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Lavoro: emergenza
nazionale, emergenza centese
Il Coordinamento
della Sinistra a Cento ha seguito in modo continuativo la lotta
dei lavoratori metalmeccanici Oerlikon-Graziano a fianco della
FIOM e della CGIL e intende procedere nel controllo costante
della situazione di cassa integrazione, mobilità precarietà e
licenziamenti che la crisi minaccia nel nostro comune.
Per questi motivi
crediamo di dover aderire – per sostenerla – all'associazione “Lavoro
e Libertà” nata in questi giorni per iniziativa di alcune
personalità politiche della sinistra accomunate da una civile
indignazione:
“La prima
ragione della nostra indignazione nasce dall'assenza, nella
lotta politica italiana, di un interesse sui diritti democratici
dei lavoratori e delle lavoratrici....Un diritto della persona
che lavora non può essere sostituito dalle dinamiche dentro e
tra le organizzazioni sindacali e datoriali... di tutto ciò c'è
una flebile traccia nella discussione politica. .. noi riteniamo
che questa debba essere una delle discriminanti che strutturano
le scelte di campo nell'impegno politico e civile.
La seconda
ragione della nostra indignazione è lo sforzo continuo di larga
parte della politica italiana di ridimensionare la piena libertà
di esercizio del conflitto sociale. … Non vi può essere in una
società democratica, un interesse di parte quello delle imprese,
superiore a ogni altro interesse e a ogni altra ragione”.
Questi alcuni passi significativi della
piattaforma su cui nasce l' associazione “Lavoro e Libertà”, che
conclude il proprio ragionamento con quanto da noi sostenuto più
volte: bisogna ridare centralità politica al lavoro. Riportare
il lavoro, il mondo del lavoro,al centro dell'agenda politica:
nell'azione di governo, nei programmi dei partiti, nella
battaglia delle idee .
Cento 30 dicembre 2010 |