l'antipolitica insomma che ha riempito di sé il sentire e l'immaginazione degli italiani in questi ultimi quindici anni, stanno  presentando in modo sempre più marcato non solo i limiti e il vuoto delle proprie espressioni verbali urlate ai quattro venti, ma l'altra faccia della medaglia che sta nella totale incapacità di dare risposte e linee di governo a questo nostro povero paese. La stessa produzione industriale sta scomparendo in partenza verso lidi sempre più lontani, portandosi via il vecchio sogno non solo di un lavoro sicuro, ma ormai anche quello di un lavoro provvisorio, precario, che talvolta poteva dare alle giovani generazioni l'illusione di riuscire a costruirsi col tempo un avvenire. La stessa Confindustria segnala le proprie difficoltà.

B

 & B – i più votati dagli italiani: l'antipolitica usata per metter le mani sul potere nell'interesse dei pochi che attraverso operazioni speculative e finanziarie dagli oscuri confini in direzione di una illegalità sempre più diffusa, si sono costruiti zone franche  di ricchezza fuori controllo.

L

o stesso Fini è oggi costretto a porvi rimedio: basta con il populismo carismatico di B., necessita tornare alle regole della politica, quella costruita su valori precisi nel rispetto del dettato costituzionale.

S

tanno fiorendo nella nostra città “liste civiche” che nel nome dell'antipolitica dicono di volersi impegnare “per il bene comune”: si dichiarano “apartitiche”, “né di destra né di sinistra”. E' davvero curioso : eppure  a cento sappiamo bene quanto il "civismo" abbia contribuito alla cementificazione senza regole e lo sanno anche molti di coloro che oggi lo sostengono. La “politica del fare” senza idee e progettualità dove ci porta?  L'antipolitica è la mosca cocchiera degli interessi dei vari Berlusconi nazionale e locali.

S

i nutrono di spettacoli e stampa che raccontano, attraverso immagini accattivanti e linguaggi popolareschi (la Lega insegna) strane storie di vita quotidiana che accendono l'immaginazione collettiva di “sogni” suggestivi e fantasiosi. Il berlusconismo sta viaggiando fra noi: difficile capire cosa si nasconda dietro un tale confuso “gossip” ininterrotto. Liste civetta? Interessi privati?

 

 

P

opulismo addio: è necessario voltare pagina e restituire al nostro paese, alle nostre comunità, proposte chiare e oneste attraverso la ricostruzione di regole e un sistema di valori:  la democrazia si fonda da sempre sul confronto e sulla dialettica tra organizzazioni politiche, i partiti appunto che hanno i propri simboli, programmi, proposte, e che di fatto rappresentano la volontà, le aspirazioni e gli obiettivi che la società – nelle sue differenti espressioni – richiede. Solo attraverso lo studio e l'analisi del nostro passato possiamo aprirci prospettive per il futuro.

 

A

 Cento abbiamo dato vita al Coordinamento della Sinistra, aperto a tutte le forze politiche che intendono rappresentare 1) i bisogni del mondo del lavoro che si stanno manifestando in modo sempre più drammatico  2) la difesa della cultura e della scuola dell'obbligo, che sta vivendo un momento di crisi crescente   3) la difesa dell'equilibrio ambientale in contrasto con le manipolazioni realizzate da speculazioni spesso mascherate;  e infine su tutto  la trasparenza amministrativa necessaria a permettere alla popolazione di comprendere in quale direzione si sta muovendo la gestione del bene pubblico.

 

Q

uesta è politica: queste da sempre le linee programmatiche della Sinistra italiana.

  Cento 18.10.2010  

          Elena Grimaldi, Rita Lodi, Stefano Calderoni, Claudio Piva 


 


Coordinamento della Sinistra – Cento

coordinamentosinistracento@gmail.com

 

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