La politica dell'intimidazione e della violenza a Cento
(contributo per il congresso della Federazione della Sinistra - Cento, Pandurera, 10.11.2010)
Nel luglio 2005, con la collaborazione più o meno cosciente dell’assessore alla polizia urbana della giunta Bregoli, un noto elemento di destra, Eminio Gamberini, provoca un evento mediatico facendosi intervistare in divisa da Guardian Angel per riferire di fantomatici festeggiamenti per l'attentato terroristico di Londra da parte di cittadini stranieri a Cento. E TelePadania manda in onda un video (in realtà costruito con immagini di repertorio) di uomini dalla faccia araba che danzano isterici davanti alle telecamere. I dirigenti leghisti Roberto Calderoli e Roberto Castelli scrivono di immagini «agghiaccianti» e “da vomitare" . L'eurodeputato leghista Borghezio, raccolti un pò di giustizieri, si precipita «per dare una ripulita a Cento»:e nella fiaccolata della Lega Nord del 14 luglio 2005 si assiste alla caccia all'immigrato, con aggressioni anche fisiche, nei pressi dell’autostazione di Cento. La parola d'ordine lanciata da Borghezio in piazza è “cacciamo a calci nel culo clandestini e i comunisti da Cento”.
Alla vigilia della tornata elettorale di ballottaggio dell’11-12 giugno 2006 il neoletto consigliere comunale del PdCI e la responsabile del PdCI di Cento vengono minacciati dallo stesso Gamberini in divisa e manganello d'ordinanza.
Tali provocazioni tendono a mettere in difficoltà il consigliere del PdCI nello svolgimento del proprio ruolo di amministratore comunale e provinciale, provocazioni confermate successivamente sulla stampa da un consigliere comunale di maggioranza, Antonio Baroni, che cerca di avvallare le azioni di Gamberini.
Nella consiliatura iniziata nel 2006 si sono susseguite da parte della maggioranza, in particolare da parte di due elementi di provenienza neofascista, attacchi e insulti - al limite della aggressione fisica - contro il consigliere del PdCI e di fronte a questi fatti non vi è stata una concreta presa di posizione da parte delle forze di opposizione, se si eccettua una interrogazione dell'agosto 2006, alla quale il Sindaco Tuzet non ha dato sostanziale riposta irridendo anzi alle proteste dei consiglieri. Del resto il Sindaco ha pubblicamente dichiarato che il consigliere del PdCI è un “nemico” e qualcuno del suo entourage ha preso sul serio tale indicazione, avviando una campagna denigratoria a base di bugie e invenzioni che mirano all'attacco alla persona.
A seguito delle manovre "politiche" degli inizi del 2008, quando Tuzet ricerca ed ottiene l'undicesimo voto indispensabile per l'approvazione del bilancio e la sopravvivenza della sua amministrazione, i consiglieri che hanno votato a favore del bilancio ottengono cariche di prestigio e remunerate: Orlandini, passato dal centro sinistra, viene eletto presidente del Consiglio e ottiene anche la carica di Presidente della Fondazione "Patrimonio agli studi", nel cui consiglio vengono indicati anche i due consiglieri neofascisti Falzoni e Baroni. Quest'ultimo viene anche inserito nella Fondazione Zanandrea. Inoltre Falzoni viene eletto presidente della Commissione regolamento e Bilancio e Baroni presidente della Commissione Scuola e servizi sociali.
Sempre nel 2008 si segnala il 17 febbraio in centro città una aggressione di massa durante il Carnevale ad un giovane marocchino - che riporta lesioni gravissime - attuata per discriminazione e odio razziale. Il Comune - lungi dal costituirsi parte civile – non ha nemmeno affrontato il caso (recentemente uno degli aggressori è stato condannato a pesanti pene in I grado). Si segnalano inoltre azioni di apologia del fascismo e insulti a gennaio, insulti ripetuti il 16 settembre, intimidazioni il 26 novembre in consiglio comunale .
Il 19 dicembre 2008 in una conferenza stampa a Cento Oliviero Diliberto a proposito delle minacce subite dal consigliere Nalin sintetizza la situazione centese in questi termini: "vi è un intreccio tra intimidazione continua di natura esclusivamente ideologico-fascista e gli affari".
Segue nella seduta consiliare del 22 dicembre 2008 una serie di attacchi a Diliberto ad opera delle destre e del presidente Orlandini, i quali levano alte grida circa l'offesa dell'onorabilità del Consiglio e della città di Cento.
Pochi giorni dopo un pubblico dipendente segnala alcune illegittimità avvenute nell'ambito di una gara pubblica d'appalto e lamenta “di essere stato costretto a rivolgersi all’autorità giudiziaria per denunciare “il clima ostile che sta vivendo negli uffici dove lavora e gli attacchi subiti da parte di un consigliere comunale” ( La Nuova Ferrara 06 gennaio 2009).
Nella seduta del 16 gennaio 2009 il Consiglio apprendeva, su precisa richiesta del consigliere di Unire la Sinistra,che vi era una indagine giudiziaria in atto. Sul caso vi è stata in seguito una condanna con rito abbreviato per un dirigente e un tecnico del comune (falso in atto pubblico e abuso d'ufficio).
Nello stesso periodo, in relazione alla supposta compravendita di voti in consiglio si apre una inchiesta della Procura che coinvolge il Sindaco ed un consigliere di “Rinascita Centese” gruppo politico che si era presentato alle elezioni nella coalizione di destra. I due sono stati proprio in questi giorni rinviati a giudizio per istigazione alla corruzione.
Nel marzo 2009, nel pieno della lotta dei cittadini per la difesa del “percorso vita” il mensile di destra “CentoperCento” gestito dall'ex portavoce del Sindaco Mirco Gallerani, inizia una serie di attacchi diffamatori (per uno dei quali il mensile è già stato condannato e pignorato) nei confronti del Consigliere PdCI– Unire la Sinistra impegnato a denunciare la politica dell'Amministrazione Tuzet che aveva progettato lo stravolgimento dell'area verde in questione.
Il 26 settembre 2009 il consigliere riceve dall'indirizzo dux-1960@libero.it una serie di insulti (puzzone comunista, tu e la tua compagna fettebnti comunisti di merda andatevene a fare in cullo.. puzzate e siete schifosi, fate schifo ... davanti ai nostri figli, andate dai compagni di merda, a Cento di comunisti siete solo voi due).
Negli ultimi tempi gli attacchi degli elementi di destra si sono allargati a tutta l'opposizione di sinistra svillaneggiata e considerata in blocco "comunista": questa la situazione che si è creata nell'ultimo consiglio, a fine ottobre, con l'ostentata e ripetuta esibizione di richieste di pena di morte, esaltazione della “civiltà occidentale”.
Questo trend di intimidazione dura dunque da molti anni, ed ha assunto in Comune forme insopportabili: persone rinviate a giudizio o già condannate rimangono nella loro posizione e sembrano ostentare l'iter giudiziario o la condanna come un merito.
Il tema sarà prossimamente discusso in consiglio comunale, perché democrazia vuole che Sindaco e consigliere rinviati a giudizio diano le corrette informazioni a tutti i consiglieri sui fatti accaduti.
Finora le ripetute richieste di discussione sono state in sostanza ignorate se non peggio: talvolta infatti sono stati i rappresentati dell'opposizione ad essere messi sotto accusa, solo perché volevano un minimo di chiarezza.
Unire la Sinistra di Cento
Contributo per il congresso Federazione della Sinistra Cento 10 novembre 2010
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