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Sull'ipotesi uno ACER per “trasformare” Santa Liberata e Bulgarelli : è necessaria una riflessione di tutta la città

Dalla visione e lettura di questa prima ipotesi di intervento sull’area di via S. Liberata e via XX Settembre, ipotesi che appare la meno fantasiosa  spariscono il campo di calcio, il velodromo, il campo di atletica e il campo da tennis, tutti da spostare in un comparto da definire, per fare spazio a nuove costruzioni e a un grande parcheggio interrato, con un nuovo percorso vita, una pista ciclabile e alcuni percorsi pubblici, il tutto affidato a costruttori privati tramite la formula project – financing. Un grosso problema sotto ogni versante: ambientale, storico e culturale. In sostanza la proposta Acer prevede di vendere al privato o a una cordata di imprenditori edili, lo stabile Acer situato in via XX Settembre con i suoi 8 alloggi e le aree di S. Liberata con tanto di diritto di edificazione, per ricavarne 2 nuovi complessi. Anzi tutto, un immobile di 8 alloggi ( a sud dell’attuale palazzina Acer ) denominato “ Gemello “, quindi un complesso denominato “ Quinta “ con 62 appartamenti e una serie di spazi commerciali e per servizi cioè altre attività su un totale di 5.910 metri quadrati.>

Se davvero queste sono le intenzioni dell'amministrazione comunale ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra forte preoccupazione, soprattutto per le conseguenze dell'impatto ambientale: il nostro è un territorio già fortemente a rischio come bene sanno tutti coloro che vivono i danni degli allagamenti stagionali.

Dall’elaborato di questa ipotesi di intervento sul polmone verde e sportivo del centro di Cento, viceversa, si evince che l'Acer vedrebbe un vantaggio per l’intera comunità centese giacché dalla vendita di aree, diritti e case popolari si ricaverebbero 6 milioni e 930.200 euro: ma non solo. Si otterrebbero pure risparmi per 1 milione e150 mila euro non dovendosi più intervenire per manutenzione sui vecchi impianti sportivi da demolire. In pratica, si darebbe il via libera a alloggi e negozi risparmiando 650mila euro di manutenzione del “ Bulgarelli “, altri 250mila per il velodromo e altrettanti per il campo di atletica. A parte c’è la realizzazione di un polo energetico urbano, all’angolo tra le vie Dante e Bologna ( ora c’è una casa diroccata ) che fornirebbe con una centrale di trigenerazione di energia, il riscaldamento a tutti gli edifici pubblici”

Ci chiediamo se davvero si vuole stravolgere uno dei più amati e usufruiti comparti a verde e strutture sportive del Cento, spacciando la “ Quinta “ - cioè il complesso di alloggi-negozi - come innovativa quando invece appare una sorta di altro ghetto e non dicono neppure dove i privati che entreranno in quest’affare costruiranno i campi di calcio, atletica, velodromo e tennis

Il nuovo polo scolastico delle elementari per 500 alunni: è pure questo da definire, salvo le risorse che secondo l'ipotesi ACER si dovrebbero ricavare dall’area dell’ex stazione e limitrofe, da vendere sempre a privati con diritto di edificazione con lo stesso sistema del  project – financing. Anche l'ipotesi avanzata da una pare della maggioranza, di edificare tale scuola dentro l'area dello stadio ci pare arrischiata, e non è stata comunque presa in considerazione dall'ACER. Questi problemi sono da affrontare coinvolgendo la popolazione centese, con il metodo che ha dato positivi risultati a Bologna , dove la riqualificazione dell'ex mercato ortofrutticolo è stata definita con il contributo delle forze sociali del territorio.

Cento 9.109.09

 Il direttivo UNIRE la SINISTRA

.........................aggiorn. 13.10.09.............................